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Il colore tra esperienza e libertà

Come si sceglie il colore per la casa? Che qualità porta il colore in un ambiente?
Potete scegliere un colore per consuetudine, ad esempio perché nella vostra famiglia avete sempre visto le pareti di un determinato colore. Potete sceglierlo perchè vi piace o perché è di moda. Potete farlo perché uno specialista lo consiglia. Non sapete come scegliere e vi illudete che il bianco sia neutro e forse pensate che lo siano anche il nero e il metallo, o la pietra e il legno naturale.
Tutte queste possibilità sono scelte condizionate da fattori esterni: rappresentano la rinuncia ad individuare un aspetto fondamentale della qualità dello spazio che abitate.
La scelta del colore coinvolge la vita di sentimento che insieme alla sensazione del colore sono alla base del senso estetico.
Alla base di ogni scelta c’è un principio di libertà che si acquisisce andando oltre le gabbie della moda, della maniera, del tecnicismo.
Il colore produce atmosfere e paesaggi cromatici nei quali la sensazione è sollecitata e muove sentimenti che non devono essere ridotti a mi-piace non-mi-piace. Muoversi in una casa vuol dire cambiare spazio e se non modifichiamo anche il colore è come passare dal Sahara alle Alpi senza che vi sia alcun cambiamento nell’ambiente. Non è possibile! Una camera da letto, uno studio, una cucina o una camera per ragazzi sono mondi che l’anima si predispone a vivere in maniera differente e il cambiamento cromatico accompagna questa differenza, permettendo di viverla coerentemente attraverso il sentire.La casa è un ambiente artificiale e ha bisogno di una creatività pari a quella della natura, per diventare un luogo adatto a viverci in modo ricco e benefico. Ma ricchezza, varietà e benessere dipendono dalla differenziazione dell’esperienza. Piacciono il mare o la montagna perché muovono l’anima in direzioni diverse e perché le confrontiamo uno con l’altra, oppure entrambe con la campagna. Ognuno di questi luoghi ha bellezza e disagio
di cui facciamo esperienza. Gli spazi abitativi non vanno piegati alla monotonia fondata sull’illusione interiore di creare la stessa atmosfera prediletta in qualunque angolo della
propria casa. Questa illusione non arricchisce ma impoverisce, deprivando l’anima di esperienza. Non è possibile fare esperienza di un luogo senza sentirne la particolarità che le conferisce bellezza e al contempo ne definisce il limite, provando quindi sia piacere per la bellezza che disagio per la limitatezza.
Così è il colore: vive nella ricchezza e pluralità dell’esperienza.
La piatta monocromia è l’equivalente cromatico della paura: paura della vita; paura della molteplicità; paura del mutamento che è vita in contrapposizione con la staticità che è morte.
Nella monocromia il colore si perde perché la percezione vive nel confronto. Fa eccezione la proposta di monocromie molto intense che spingono l’osservatore verso una esperienza meditativa del colore stesso.Non basta mettere colore ma bisogna farlo vivere e con esso sperimentare la sua vita in noi: la risposta dell’anima all’anima del colore. Un ambiente può avere bisogno della calma quiete dei bianchi e dei beige, ma il tocco di un vaso azzurro o di una pietra rossa sono fondamentali per percepire fino in fondo la quiete. In una casa non si può riprodurre lo stesso stile in ambienti differenti se non perdendo completamente il senso di specificità degli spazi, come facendo delle Alpi il Sahara.
Piegare l’ambiente alla propria immagine significa sottrarsi al confronto con la vita.
Il colore vuole spaziare, vuole giocare tra sé e sé, vuole muta re, proprio come il sentire che è mobilità. Entrambi vogliono libertà. Il senso del colore vuole movimento, contrasto, sfumatura, intensificazione, mescolanza e non al contrario piattezza, uniformità o ripetizione identica. In questo modo vive il colore e noi viviamo con lui.Imprenditore, dedica al colore ampia parte della sua vita.Da circa 25 anni si dedica alla divulgazione e allo studio della Teoria dei Colori, in particolare quelle di J. W. Goethe e di R. Steiner, attraverso seminari e lezioni. Insegna pittura artistica e decorazione murale.
Fonda la Solas s.a.s. che produce vernici naturali per edilizia (www.vernicinaturali.it) nel 1993 e della quale è amministratore. 
Ha collaborato per la progettazione del colore di vari spazi architettonici.

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