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Stampe d'Epoca - L'arte del Ferro Battuto
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Tra i soggetti di stampe per collezione sono molto ricercate quelle
di “arti e mestieri” che illustrano l’attività e gli strumenti di
produzione di vari tipi di artigiani. Dapprima comparse all’interno
di libri specifici sull’argomento, in seguito vennero eseguite come
immagini da tenere in collezione o da utilizzare per la decorazione
delle pareti.
Nel ’500 esplose il gusto per i libri illustrati con xilografie,
cioè con illustrazioni ottenute da matrici scavate nel legno, una
tecnica arrivata due secoli prima dalla Cina. Di questo genere abbiamo
tre splendidi esempi: “Come forzare le porte più difese”, “Come
far salire l’acqua dai pozzi” e “Come consultare più volumi”, tutte
eseguite a metà ’500 dall’abile mano di Agostino de Ramellis. Si
tratta di preziose testimonianze del nuovo interesse di quel periodo
per la tecnica, una tecnica ancora artigianale che utilizza macchine
realizzate dai fabbri lavorando il ferro.
L’interesse per le arti e i mestieri si fa sistematico nel ’700
con la prima grande enciclopedia d’importanza mondiale, l’Encyclopédie
di Diderot e d’Alambert, frutto di una nuova visione più empirica
e laica verso la realtà. Qui ne abbiamo due tavole, “Dettagli di
ornamenti in ferro battuto” e “Un laboratorio dove si fanno serrature”
che documenta un’organizzazione del lavoro a catena.
Non poteva mancare l’800 con la sua retorica del lavoro intrisa
di misticismo populista, ed ecco “La grande fusione” dove i fabbri
hanno corpi scultorei quasi classici e il loro lavoro sembra quello
della fucina di Vulcano.
Grandezza media 21x31 cm
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Un atelier de surrerie en plain activitè
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Dètail des ornaments en fer repoussè
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Comment on fait monter l’eau d’un puits
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Comme consulter plusieurs volumes
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Comment on peut forcer les portes les mieux dèfendues
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La grosse forge
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| Walter Pagliero |
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