Stampe d'Epoca - Milano '800
 La Galleria, L'Arena, S. Ambrogio e gli "oh bei, oh bei"



Fra l’inizio e la fine del secolo diciannovesimo Milano è coinvolta in una serie di trasformazioni per importanti interventi architettonici ed urbanistici. Durante il periodo dell’amministrazione francese (1796-1815) la città assume il ruolo sempre più definito di capitale di un territorio in netta espansione. E’ in atto una trasformazione organica del tessuto edilizio ed urbanistico che approda all’elaborazione di grandi progetti fra cui il progetto dell’Antolini per Foro Bonaparte e la realizzazione dell’Arena. L’apporto di architetti neoclassici dal punto di vista del tracciato urbano risulta determinante per il definirsi della fisionomia moderna e contemporanea della città.
Nella seconda metà dell’800 le città italiane subiscono altre profonde trasformazioni rese necessarie da una molteplicità di fattori fra cui la crescita della popolazione, lo sviluppo economico e l’esigenza di rappresentatività della nuova classe dirigente. Gli interventi sulla città si caratterizzano per la loro omogeneità e si possono sintetizzare nella creazione di nuovi importanti assi viari come via Dante a Milano e via Nazionale a Roma.
Per quanto riguarda l’architettura urbana, se nei primi decenni dell’800 esisteva ancora il legame in parte allo stile neoclassico e all’influsso del gotic revival, la 2° metà del secolo è caratterizzata da uno spiccato eclettismo architettonico, cioè dalla coesistenza e contaminazione fra i vari stili del passato.

Grandezza minima 31 x 42
Galleria

L’Arena e l’areostato di Andreani

S. Ambrogio e gli “oh bei, oh bei”