| Testimonianze
All’inizio del 2007
sono state decise le linee guida e i principi che avrebbero animato la
seconda edizione del Premio Nazionale di Idee di Architettura ARCHITETTURA
CULTURA & SPORT”, con la partecipazione di autorevoli esponenti
della Chiesa e del mondo professionale.
"Concorrere per la qualità
delle proposte"
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Arch.
Massimo Gallione
Vicepresidente
del CNAPPC |
Il CNAPPC ha voluto riproporre con questa
seconda edizione del Premio Nazionale di Idee di Architettura, una iniziativa
di tipo concorsuale che, come da sempre riteniamo, è la strada
maestra per rinnovare l’architettura ed il rapporto tra questa ed
il Committente.
La nostra convinzione, oltre che da profonde ragioni storiche e culturali,
si fonda anche su di una radicale politica europea basata sulla concorrenza
per una migliore qualità dei servizi di architettura ed urbanistica.
Infatti tutte le leggi di settore, attuate dalla Unione Europea negli
ultimi sette anni, hanno questa caratteristica:
riconoscere alla procedura concorsuale la massima efficacia qualitativa
per il committente, pubblico o privato, per trovare le migliori risposte
che cerca, ai fini di dare soluzione positiva alle opere che deve intraprendere.
Il primo atto della UE in tal senso è stata la “Risoluzione
sulla Qualità Architettonica dell'Ambiente Urbano e Rurale”
approvata nel 2001 dal Consiglio dell'Unione Europea.
Esso costituisce un eccezionale documento di regole e principi, nel quale
si afferma che un'architettura di qualità, migliorando il modo
di vivere ed il rapporto che i cittadini hanno con l'ambiente, può
efficacemente contribuire alla lotta contro l'emarginazione, evitando
la ghettizzazione di parti della città.
Il documento afferma inoltre che la tutela del patrimonio culturale e
la promozione di un'architettura di qualità apportano un contributo
significativo alla coesione sociale, a dare un’identità ai
luoghi, così come alla creazione di posti di lavoro, alla promozione
del turismo culturale e allo sviluppo economico regionale.
Messaggio chiave, che riassume forza concettuale e volontà propositiva,
è la democrazia urbana: tutte le città europee insieme devono
affermarla e proporre azioni affinché sia riconosciuto il diritto
fondamentale del cittadino europeo ad un ambiente urbano e rurale di qualità
e per un progresso della vita sia materiale che spirituale.
I giovani progettisti possono trovare in questo messaggio non solo le
ragioni di una fondata speranza, ma anche la risposta attiva di una esperienza
professionale dedicata al bene comune.
Negli strumenti concorsuali del Premio abbiamo trasmesso questo messaggio
che ci viene dall’Europa.
"L’organizzazione informatizzata"
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Arch.
Caterina Parrello
Commissione Tecnica del
Premio ARCHITETTURA
CULTURA & SPORT |
L’edizione del 2007 del Premio Nazionale di Idee di Architettura
dal tema “ARCHITETTURA CULTURA & SPORT”, è stata
svolta interamente attraverso il sistema telematico. I progetti sono stati
esaminati in forma strettamente anonima.
Attraverso l’attivazione dei siti di riferimento (www.culturasport.architetturaitalia.it
e www.dibaio. com/dbweb/acsport) è stato possibile diffondere ufficialmente
il bando di concorso, e aggiornare in tempo reale le adesioni di partecipazione
da parte degli Ordini provinciali, che numerosissimi hanno aderito a questa
iniziativa diffondendola a loro volta sui territori locali.
Sono stati pubblicati on line anche tutti i componenti delle Giurie locali,
composte da delegati degli Ordini, della CEI, di “CHIESA OGGI architettura
e comunicazione” e da delegati di SCAIS, creando così una
rete di riferimento per ogni territorio provinciale.
È stato possibile, inoltre, inserire all’interno dei siti
il calendario degli eventi in cui è stato presentato il tema del
nuovo Premio, come l’iniziativa organizzata dall’Università
di Reggio Calabria, l’incontro avvenuto alla diocesi di Terni e
all’Università di Pescara, il convegno nazionale della CEI
che si è svolto ad Abano Terme lo scorso maggio, il Seminario di
Architettura e Cultura Urbana che si svolge ogni estate a Camerino, per
citarne alcuni.
Ciò ha garantito la presenza alle varie manifestazioni di tutti
coloro che erano interessati alla partecipazione, e con la pubblicazione
degli atti dei convegni sul sito è stato possibile offrire aggiornamenti
a tutti coloro che erano interessati al tema.
L’invio degli elaborati è avvenuto esclusivamente attraverso
il sistema telematico, con la possibilità per ogni concorrente
di iscriversi al Premio e di inoltrare gli elaborati finali direttamente
al sito.
La garanzia di tutta la procedura offerta dal sistema, e in particolare
quella del rispetto dell’anonimato dei partecipanti, è stata
una condizione necessaria per lo svolgimento dei lavori delle Giurie provinciali
e successivamente per la selezione dei progetti vincitori e segnalati
ex aequo dalla Commissione giudicatrice nazionale.
In questa edizione sono stati svolti anche telematicamente i lavori delle
Giurie provinciali. Per mezzo di una password riservata, ogni Giuria locale
ha potuto visualizzare le proposte pervenute nel proprio ambito territoriale
ed esprimere la preferenza attraverso una votazione digitale. Alla Giuria
nazionale sono, quindi, pervenute solo le proposte segnalate a livello
locale. I componenti della Giuria nazionale hanno così potuto analizzare
le proposte mediante password
specifica direttamente sul sito dell’evento. Alla giornata conclusiva
dei lavori sono stati selezionati, sempre in forma anonima, i 10 progetti
vincitori e gli 8 progetti segnalati ex aequo. In seguito, come previsto
dal bando è stata sciolta la riserva dell’anonimato ed è
quindi avvenuta la proclamazione dei progetti mediante la pubblicazione
sul sito internet ufficiale del Premio.
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