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L'ultimo pezzo rimasto di una serie di tavolini tipo cicogna
è stato laccato in stile giapponese per creare un bel tavolino da gioco
o da appoggiare al muro. L'effetto è di facile realizzazione.
L'arte di laccare i mobili in stile giapponese, nata in
Cina più di mille anni fa, è stata molto popolare nel XVIII secolo e si
è sviluppata in sostituzione dei veri mobili laccati orientali. Quest'arte
si sviluppò molto nel XIX secolo. Alla superficie preparata veniva applicata
della lacca pigmentata con della vernice, creando degli strati, e poi
si applicava la decorazione. La vera lacca viene dalla linfa di una particolare
varietà di pianta, e viene raccolta in un modo molto simile al lattice
dall'albero della gomma. La linfa viene trattata e applicata, in genere
su una base di legno, strato su strato con un metodo che richiede molto
lavoro. Ogni strato viene sfregato con pietra pomice, e alla lacca vengono
aggiunti pigmenti e argilla fino a quando non si ottiene una finitura
liscia e raffinata; dopo di che, si applica la decorazione. La lacca a
base di resina è una sostanza trasparente di colore rosso scuro che proviene
da certi insetti. Viene riscaldata fino a renderla liquida, filtrata e
raffreddata, e poi conservata in forma di fiocchi. La sua distillazione
nell'alcol produce la gomma lacca, che varia in intensità di colore a
seconda della sua purezza. Viene applicata a una base in gesso prima della
decorazione.
Il tavolino di questo progetto prevede una decorazione dorata applicata
sulla superficie della vernice e della gomma lacca. I fiocchi sparpagliati
di foglia di similoro riprendono la tecnica giapponese dell'"hiramaki-e"
(che significa "immagine piatta spruzzata"), i cui primi esempi risalgono
al tardo XII secolo. Si può utilizzare anche la foglia d'argento e, se
i fiocchi vengono messi in un cono di carta, potete controllarne il flusso
più semplicemente e ottenere disegni complessi.
Programmazione dei tempi
PRIMO GIORNO
Mattino: Tagliate e adattate i nuovi pezzi di legno; spostate la traversa
superiore; levigate e preparate le superfici; date la mano di fondo
Pomeriggio: Date diverse mani di colore superficiale nero
SECONDO GIORNO
Mattino: Applicate il turapori e la foglia dorata
Pomeriggio: Date la gomma lacca; passate con la lana d'acciaio e incerate
Arnesi e materiali
Carta vetrata a grana media e fine
Pezzo di legno tagliato a misura del lato del tavolino
Trapano
Sega
Viti
Cacciavite
Colla polivinilica per legno
Stucco per legno
Spatola
Primer e vernice di fondo in un solo prodotto (colorata di nero)
Vernice superficiale nera
Pennelli, compresi pennelli per belle arti
Turapori dorato (presso i negozi di belle arti)
Foglia di similoro (presso i negozi di belle arti)
Colino
Pennello con setole semirigide
Acquaragia (per pulire)
Sandracca
Pennello (per sandracca)
Alcol denaturato (per pulire)
Cera pigmentata nera
Panno morbido
Lana d'acciaio
Barattoli per miscelare la vernice
Primo giorno
Fase 1
Pulite e levigate tutte le superfici del tavolo. Togliete la traversa
anteriore per nascondere il fatto che originariamente il tavolino faceva
parte di una serie di tavolini tipo cicogna e per renderlo più completo
di per sé.
Fase 2
Sostituite la traversa posteriore in basso, utilizzando delle viti per
fissarla.
Fase 3
Misurate e tagliate un pezzo di legno per la parte anteriore e per quella
posteriore. Incollate i bordi e avvitatevi il pezzo di legno, posizionatelo
in modo da uniformarsi ai pezzi laterali. Riempite eventuali buchi o spazi
con stucco per legno, lasciate asciugare, e levigate.
Fase 4
Pigmentate un primer e vernice di fondo in un solo prodotto con del nero
e applicatelo a tutte le superfici, facendo particolare attenzione al
nuovo pezzo di legno. Date diverse mani di vernice nera. Lasciate asciugare
ogni mano, poi utilizzate della lana d'acciaio fine per levigare la superficie
fra una mano all'altra, dato che per creare un effetto laccato è necessaria
una superficie molto liscia. Togliete ogni volta la polvere con un panno
morbido.
Fase 5
Tracciate il disegno per la doratura. Per una scacchiera, applicate il
turapori prima ai quadri in tinta unita. Quando il turapori è pronto (vedere
Dare il turapori e decorare a pagina 40), applicate la foglia intera (foglia
di similoro), tamponatela e spolverate via con un pennello eventuali eccessi.
Per l'effetto spruzzato, applicate il turapori dorato ai quadretti rimasti.
Quando il turapori è pronto per la doratura, mettete alcuni pezzi di foglia
in un colino e facendo un movimento circolare con un pennello rigido,
sfregate la foglia e fatela passare attraverso il colino sulle zone coperte
dal turapori.
Fase 6
Tamponate con decisione: qui, io ho utilizzato un tampone di stoffa. Togliete
l'eventuale foglia in eccesso con un pennello morbido.
Secondo giorno
Fase 7
Date il turapori sul bordo esterno del tavolino e dorate, rifinendo successivamente
i bordi. Applicate due o tre mani di sandracca alla foglia in similoro,
che ne esalta il colore e la protegge. Riducete l'eccessiva brillantezza
con lana d'acciaio fine fra la prima e la seconda mano, e anche sulla
mano finale, lasciando asciugare fra una mano e l'altra. Tirate dappertutto
la cera pigmentata nera e lucidate.
Dare il turapori e decorare
Quando applicate il turapori dorato, utilizzate un pennello morbido e
cercate di tenere i bordi i più diritti e puliti possibile: tutte le zone
che vengono, anche per sbaglio, coperte con il turapori prenderanno la
foglia, che lo vogliate o meno. Per provare se il turapori è pronto per
la doratura, mettete una nocca sulla superficie e tiratela via. Se è pronto,
dovrebbe produrre una netta sensazione di "appiccicoso", tirando leggermente
la pelle, ma senza appiccicare veramente. Dopo aver messo la foglia, "tamponatela".
Per fare ciò, potete utilizzare un pennello morbido e in alcuni casi il
bordo di un dito pulito oppure un tampone fatto con un pezzetto di stoffa
a trama fine che non lascia peli (la seta è perfetta) ben imbottito di
ovatta.
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