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Per chiunque non vive in un castello e preferisce il calore
dei materiali moderni, ecco un semplice metodo per creare l'aspetto dei
vecchi muri di pietra.
I muri di pietra possiedono un connotazione di leggero
mistero, e questa interessante finitura si presta particolarmente bene
a piccole stanze alle quali alle volte è difficile aggiungere quel "qualcosa"
di extra quando le si decora. In una stanza di piccole dimensioni, come
un bagno o uno sgabuzzino, l'effetto globale è simile a quello di una
capanna e abbastanza intimo.
Le pareti non devono essere necessariamente di forma regolare; in realtà,
le pareti di pietra stanno bene con dei soffitti obliqui. Questa decorazione
è anche un utile sistema per sfruttare al massimo dei muri non perfettamente
diritti o delle pareti con una brutta finitura: spesso, infatti, più sono
le irregolarità e migliore è l'aspetto finale.
La stanza utilizzata qui è piuttosto grande, senza particolari caratteristiche
architettoniche. Io ho lavorato con una vernice trasparente pigmentata
abbastanza scura, che ha dato un risultato finale molto gotico. Un avvertimento:
una volta che avrete decorato la vostra stanza con questa tecnica, tenetevi
pronti a farlo anche per i vostri amici!
Programmazione dei tempi
PRIMO GIORNO
Mattino: Date la mano di fondo
Pomeriggio: Segnate la pietra; date la vernice trasparente pigmentata
su ogni pietra
SECONDO GIORNO
Mattino: Aggiungete alle pietre delle macchie più scure; iniziate a ombreggiare
i bordi
Pomeriggio: Completate l'ombreggiatura dei bordi delle pietre; aggiungete
le crepe, le fessure e le macchie
Arnesi e materiali
Matita
Riga
Livella
Vernice vinilica satinata per il fondo in una tonalità di grigio molto
leggero (per una stanza di medie dimensioni, ne avrete bisogno circa 5
litri)
2 litri di vernice acrilica ritardante
Pigmenti per la vernice ritardante: 3 bianco, 1 nero e 1 terra d'ombra
naturale (se non riuscite a trovarli, andrà bene la vernice acrilica per
belle arti in tubetto)
Spugna di cellulosa
Pastelli a olio per belle arti in nero, bianco (circa 4 di ciascuno) e
un paio di tonalità di grigio e marrone. Probabilmente, preferirete lavorare
con pastelli a cera, che sono più duri e possono essere temperati per
ottenere delle punte più fini. Acquaragia
Pennello di buona qualità con bordo piatto
Pennellino per belle arti
Primo giorno
Fase 1
Verniciate le pareti con almeno una buona mano di vernice acrilica grigio
chiaro. Ora che avrete finito la stanza, la vernice dovrebbe essere già
abbastanza asciutta per dare una seconda mano. Questa seconda mano è fondamentale
se verniciate su un colore scuro o su un disegno. Se state verniciando
su un colore chiaro e la copertura è buona, una mano sarà sufficiente.
Per fare più in fretta, utilizzate un rullo o un tampone per verniciare.
Utilizzando una riga e una livella per tenere dritte le righe, disegnate
in tutta la stanza con un tratto di matita molto leggero forme regolari
di mattoni. Fate le pietre delle dimensioni che volete: quelle qui raffigurate
misurano circa 65 x 30 cm. Ricordate che la giunzione fra le pietre si
alterna per ogni fila. Se avete bisogno di una guida, fate riferimento
alla figura principale.
Fase 2
In un bidone per vernice, alla vernice trasparente ritardante aggiungete
circa 0,5 litri di vernice trasparente grigia aggiungendo delle piccole
quantità di pigmento nero e bianco o di vernice acrilica per belle arti.
Mescolate bene il composto e state attenti ad aggiungere soltanto delle
piccole quantità alla volta, dato che questi colori sono molto potenti.
Avrete bisogno soltanto di circa tre gocce di nero e un paio di schizzi
abbondanti di bianco.
Fase 3
Colorate con cura una pietra con un pennello, facendo molta attenzione
a dipingere fino ai bordi e poi a tamponare immediatamente tutta la pietra
con un pezzo di spugna di cellulosa spiegazzata. Questa tamponatura toglie
tutti i segni delle pennellate e inizia a creare l'effetto di pietra grezza.
Colorate in questo modo tutte le pietre, lavorando a caso in tutta la
stanza. Quando finite la vernice trasparente pigmentata, mescolatene altri
0,5 litri per ottenere lo stesso colore; non vi preoccupate se non è esattamente
della stessa tonalità, dato che state creando un aspetto naturale e le
pietre vere non sono tutte dello stesso colore.
Secondo giorno
Fase 4
Adesso scurite leggermente la vostra vernice trasparente pigmentata, aggiungendo
un pizzico di terra d'ombra naturale per un effetto più sporco, e un filo
appena di nero. Applicate semplici tocchi di questa vernice sulla maggior
parte delle pietre, servendovi della spugna. Fate in modo che le pietre
non sembrino tutte uguali, ma cercate di ricreare il processo di invecchiamento
naturale. A me piace far sembrare sporchi i bordi di parecchie pietre
e di fare delle macchie qua e là, alle volte tamponando su più di metà
della pietra. Evitate di disegnare delle linee diritte, perché sembrano
innaturali.
Fase 5
Scegliete dei pastelli a olio per belle arti dai colori più scuri di quelli
che avete utilizzato per la verniciatura e un po' di bianco. Questi pastelli
a olio hanno diverse durezze. I più morbidi sono utili per creare l'effetto
di sporco e per disegnare linee spesse, mentre i più duri possono essere
temperati per ottenere una punta fine adatta per le linee sottili e le
fessure.
Fase 6
Usando il pastello bianco, disegnate i punti illuminati sulle zone delle
pietre dove la luce del sole cadrebbe naturalmente. Potete decidere da
soli questa angolazione, ma ricordate che dovete mantenere l'uniformità
in tutta la stanza. Qui, la luce del sole proviene da sopra, leggermente
a destra della fotografia. Il pastello bianco segue il bordo superiore
di ciascuna pietra e scende lungo la fessura alla destra di ciascuna di
esse. Spandete con un dito le linee di pastello per avere un effetto più
morbido e arrotondate leggermente gli angoli.
Fase 7
Adesso, con il pastello nero aggiungete le ombre a ciascuna pietra. Questa
volta, le ombre vengono aggiunte dove il sole non può arrivare, e così
le ho messe nella parte inferiore di ogni pietra e lungo il lato sinistro.
Ammorbidite queste linee con un dito a mano a mano che le tracciate, in
modo da evitare le linee troppo nette. Se potete, evitate di utilizzare
un righello per le Fasi 5 e 6, altrimenti le linee risulteranno troppo
nitide.
Fase 8
Utilizzando un pastello nero o grigio scuro, aggiungete con cura delle
fessure e delle spaccature ad alcune pietre; seguite i bordi delle macchie
di vernice trasparente pigmentata più scura che avete fatto per alcune
di esse. Disegnate delle linee spezzate abbastanza leggere per le fessure
e aggiungete alcune scheggiature qua e là, colorando le linee in qualche
tratto. Anche queste possono essere accentuate con del pastello bianco
nelle zone in cui riceverebbero la luce del sole.
Fase 9
Utilizzando un pennello fine intinto in una goccia di acquaragia, tamponate
delicatamente le crepe che avete disegnato, in modo da sfumare eventuali
linee disegnate troppo evidenti.
Fase 10
Ogni tanto, mentre state lavorando, allontanatevi dalla parete per essere
sicuri che il vostro lavoro con i pastelli abbia un aspetto naturale.
Se disegnate qualche fessura che non vi piace, sfregatela con le dita
e una goccia di acquaragia. Quest'operazione crea delle sfumature più
scure e molto efficaci e lascia una traccia molto debole di una fessura
dietro la zona sfumata. Se vi sentite soddisfatti delle vostre crepe,
aggiungete comunque delle zone sfumate qua e là.
Finitura delle pietre Quando "dipingo la pietra"
a casa mia, dopo aver finito il lavoro tengo i pastelli a portata di mano
nella stanza per qualche giorno, in modo da poter aggiungere altre crepe
se vedo che una pietra sembra troppo spoglia.
Bordi smussati Se volete che il bordo di ogni pietra
sembri smussato, sottolineate gli effetti con linee di pastello abbastanza
larghe. Per le pietre non smussate, la vostra linea dovrebbe essere larga
soltanto 2 mm circa per ciascun colore. Dopo aver ombreggiato alcune pietre,
allontanatevi dal vostro lavoro e decidete se le linee sono troppo sottili
o troppo spesse. Se non siete soddisfatti, le potete togliere con dell'acquaragia,
oppure le potete sbavare con le dita per ammorbidirle ulteriormente.
Punti illuminati e ombre Per decidere dove cadono
le ombre e le luci su un oggetto, immaginate della neve che cade in una
certa direzione. La neve si posa soltanto sulle zone che raggiunge naturalmente;
non riesce a girare intorno agli angoli. Dove la neve si ferma, quelli
sono i punti illuminati, mentre i punti dove non può arrivare, corrispondono
alle ombre. Siete ancora confusi? Potete fare degli esperimenti da soli
bagnando un oggetto tridimensionale e lanciandoci contro dello zucchero
o della polvere di talco dalla direzione in cui scegliete provenga la
luce del sole. Il punto dove lo zucchero si attacca all'oggetto è quello
illuminato, mentre quello dove non si attacca è una zona d'ombra.
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