FARE

Clima e disegno con l’ariae la luce


Mantova – Ristrutturazione di una villetta – progetto: Daniele Balzanelli, Architetto

Due volumi si accostano separati da un tappeto verde: una pausa d’ombra per raffrescare la casa nel progetto studiato da Daniele Balzanelli per contemperare estetica e comfort.

La campagna mantovana è tra le più fertili d’Italia. Causa primaria, l’alto tenore di umidità, che in estate diventa un problema.
Di qui l’importanza di una progettazione attenta e misurata sulle necessità del benessere. Un’architettura che bada all’essenziale, ma capace pure di fare di questa essenzialità l’occasione di una eleganza tanto più cospicua quanto
meno esibita.

Daniele Balzanelli, laureato all’Università di Architettura di Venezia, ha collaborato
con Enrico Davide Bona e con Rinaldo Nava nel campo dell’architettura e dell’industrial
design prima di aprire il proprio studio a Mantova.
Ha vinto numerosi premi. La sua filosofia: impostare il progetto sulla connessione col contesto.

Al centro della villetta, dal taglio decisamente razionale, c’è il patio: non tanto memoria stilistica della tipica villa romana, quanto espressione attuale dell’unione tra ricchezza progettuale e risposta alle necessità ambientali.
Il breve tappeto verde può essere occasione di arredo naturale (contro la parete di fondo si staglia un acero che, crescendo, ombreggerà questo ambiente aperto al colore e alla luce).
Attraverso le due grandi vetrate si fronteggiano cucina e sala: gli ambienti per il giorno si guardano attraverso le
vetrocamere con veneziana interna che consentono di graduare la luminosità e hanno un’eccellente capacità
coibente. Il patio così è luogo di comunicazione, fattore di controllo ambientale (facilita la circolazione di aria fresca
e il verde ombreggiato fa da filtro), eventualmente ambiente di passaggio (ma i due locali sono raccordati da un disimpegno interno comune) o di sosta: uno spazio di libertà che affaccia al cielo.

L. S.

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Vedo-non-vedo: basta un tocco e le lamelle della veneziana interna al vetrocamera si dispongono nel modo desiderato: si passa dalla trasparenza assoluta all’assoluta opacità passando per tutte i gradi intermedi. Si potrebbe
definire minimale: ma i progetti autentici superano le definizioni.
Qui lo spazio è goduto sul piano visivo con particolare armonia: lo garantisce l’apertura verso il patio. La cucina è
caratterizzata dall’isola, un limpido disegno di funzionale efficacia attorno al quale ci si può muovere con facilità.
Il tappeto erboso arreda l’interno ed è anche soglia che separa/unisce il costruito e la natura.

Le tende in vetrocamera ScreenLine®: un sistema innovativo per il controllo climatico brevettato da pellini sono un sistema pulito. Le lamelle si trovano all’interno del vetrocamera e sono manovrate (sollevate, abbassate, orientate) con un sistema magnetico che assicura l’ermeticità del vetrocamera e quindi anche la facilità di pulizia, che si limita alle superfici esterne. I vetri sono trattati per controllare in modo ottimale la temperatura
interna degli ambienti.

 

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