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La copertura ben progettata

Naturalmente parliamo della vita attiva della piscina: se senza copertura una piscina è utilizzabile solo nella buona stagione, in Italia del Nord, e dalla primavera all’autunno nei microclimi più favorevoli del Centro e in quasi tutto il Sud e le Isole, con una copertura il periodo si estende notevolmente (di un paio di mesi al Nord, fino ad arrivare a tutto l’anno nei climi più miti) anche senza un sistema di riscaldamento; se poi questo è  presente, l’abbinata con la copertura garantisce bagni confortevoli per 365 giorni l’anno a costi molto contenuti e senza sprechi energetici.Senza contare che la copertura protegge bambini e animali dalla caduta accidentale in acqua, impedisce che foglie, rami, insetti, polvere e particelle di pulviscolo atmosferico penetrino nella vasca, mantenendola pulita, riduce l’evaporazione e quindi il consumo di acqua e di prodotti chimici per la sua disinfezione, scongiura le conseguenze di nevicate e gelate, aumenta la temperatura dell’acqua di 10/12 gradi consentendo di fare il bagno anche quando, nella stagione giusta, un temporale col conseguente brusco calo della temperatura ce lo sconsiglierebbe.Tra i diversi tipi di coperture, sono particolarmente consigliabili quelle telescopiche senza guide a pavimento: si montano con facilità, si chiudono e si aprono in men che non si dica, con pochi e semplici movimenti che chiunque può compiere, quando non servono si “impacchettano” da un lato con un ingombro minimo e non disturbano assolutamente la fruizione della piscina, che anzi è sempre pronta per l’uso in ogni condizione climatica.
La robustezza della struttura in acciaio e dei vetri di sicurezza garantisce la resistenza a tutti gli agenti atmosferici, abbondanti nevicate comprese, le misure che si possono raggiungere sono ragguardevoli, l’eleganza delle soluzioni è sotto gli occhi di tutti.Un anno di relax in piscina
Estensia

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Editoriale
01/09/2005
Redazione – 99 idee casa N° 99
31/07/2005