ARCHITETTURA FARE PENSARE

Comignoli e fumaioli a Belluno

Paese che vai… comignolo che trovi’, infatti, la tipologia del comignolo o mitra, ovvero, la parte terminale del canale del fumo, quella che fuoriesce dal piano delle coperture, è generata dalle tipologie architettoniche del contesto in cui si inserisce. La diversità formale è il risultato di un’architettura spontanea che recupera le tracce della storia dell’edificio che lo ospita.

Le forme tradizionali
Nelle tipologie rurali alcuni elementi sono ricorrenti come sottolinea Vincenzo Caputo nella pubblicazione ‘Camini o
Comignoli a Belluno’ (Quaderno n.36 dell’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali) in cui ha sviluppato un
analisi approfondita nel territorio bellunese. “La mia indagine” – scrive l’autore “è limitata alla tipologia di comignoli
presenti nel Comune di Belluno, ed è rappresentativa dell’intera vallata circostante. Qui si trovano le più svariate
forme di comignoli: da quelle tradizionali della Val Belluna con tetto a capanna in coppi nelle sue molteplici variazioni,
a quelli patrizi, snelli ed eleganti che fregiano i palazzi pubblici e le nobili dimore, quelli di importazione della tradizione veneziana, con le tipiche coperture a ‘mazza di tamburo’ o quelli originali con sistema di raffreddamento dei fumi per eliminare le faville, utilizzati specialmente su tetti di paglia o legno.

1. I colmi dei tetti hanno andamento parallelo alle curve di livello, mentre i colmi dei comignoli sono ortogonali.
2. Metodo costruttivo delle canne fumarie tradizionali nella muratura in pietrame. Nei fabbricati con murature portanti in pietra le canne fumarie venivano, normalmente, ricavate all’interno della muratura e realizzate contemporaneamente alla costruzione della muratura stessa; il foro veniva ricavato con due paramenti in mattoni a fino esterno della parete. Per canne più piccole, il foro normalmente circolare del diametro di 15-20 cm., veniva realizzato all’interno della parete ponendo un palo di legno, lungo circa 80 cm., detto “omino”, sull’asse del muro in costruzione e man mano che il muro cresceva il palo veniva alzato creando così un foro circolare ben sigillato e con pareti lisce dal piano terra fino alla sommità del muro a livello del tetto. Molto spesso la canna fumaria veniva posizionata all’esterno delle murature perimetrali, specialmente per canne di grandi dimensioni fino a cm. 70 x 50, normalmente usata per i fumi dei “Larin” delle cosiddette rotonde. In questo caso la canna era sempre eseguita con tre lati in mattoni pieni posti a coltello, in modo da formare una paretina da cm. 6 che veniva ancorata ogni metro circa alla muratura portante con dei collari in ferro e qualche volta legata con semplice filo di ferro.

Quest’ultima tipologia di camini è stata importata dalla bassa trevigiana e dal padovano in cui erano molto usati nei casoni tipiche abitazioni col tetto in cannelle. Il comignolo tradizionale della Val Belluna che si trova comunemente sui tetti delle case coloniche e sui tetti dei centri storici frazionali è quello con tettuccio a capanna, a due falde con copertura quasi sempre in tegole a canale ‘coppi’ analogo al tetto del fabbricato. Il colmo del tettuccio del comignolo è sempre ortogonale al colmo del tetto del fabbricato; questa caratteristica architettonica in origine era giustificata da problemi di tiraggio. L’orientamento predominante dei colmi dei tetti nella Val Belluna è parallelo alle curve di livello, caratteristica questa che si riscontra lungo l’asse del Piave da Longarone fino a Feltre.

4. Originale e curioso comignolo in mattoni intonacati con fusto ‘a grillage’. Il tetto a padiglione in assonanza con quello della villa ben risolve la copertura della torretta.
5. Il comignolo o torretta del camino, tradizionale della Val Belluna, è quello caratterizzato da fusto intonacato, diffusore formato da mattoni pieni posti in piedi tra due corsi di mattoni in piano, uno di davanzale e uno di cornice. Sopra la cornice, normalmente veniva posta una lastra di pietra su cui veniva costruito il tettuccio a capanna con due falde in coppi in cotto. (Foto e disegni tratti da: Vincenzo Caputo, Camini o comignoli a Belluno, Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali)
6. Gemi Aspiratori produce uno speciale aspiratore radiale elettrico che applicato sulla sommità della canna fumaria, risolve tutti i problemi di tiraggio anche nei casi più difficili.

I venti dominanti in questa valle sono paralleli all’asta del Piave quindi la falda dei tettucci dei comignoli con il suo lungo sporto serviva a riparare il diffusione e nel contempo a creare la depressione sottovento, in tal modo veniva anche incentivato il tiraggio del camino; così che i colmi dei tettucci del comignolo risultavano ortogonali al colmo
del fabbricato essendo quest’ultimo parallelo alle curve di livello pressoché allineate alla direzione del vento. Col
tempo quest’uso di orientare il colmo del comignolo a novanta gradi rispetto al colmo del fabbricato e divenuta una
caratteristica costruttiva adottata fino all’anteguerra sui fabbricati in cui erano realizzati i comignoli tradizionali”.

Le funzioni del comignolo.
• condurre velocemente all’esterno i fumi della combustione
• impedire l’intrusione all’interno degli agenti atmosferici (pioggia, neve, ecc)
• assicurare la dispersione dei fumi nell’atmosfera anche in presenza di venti
• integrarsi con armonia nel contesto architettonico

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