| La
necessità di rendere la chiesa più accogliente e quella
di permettere lo svolgimento del rito secondo le indicazioni conciliari
si uniscono nella ristrutturazione, operata con interventi minimi per
rispettare lo spazio esistente. Presentiamo questo intervento tramite
le parole dei suoi protagonisti: dal Vescovo, al Parroco, al Progettista,
all’Artista, al Tecnico.
Il Vescovo: la dedicazione
«Dedicare un altare nuovo al Signore significa essere tutti quanti
invitati a riscoprire dentro di noi la grandezza e la bellezza di essere
Chiesa, la bellezza e la grandezza di aver ricevuto questo singolarissimo
dono: essere pietre che costruiscono questo Tempio del Signore che è
la comunità cristiana dentro la Storia».
Sua Eminenza Card. Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo
Arosio: rispetto e attenzione
«Ci si accosta a queste chiese con venerazione e rispetto di quanti
vi hanno pregato, offerto e sofferto. Sia il sacerdote che attualmente
le regge, che l’architetto chiamato a mettervi mano, devono muovere
i passi con timore e tremore... Una sinergia di attenzione da parte del
parroco, dell’architetto, dell’artista, dei soprintendenti,
ha fatto sì che tutti gli interventi, quelli tecnici compresi,
fossero portatori e custodi di quell’aura sacra che si respirava
e si respira
entrando».
Mons. Giuseppe Arosio
|
|
|
S.Em. Card. Dionigi Tettamanzi durante
la Cerimonia.
|
Il fronte della chiesa, eretta nel 1611. |
Il Parroco: che cosa chiedo al progetto
«Mi è sembrato opportuno dare una sistemazione definitiva
alla sede della presidenza, espressione dell’importanza
del ministero sacerdotale che è delegato a presiedere l’Eucaristia
e la Comunità a nome del Vescovo Diocesano. Dare più consistenza
e visibilità al luogo dell’annuncio della parola, l’Ambone,
collocato sotto il vecchio pulpito...».
Don Fabio Ferrario, Parroco di Lomagna
Trisorio: il fine del progetto
«Gli interventi di progetto risultano determinati nell’offrire
una migliore disposizione e definizione dei poli liturgici; i modelli
sono ripresi dai riferimenti storici-artistici presenti nella chiesa,
nel territorio di Lomagna e in alcuni esempi di sistemazioni liturgiche
di altre chiese: in particolare, la croce a memoria della peste per il
progetto dell’Ambone».
Arch. Francesco Trisorio, progettista dell’intervento
|
|
|
|
Da sinistra: il nuovo ambone,
progettato da Trisorio e rifinito con l'intervento artistico di
Nastasio; la nuova sede
presidenziale, ricca di iconografia che richiama il “Discorso
della Montagna”.
Vista assiale dell’aula celebrativa dopo l'adeguamento liturgico.
|
Nastasio: le opere d’arte
«L’ambone è la sede della liturgia della parola...
Il disco disegnato dall’arch.Trisorio mi ha fatto pensare a un raggio
di luce che penetra nel mondo oscuro dell'inconscio. Ogni immagine contiene
una sorta di schema, di analisi. Due uccelli in amore, due figli e il
volo verso il sole Cristo. Blake afferma: “L’immagine immaginativa
ritorna tramite il seme del pensiero
contemplativo...».
M° Alessandro Nastasio, artista autore dei poli liturgici
Comi: perché rifare il pavimento
«Per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento tutti gli
studi hanno individuato come il miglior sistema sia a pannelli radianti
a pavimento, a bassa temperatura. Lo consigliano gli stessi esperti della
Curia, con la naturale conseguenza della demolizione e sostituzione del
pavimento esistente».
Geom.Terenzio Comi
|