Le pareti mobili
e il rumore
Ing. Matteo Corino – Teknos srl
— Tecnici regionali competenti in acustica
I requisiti prestazionali
acustici delle pareti mobili
Uno dei requisiti fondamentali richiesti a una parete mobile divisoria
è quello di avere la capacità di isolare
acusticamente due ambienti separati, tanto più quando le
attività svolte richiedano privacy e concentrazione.
Il rumore è una trasmissione di energia nell’aria,
costituita da uno spettro di onde di lunghezza diversa e intensità
dipendenti dalla sorgente, che quando incontrano un ostacolo, in
parte si riflettono, in parte sono assorbite
sotto forma di vibrazioni e calore del mezzo interposto e in parte
lo attraversano trasmettendosi nuovamente
nell’aria sul lato opposto dell'oggetto stesso.
Il suono si disperde nell’ambiente aperto con l’andamento
quadratico della distanza dalla sorgente. In relazione
al sistema di misurazione logaritmico, ad ogni aumento di circa
3 dB (decibel) l’energia sonora in gioco si raddoppia.
La capacità anecoica di una superficie può essere
data anche dalla sua scabrezza e dalla presenza di corpi
assorbenti o comunque presenti nel vano, come mobili, tende e le
stesse persone. L’eliminazione di onde
riflesse, soprattutto in ambienti grandi, permette una migliore
comprensione della voce tra interlocutori, in
quanto viene eliminato lo sfasamento tra il suono, che arriva direttamente
all’orecchio e quello che arriva lungo
un percorso riflesso più lungo e, quindi, con un tempo proporzionalmente
maggiore.
L’elemento fondamentale che consente di ridurre la trasmissione
di rumore al di là della parete è costituito
dalla massa interposta per unità di superficie e, quindi,
esso dipende dal peso volumico del materiale e dal
suo spessore. Sulla riduzione della trasmissione del rumore possono
tuttavia influire anche altri fattori, come la
diversa stratificazione di divisori compositi. Ad esempio, a parità
di spessore totale di due vetri accoppiati, il
miglior risultato si ottiene con lastre di spessore diverso e, a
parità di peso, risulta più isolante un sandwich di
materiale fibroso interposto tra lastre rigide piuttosto che lastre
uniformi.
La capacità isolante di una parete dipende tuttavia in gran
parte dalla cura nell’esecuzione dei punti critici, in quanto
la diffrazione - ossia il passaggio del rumore da una sorgente attraverso
una fessura del mezzo interposto - può
inficiare il risultato atteso. Occorre pertanto prestare la massima
attenzione alla giunzione di materiali diversi accostati,
alla posizione di terminali elettrici, alla posa di setti acustici
superiori e inferiori, nel caso rispettivamente di
controsoffitti e pavimenti galleggianti, alle sigillature perimetrali,
all’installazione di trappole acustiche nelle bocchette
di canalizzazioni d’aria trattata, al tipo stesso di pavimento
e di controsoffitto. Ad esempio, un pavimento resiliente
(gomma, moquette o simili) contribuisce in modo significativo a
ridurre la componente riflessa che può trasmettersi.
Per dominare un fenomeno fisico complesso risulta comunque fondamentale
la riduzione delle tolleranze di
produzione e l’assistenza prestata durante l’esecuzione
da parte di personale esperto.
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fig.1e fig. 2: schema stanza con trasmissione
rumore e indicazione dei punti critici |
Una nuova forma
di garanzia
Posto che una conversazione telefonica può raggiungere livelli
di rumore vicini a 70 dB, la richiesta di potere
fonisolante per pareti mobili tra uffici è generalmente pari
a 35-50 dB; l’attività intellettuale è mediamente
disturbata
quando il soggetto è esposto a livelli eccedenti il rumore
di fondo anche di soli 10-15 dB.
La generalità dei costruttori fornisce garanzie prestazionali
delle pareti costituite da misure di laboratorio su campioni
accuratamente eseguiti e sigillati; queste certificazioni possono
trarre in inganno il committente, poiché
difetti anche lievi di posa deludono le aspettative. Una parete
certificata in laboratorio per 40 dB, se montata
senza la necessaria cura e, ad esempio, senza setti acustici superiori
efficaci, può abbattere solo 25 dB, o ancora
meno.
Poiché, oltre alla normativa di riferimento, esiste una legislazione
cogente sui requisiti passivi dei materiali
impiegati nell’edilizia, il mancato rispetto dei requisiti
acustici può alimentare contenziosi, comportare disagi e
costi di intervento o risarcimento.
UNIVERSAL SELECTA, unica nel panorama dei fornitori di sistemi di
pareti mobili, assicura, attraverso collaborazioni
specialistiche, la garanzia delle prestazioni acustiche in opera
per le pareti da essa fornite e montate, con
il rilascio di certificazioni di collaudo in opera, effettuate con
apparecchiature e software dedicati. Inoltre un ente
terzo si impegna a rilasciare una certificazione di controllo tecnico
in corso di esecuzione. L’assunzione di
responsabilità da parte di più soggetti, insieme a
un’accurata progettazione informatizzata, all’impiego
di materiali
marcati CE (ove prescritto, come per i vetri), all’organizzazione
per la qualità totale, all’adozione di tolleranze
minime nella produzione industriale, a un’esperienza pruridecennale
di realizzazioni, a una banca dati su diversi
cantieri, alla sorveglianza nell’esecuzione, assicurano il
raggiungimento delle aspettative del committente.
Definizioni tecniche
Il D.P.C.M. 05/12/1997 fornisce i seguenti parametri fondamentali
per la valutazione dei requisiti acustici delle
pareti:
Indice del potere fonoisolante (Rw)
Le prestazioni di isolamento acustico dei singoli componenti edilizi
vengono in genere descritte mediante l'indice
di valutazione del potere fonoisolante Rw, ottenuto dai singoli
valori del potere fonoisolante R rilevato in laboratorio
nel campo di frequenze di centro ottava 100 Hz - 3150 Hz. Questo
parametro, da solo, non è tuttavia in
grado di fornire una previsione attendibile delle reali prestazioni
fornite in opera da quel componente. Queste
dipendono anche dalle caratteristiche costruttive di installazione
e dalla composizione in frequenza dello spettro
della sorgente sonora che si desidera isolare.
Potere fonoisolante apparente di elementi di separazione
tra ambienti (R’w)
È una grandezza che definisce le proprietà isolanti
di una parete divisoria tra due ambienti, è caratteristico
delle
proprietà fisiche dell’elemento e varia al cambiare
della frequenza. Con il termine “apparente” si intende
“misurato
in opera” e quindi R’ prende in considerazione tutta
la potenza sonora che arriva nell’ambiente ricevente, non
solo quella che attraversa la parete divisoria. Il decreto 5/12/1997
prevede il valore limite del suo indice di valutazione
(R’w) indicato dal pedice w, che è un valore unico
ottenuto dai valori alle varie frequenze secondo una
procedura normalizzata.
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