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ditta Trebino di Uscio (Genova) ha fornito per la nuova Chiesa del Santo
Volto a Torino un nuovo concerto - carillons di nove campane in tonalità
di DO. La sua realizzazione è avvenuta sotto il costante controllo
tecnico dell’équipe dell’Arch. Mario Botta di Lugano,
del Parroco Don Beppe Trucco e dei referenti dell’Arcivescovado.
L’impianto è composto
da:
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E’ risultato un concerto - carillons perfettamente
intonato, squillante e con suono argentino.
Il nuovo concerto è installato su una nuova incastellatura in acciaio
inox.
L’impianto di elettrificazione è composto da nuovi gruppi
elettromagnetici di nuova creazione e generazione per ottenere la miglior
resa dei suoni.
Tutti i suoni sono programmati dal favoloso e unico COMPUTER JUBILEUM
III Millennium, corredato di ben quaranta carillons e programmato per
l’Anno Liturgico Romano sino al 2100.
Insomma un miracolo, dove tecnologia e antico sapere artigianale si fondono
per dar vita a un nuovo modo di far sgorgare il cristallino suono delle
familiari campane.
I meccanismi di automazione garantiscono la precisione
dell’esecuzione di ogni concerto, la perfezione oraria della sua
esecuzione nulla toglie allo spettacolo del movimento oscillatorio dello
strumento. Nel castello appositamente realizzato
accanto alla base dell’alta ciminiera, il campanile si presenta
in forme consone al nostro tempo: avvicina le campane al sagrato e chi
vi giunge dalla scalinata le osserva nella loro quieta e allegra presenza.
Sono campane vicine, ben visibili,
campane amiche. Con la sua svitante imponenza, la ciminiera è divenuta
sostegno della Croce e in un certo senso segnala, si da lontano, la presenza
del campanile, nella sua leggera incastellatura metallica ricca di trasparenze.
E la musica non cala dall’alto ma si innalza dal basso quasi a voler
accompagnare ancora più in su il vessillo principale, la Croce
che con la sua lucida superficie riflette non solo la luce,ma anche la
voce, il canto allegro e solenne delle campane.
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