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In un weekend: Pareti decorative
Muro realistico con vecchie pietre

Per chiunque non vive in un castello e preferisce il calore dei materiali moderni, ecco un semplice metodo per creare l'aspetto dei vecchi muri di pietra.

I muri di pietra possiedono un connotazione di leggero mistero, e questa interessante finitura si presta particolarmente bene a piccole stanze alle quali alle volte è difficile aggiungere quel "qualcosa" di extra quando le si decora. In una stanza di piccole dimensioni, come un bagno o uno sgabuzzino, l'effetto globale è simile a quello di una capanna e abbastanza intimo.
Le pareti non devono essere necessariamente di forma regolare; in realtà, le pareti di pietra stanno bene con dei soffitti obliqui. Questa decorazione è anche un utile sistema per sfruttare al massimo dei muri non perfettamente diritti o delle pareti con una brutta finitura: spesso, infatti, più sono le irregolarità e migliore è l'aspetto finale.
La stanza utilizzata qui è piuttosto grande, senza particolari caratteristiche architettoniche. Io ho lavorato con una vernice trasparente pigmentata abbastanza scura, che ha dato un risultato finale molto gotico. Un avvertimento: una volta che avrete decorato la vostra stanza con questa tecnica, tenetevi pronti a farlo anche per i vostri amici!

Programmazione dei tempi
PRIMO GIORNO
Mattino: Date la mano di fondo
Pomeriggio: Segnate la pietra; date la vernice trasparente pigmentata su ogni pietra
SECONDO GIORNO
Mattino: Aggiungete alle pietre delle macchie più scure; iniziate a ombreggiare i bordi
Pomeriggio: Completate l'ombreggiatura dei bordi delle pietre; aggiungete le crepe, le fessure e le macchie

Arnesi e materiali
Matita
Riga
Livella
Vernice vinilica satinata per il fondo in una tonalità di grigio molto leggero (per una stanza di medie dimensioni, ne avrete bisogno circa 5 litri)
2 litri di vernice acrilica ritardante
Pigmenti per la vernice ritardante: 3 bianco, 1 nero e 1 terra d'ombra naturale (se non riuscite a trovarli, andrà bene la vernice acrilica per belle arti in tubetto)
Spugna di cellulosa
Pastelli a olio per belle arti in nero, bianco (circa 4 di ciascuno) e un paio di tonalità di grigio e marrone. Probabilmente, preferirete lavorare con pastelli a cera, che sono più duri e possono essere temperati per ottenere delle punte più fini. Acquaragia
Pennello di buona qualità con bordo piatto
Pennellino per belle arti

Primo giorno
Fase 1
Verniciate le pareti con almeno una buona mano di vernice acrilica grigio chiaro. Ora che avrete finito la stanza, la vernice dovrebbe essere già abbastanza asciutta per dare una seconda mano. Questa seconda mano è fondamentale se verniciate su un colore scuro o su un disegno. Se state verniciando su un colore chiaro e la copertura è buona, una mano sarà sufficiente. Per fare più in fretta, utilizzate un rullo o un tampone per verniciare. Utilizzando una riga e una livella per tenere dritte le righe, disegnate in tutta la stanza con un tratto di matita molto leggero forme regolari di mattoni. Fate le pietre delle dimensioni che volete: quelle qui raffigurate misurano circa 65 x 30 cm. Ricordate che la giunzione fra le pietre si alterna per ogni fila. Se avete bisogno di una guida, fate riferimento alla figura principale.
Fase 2
In un bidone per vernice, alla vernice trasparente ritardante aggiungete circa 0,5 litri di vernice trasparente grigia aggiungendo delle piccole quantità di pigmento nero e bianco o di vernice acrilica per belle arti. Mescolate bene il composto e state attenti ad aggiungere soltanto delle piccole quantità alla volta, dato che questi colori sono molto potenti. Avrete bisogno soltanto di circa tre gocce di nero e un paio di schizzi abbondanti di bianco.
Fase 3
Colorate con cura una pietra con un pennello, facendo molta attenzione a dipingere fino ai bordi e poi a tamponare immediatamente tutta la pietra con un pezzo di spugna di cellulosa spiegazzata. Questa tamponatura toglie tutti i segni delle pennellate e inizia a creare l'effetto di pietra grezza. Colorate in questo modo tutte le pietre, lavorando a caso in tutta la stanza. Quando finite la vernice trasparente pigmentata, mescolatene altri 0,5 litri per ottenere lo stesso colore; non vi preoccupate se non è esattamente della stessa tonalità, dato che state creando un aspetto naturale e le pietre vere non sono tutte dello stesso colore.

Secondo giorno
Fase 4
Adesso scurite leggermente la vostra vernice trasparente pigmentata, aggiungendo un pizzico di terra d'ombra naturale per un effetto più sporco, e un filo appena di nero. Applicate semplici tocchi di questa vernice sulla maggior parte delle pietre, servendovi della spugna. Fate in modo che le pietre non sembrino tutte uguali, ma cercate di ricreare il processo di invecchiamento naturale. A me piace far sembrare sporchi i bordi di parecchie pietre e di fare delle macchie qua e là, alle volte tamponando su più di metà della pietra. Evitate di disegnare delle linee diritte, perché sembrano innaturali.
Fase 5
Scegliete dei pastelli a olio per belle arti dai colori più scuri di quelli che avete utilizzato per la verniciatura e un po' di bianco. Questi pastelli a olio hanno diverse durezze. I più morbidi sono utili per creare l'effetto di sporco e per disegnare linee spesse, mentre i più duri possono essere temperati per ottenere una punta fine adatta per le linee sottili e le fessure.
Fase 6
Usando il pastello bianco, disegnate i punti illuminati sulle zone delle pietre dove la luce del sole cadrebbe naturalmente. Potete decidere da soli questa angolazione, ma ricordate che dovete mantenere l'uniformità in tutta la stanza. Qui, la luce del sole proviene da sopra, leggermente a destra della fotografia. Il pastello bianco segue il bordo superiore di ciascuna pietra e scende lungo la fessura alla destra di ciascuna di esse. Spandete con un dito le linee di pastello per avere un effetto più morbido e arrotondate leggermente gli angoli.
Fase 7
Adesso, con il pastello nero aggiungete le ombre a ciascuna pietra. Questa volta, le ombre vengono aggiunte dove il sole non può arrivare, e così le ho messe nella parte inferiore di ogni pietra e lungo il lato sinistro. Ammorbidite queste linee con un dito a mano a mano che le tracciate, in modo da evitare le linee troppo nette. Se potete, evitate di utilizzare un righello per le Fasi 5 e 6, altrimenti le linee risulteranno troppo nitide.
Fase 8
Utilizzando un pastello nero o grigio scuro, aggiungete con cura delle fessure e delle spaccature ad alcune pietre; seguite i bordi delle macchie di vernice trasparente pigmentata più scura che avete fatto per alcune di esse. Disegnate delle linee spezzate abbastanza leggere per le fessure e aggiungete alcune scheggiature qua e là, colorando le linee in qualche tratto. Anche queste possono essere accentuate con del pastello bianco nelle zone in cui riceverebbero la luce del sole.
Fase 9
Utilizzando un pennello fine intinto in una goccia di acquaragia, tamponate delicatamente le crepe che avete disegnato, in modo da sfumare eventuali linee disegnate troppo evidenti.
Fase 10
Ogni tanto, mentre state lavorando, allontanatevi dalla parete per essere sicuri che il vostro lavoro con i pastelli abbia un aspetto naturale. Se disegnate qualche fessura che non vi piace, sfregatela con le dita e una goccia di acquaragia. Quest'operazione crea delle sfumature più scure e molto efficaci e lascia una traccia molto debole di una fessura dietro la zona sfumata. Se vi sentite soddisfatti delle vostre crepe, aggiungete comunque delle zone sfumate qua e là.

Finitura delle pietre Quando "dipingo la pietra" a casa mia, dopo aver finito il lavoro tengo i pastelli a portata di mano nella stanza per qualche giorno, in modo da poter aggiungere altre crepe se vedo che una pietra sembra troppo spoglia.

Bordi smussati Se volete che il bordo di ogni pietra sembri smussato, sottolineate gli effetti con linee di pastello abbastanza larghe. Per le pietre non smussate, la vostra linea dovrebbe essere larga soltanto 2 mm circa per ciascun colore. Dopo aver ombreggiato alcune pietre, allontanatevi dal vostro lavoro e decidete se le linee sono troppo sottili o troppo spesse. Se non siete soddisfatti, le potete togliere con dell'acquaragia, oppure le potete sbavare con le dita per ammorbidirle ulteriormente.

Punti illuminati e ombre Per decidere dove cadono le ombre e le luci su un oggetto, immaginate della neve che cade in una certa direzione. La neve si posa soltanto sulle zone che raggiunge naturalmente; non riesce a girare intorno agli angoli. Dove la neve si ferma, quelli sono i punti illuminati, mentre i punti dove non può arrivare, corrispondono alle ombre. Siete ancora confusi? Potete fare degli esperimenti da soli bagnando un oggetto tridimensionale e lanciandoci contro dello zucchero o della polvere di talco dalla direzione in cui scegliete provenga la luce del sole. Il punto dove lo zucchero si attacca all'oggetto è quello illuminato, mentre quello dove non si attacca è una zona d'ombra.