ARCHITETTURA FARE PENSARE

Costruire intorno al focolare

R. M. SCHINDLER: L’INSEGNAMENTO DI UN MAESTRO
Retrospettiva a cura di: Marco Borsotti
Bibliografia di riferimento: AA.VV., R. M. Schindler, 10 case, 2G rivista internazionale di architettura, 7/1988, Editorial Gustavo Gili, SA, Barcelona. La pubblicazione tratta un’attenta selezione di case presentate con ricco apparato iconografico e con testi critici di grande valore. James Steele, R. M. Schindler, Taschen, Köln. L’ottimo rapporto qualità-prezzo fa di questo libro un buon strumento per chi volesse avvicinarsi all’architettura di Schindler, rappresentata con ricchezza di immagini.

R. M. Schindler. Nato a Vienna nel 1887, si diploma nel 1913 presso la Akademie der Bildenden Künste dove è allievo di Otto Wagner, ma ha anche contatti con la Techinsche Hochschule dove conosce Adolf Loos. Nel 1914 si trasferisce negli Stati Uniti e collabora con Frank Lloyd Wright tra il 1917 ed il ’20. Dal 1921 stabilisce la propria residenza a Los Angeles e qui, prima collaborando con Richard Neutra, poi in proprio, svolge la propria attività professionale più intensa, dedicata soprattutto al progetto di abitazioni private unifamiliari. Muore nel 1953.

Volgere lo sguardo indietro nella storia ha senso soprattutto se i modelli cui ci si rifà possiedono la forza dell’attualità inattaccabile dal tempo. Le ville californiane di Schindler hanno questa caratteristica. In esse, Schindler non mancò mai alla ricerca di nuove espressioni del vivere domestico, attraverso la sperimentazione di materiali e tecnologie innovative, nonché la libera aggregazione di volumi capaci di riportare astrazioni grafiche alla realtà architettonica. Soprattutto la presenza del fuoco, un tema ricorrente nei suoi progetti, diventa il fulcro di costruzioni complesse dove architettura ed arredo tendono ad un tutt’uno capace di riassumere l’energia delle linee prospettiche che ordinano la composizione in un aggregato vitale che rappresenta il centro assoluto dello spazio d’interni.

Casa Schindler
WEST HOLLYWOOD, CALIFORNIA

NELL’ABITAZIONE PROGETTATA PER SE STESSO, SCHINDLER AFFRONTA CON LA MASSIMA LIBERTÀ I TEMI DEL RAPPORTO TRA ARCHITETTURA ED AMBIENTE E TRA INNOVAZIONE TECNOLOGICA E CULTURA ABITATIVA. IL RISULTATO È UN SORPRENDENTE AGGREGATO DI SPAZI FLUIDI TRA INTERNO ED ESTERNO. GRANDI VETRATE E SERRAMENTI APRIBILI CREANO INTENSE RELAZIONI TRA I DIVERSI LUOGHI DELLA CASA E LA NATURA CIRCOSTANTE, MENTRE I FOCOLARI DISTRIBUITI IN DIVERSI AMBIENTI DIVENTANO FUOCHI PROSPETTICI CHE DETTANO IL RITMO DEL DISPORSI DELL’ARREDO, PUR NELL’ESSENZIALE SEMPLICITÀ DEL LORO DISEGNO COSTRUTTIVO.

Casa Tischler
WESTWOOD, CALIFORNIA
CARATTERIZZATA DALLA FACCIATA PRINCIPALE SCOMPOSTA PER VOLUMI E LINEE FORTEMENTE GEOMETRICHE, NELLA CASA TISCHLER, I CARDINI DEL CREDO ARCHITETTONICO DI SCHINDLER: “SPAZIO, CLIMA, LUCE E CARATTERE” SONO ESPLORATI ATTRAVERSO LE PROPRIETÀ DELLA PLASTICITÀ DEL COLORE E DEI MATERIALI TRASLUCIDI E RIFLETTENTI CHE GRAVITANO, NEL GRANDE SPAZIO DEL LIVING, ATTORNO AL CAMINO LA CUI PRESENZA SCENICA È RAFFORZATA DALLA NUDA DUREZZA DEI MATERIALI, DAL METALLO LUCIDO DELLA CAPPA ALLA RETE DI MAGLIA INTRECCIATA, ANCH’ESSA METALLICA, DÌ CHIUSURA, AL MURO IN BLOCCHETTI DI CEMENTO CHE FUNGE ANCHE DA QUINTA SCENICA RISPETTO ALL’INGRESSO DELLA STANZA. NELLE FOTO LE MULTIPLE VISIONI DEL GRANDE CAMINO DELLLA ZONA LIVING.

Casa Buck
LOS ANGELES, CALIFORNIA
LE LINEE RETTE, GIOCATE SUL LORO RISVOLTARE IN PIÙ DIREZIONI ANTICIPANO DI DECENNI TEMI CARI AI PROGETTISTI CONTEMPORANEI, IL CAMINO ASSUME LA FORZA VISIVA DI UN QUADRO ASTRATTO, NELLA SEMPLICITÀ DEI MURI IN MATTONI QUASI MESSI A NUDO DAL DILEGUARSI DELLE PARTIZIONI INTONACATE VERSO L’ESTERNO.

Casa Armon
LOS ANGELES, CALIFORNIA
ANCHE QUANDO RICORRE AD UN MATERIALE COSÌ TRADIZIONALE NELLA STORIA COSTRUTTIVA DEI CAMINO, QUALE AL PIETRA A SPACCO DI GRANDI DIMENSIONI, R. M. SCHINDLER NON RINUNCIA ALLA SPERIMENTAZIONE, COMPONENDO I SINGOLI ELEMENTI DELLA COMPOSIZIONE PER PARTI, FINO A LEGGERE L’INSIEME DEL FOCOLARE COME UN’ASTRAZIONE BEN INCORNICIATA DAL PARAMENTO LIGNEO CHE RISVOLTA A COMPRENDERE L’ADIACENTE INGRESSO.

Casa Oliver
SILVER LAKE, LOS ANGELES, CALIFORNIA
IN CASA OLIVER IL DISEGNO DEL CAMINO È QUASI MINIMALE, UNA SORTA DI GRANDE VANO NERO, APPENA SEGNALATO DA UNA LASTRA METALLICA POSTA A PROTEZIONE DEI MURI CIRCOSTANTI. È L’INSIEME DELL’AGGREGAZIONE DEI VUOTI E DEI PIENI, COMPRENDENTI AMPIE PORZIONI VETRATE ED UN COMPLESSO SISTEMA DI SEDUTA ATTREZZATA CHE SI DISPONE NELLO SPAZIO COME UNA TENSIONE DELL’INTERO ANGOLO DELLA CASA VERSO IL FUOCO. LA SCOMPOSIZIONE DEI VOLUMI PURI DÀ VITA AD UN PROGETTO SCULTOREO IN CUI LE LINEE PURE ED ESSENZIALI DEL CAMINO, RISULTANO ESTREMEMAMENTE ATTUALI PER IL GUSTO E LA SCELTA DEI MATERIALI.

 

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