ARCHITETTURA FARE PENSARE

Con il soppalco una casa su due piani

Un soppalco amplia l’abitazione aumentandone la superficie e regalando maggiore equilibrio e proporzione ad ambienti dai soffitti alti, ma il suo fascino deriva in massima parte dagli spazi aperti e ariosi che crea
a cura di Patrizia Colombo

La possibilità di inserire un soppalco è determinata da molti importanti fattori. Vi sono infatti specifiche norme edilizie che ne regolano la costruzione, norme che possono variare a seconda della località in cui è situata l’abitazione; occorre quindi rivolgersi all’Ufficio Tecnico del Comune di appartenenza. In ogni caso, trattandosi di un’opera edilizia, il soppalco deve essere progettato da un professionista, e approvato dall’ente competente anche in considerazione del fatto che costituisce un aumento della superficie dell’unità immobiliare. Superati questi vincoli, potrete con grande soddisfazione realizzare il soppalco, che vi darà il vantaggio di ottenere spazi articolati e originali, trasformando completamente l’aspetto della vostra casa.

Il progettista, l’architetto Mauro Bertamé ha conglobato il sottotetto non abitabile nella volumetria dell’ultimo piano di una casa di ringhiera. Per sfruttare al massimo le altezze ha abbassato il livello del nuovo pavimento in legno e ne ha ridotto lo spessore della soletta. Su questo soppalco, che si avvale dell’altezza ridotta del bagno e dell’ingresso, è stata posta la zona notte, che però resta isolata mediante una scaffalatura sempre in legno.

La costruzione di un soppalco, anche se legata a norme rigide e a volte problematiche, consente innumerevoli possibilità: per la realizzazione della struttura e del suo rivestimento si può scegliere tra diversi materiali e assoluta libertà creativa è lasciata alla ricerca della forma e all’accostamento dei vari dettagli costruttivi.

PRINCIPALI NORME PER LA COSTRUZIONE DI UN SOPPALCO
LA SUPERFICIE SOPPALCATA: non deve superare 1/3 di quella del locale che la ospita, tranne nel caso in cui le due aree abbiano un’altezza di almeno 230 cm.
ALTEZZE MINIME: cm 210/220 sia per lo spazio soppalcato che per quello sottostante. Il soppalco abitabile, quindi, può essere costruito solo in locali la cui altezza non sia inferiore a cm 420. In alcuni casi, è possibile ridurre leggermente questa altezza (riducendo la superficie del soppalco) se si tratta di una zona di passaggio.
AEROILLUMINAZIONE: la zona soppalcata deve avere un’illuminazione e passaggio d’aria adeguate al suo volume; precise norme regolano questo punto. In alcuni casi (qualora l’aumento della superficie totale sia consistente) sarà necessario aggiungere una finestra, o ingrandire quelle già esistenti.
SICUREZZA: il soppalco deve avere una protezione adeguata verso l’ambiente sottostante per evitare pericoli di cadute. Nel caso di un parapetto aperto realizzato con listelli verticali si dovrà tenere conto oltre che dell’altezza (non inferiore a cm 90), anche degli spazi tra gli elementi, soprattutto in presenza di bambini.
CALCOLI STRUTTURALI: è insispensabile un calcolo preciso, realizzato da un ingegnere, che varia secondo i materiali e la scelta della struttura portante che si intende utilizzare.

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I materiali
1. In un antico palazzo fiorentino un soppalco porta alla camera da letto, mentre un angolo viene destinato a piccola zona studio e cabina armadio separata. Interessante la passerella in rete metallica che alleggerisce e lascia filtrare la luce della grande finestra sottostante.
2. Una spaziosa camera con soffitto mansardato è giocata sui toni del bianco candido e del ciliegio tinto miele. La parte superiore, soppalcata, accoglie una capiente libreria. Realizzata in bianco, rende più proporzionato il locale senza appesantire, lasciando alla vista la struttura del soffitto. Mobili “Tulipano”, di Falegnameria 1946.
3. In un edificio del 1906, completamente ristrutturato, il piccolo corridoio soppalcato che introduce alla zona notte si allarga all’altezza della parete e, ai lati di una semplice apertura che segue l’inclinazione della falda, forma due ballatoi a quarto di cerchio, che danno movimento e carattere e sono messi ancor più in evidenza dalla diversa pavimentazione. Tutto il grande ambiente è molto suggestivo, articolato e personalizzato dalle grosse travi in legno originali che contrastano con le nuove strutture (putrelle metalliche a doppia T) lasciate a vista.

La scala, secondo le regole del FengShui, non deve essere posizionata di fronte alla porta d’ingresso. In caso contrario, essa deve essere nascosta alla vista mediante una divisione, anche parziale, tra ingresso e inizio scala. www.geomancy.net

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La balaustra

1. In una mansadra un blocco centrale che contiene i servizi è avvolto dalla scala che porta al soppalco dove trova posto la camera da letto. Interessante la struttura della scala: pedate in legno ed elementi verticali in acciaio con una particolare sagoma, sostenuti da tiranti. Attorno al blocco centrale si sviluppa la zona giorno: in un angolo il pranzo, con un piccolo tavolo accostato alla parete, sul fondo la zona conversazione, illuminata da grandi finestre ad arco.
2.In questo caso il soppalco si snoda attorno al bel camino con basamento (che si allunga a formare i primi due gradini della scala) e cornice in marmo nero, a contrasto con il bianco delle pareti. Sopra, un lungo ballatoio raggiunge da un lato la zona notte, dall’altro un piccolo angolo libreria/studio che affaccia sul grande soggiorno.
3. Una ex officina milanese è stata trasformata inserendo un soppalco a balconata, cui si accede mediante una elegante scala con gradini in legno di ciliegio e balaustra (in ferro e cromo) realizzata con un lineare disegno a quadrati e diagonali. La particolarità di questa soluzione è data dall’utilizzo della parte soppalcata come dispensa. La cucina si sviluppa con soli contenitori bassi nel sottoscala, mentre l’altra parete è completa di tutti gli elettrodomestici e contenitori alti. Una serie di stampe antiche sulla parete accanto alla scala, appese seguendone l’inclinazione, ingentilisce la rigorosità dell’ambiente.

1. Una villa in Spagna presenta una scala centrale che conduce a due soppalchi gemelli dove trova posto la zona notte. Sotto uno dei soppalchi la moderna cucina attrezzata, realizzata con mobili in una particolare sfumatura grigio-azzurra, risalta sulle pareti bianchissime scaldate dal pavimento in legno a doghe. La scala lineare, con la sola pedata per dare maggiore leggerezza, si incunea tra i due soppalchi ed è resa più graziosa dal contrasto di colore tra legno naturale e legno laccato in azzurro chiarissimo.
2. Un grande loft a Biella, reso luminosissimo dalle vetrate e dai colori utilizzati: il bianco candido delle pareti che si sposa perfettamente con l’azzurro. La scala centrale, che separa idealmente la zona studio dalla cucina 2 è realizzata con gradini in acciaio bugnato antisdrucciolo che si contrappone all’azzurro della struttura in ferro. Nel soppalco, da un lato la camera da letto, sul lato opposto il soggiorno ravvivato dalla poltrona rossa.

A PROPOSITO DI ALTEZZA!
I disegni mostrano le possibili soluzioni per la costruzione di un soppalco, in un ambiente di 28 mq. L’area soppalcabile è, come già detto, 1/3 della superficie totale. Ma la differenza di altezza dei due esempi consente in un caso (con h cm 435) l’utilizzo sia della parte superiore che di quella inferiore; nell’altro caso (con h cm 380) è invece possibile sfruttare la sola parte superiore, mentre, la zona bassa viene utilizzata come ripostiglio.

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1. Una vecchia officina milanese è stata restaurata e trasformata in un particolarissimo loft su tre livelli, illuminato da un’unica grande finestra ad arco che occupa tutta l’altezza dell’edificio. L’architetto Luigi Ferrario ha realizzato gli elementi strutturali, quali la scala e i pavimenti/ soffitto, in zinco grigliato un materiale ad alta prestazione tecnologica.
2. Al pianterreno è posta la zona soggiorno, mentre la cucina, al livello superiore, resta come sospesa, “appoggiata” sulla grigliatura che lascia intravvedere l’ambiente sottostante. Un monoblocco con elettrodomestici e contenitore occupa tutta la parete del soppalco, l’angolo pranzo vede accostati un tavolo nero a seggioline con struttura in metallo e sedute in strisce di materiale elastico.
3. La zona notte è situata al terzo livello ed è resa suggestiva dall’abbinamento dell’arco interno contrapposto all’arco della finestra. Anche in questo caso l’arredo è sobrio e lineare.

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