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Venezia è stata la prima città in assoluto a essere presente, ritratta in stampe e
dipinti, nei salotti dell’aristocrazia europea nel suo momento di massimo fulgore. Era considerata la più bella città del mondo e
ha avuto la fortuna di venir dipinta dai migliori vedutisti di allora (Canaletto, Guardi, Bellotto); le loro vedute ebbero
un tale successo internazionale che vennero invitati all’estero per immortalare le residenze dei grandi del tempo. Già nel
‘4OO e ‘500 alcuni pittori come il Vivarini o il Carpaccio avevano ritratto Venezia, le sue chiese e i suoi canali, ma erano visioni
anguste, di circostanza, in dipinti dove il soggetto che importava era un altro. Solo all’inizio del ‘700 con le vedute del
Canaletto, le piazze e i palazzi di Venezia trionfarono in tutto il loro splendore diventando il vero soggetto da ritrarre. E
venivano disegnati con artifici nuovi, utilizzando tecniche prospettiche prima usate solo in teatro dagli scenografi come
Galli Bibiena. Gli effetti grandangolari ottenuti da un punto di osservazione ravvicinato, con una visione che spazia di
circa 120 gradi, rendono al massimo la grandezza e lo charme di questa città lagunare che scatenava l’entusiasmo dei
primi turisti di lusso del tempo, quelli del famoso “voyage en Italie” che era indispensabile per completare una buona educazione.
In queste stampe edite in libro nel 1878, ma che risentono di quei primi vedutisti, si può ancora godere appieno
l’emozione, l’incanto e la sorpresa che ha colto quei primi visitatori stranieri che qui venivano con tanto entusiasmo. |
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