Stampe d'Epoca - Giovani Donne


L'immagine della donna è quella che più intimamente, definitivamente e universalmente incarna il concetto stesso di bellezza.
Più che qualsiasi immagine di oggetto naturale, di scenario, per quanto maestoso, è nel volto, nel gesto, nella movenza del corpo femminile che gli artisti, dalla preistoria a oggi, hanno ravvisato il compendio della grazia: talvolta l'acme del desiderio, talaltra la personificazione della perfezione. In ogni caso l'essere "altro", lontano per quanto raggiungibile, oggetto di desiderio ma allo stesso tempo evanescente. Desiderio sempre rinnovato di una completezza definitiva che ora appare afferrabile, ma poi sfugge, rivelandosi ancora distante, ancora diversa.
Ma l'alterità della femminilità è anche, allo stesso tempo, vicinanza, prossimità inscindibile: quel "tu" concreto con cui dialogare da pari a pari, pur nell'insondabile differenza dell'individuo.
Le diverse epoche hanno rappresentato con diversa sensibilità la poesia che promana il fascino femminile.
In queste tre pregevoli incisioni dell '800 troviamo tre atteggiamenti, tre modi di porsi della grazia che diventano, nella raffigurazione artistica, ornamento adatto per ogni luogo, ponendosi in raffinato contrasto con l'arredo moderno ed essenziale o in piacevole complemento di arredi più densi di memoria storica.

Grandezza media 31x42 cm
Dolce far niente, seconda metà dell’800

Che buon profumo!, 1880

La suonatrice di chitarra, 1879