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Diocesi di Bergamo Immagini di Chiesa |
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Il Museo Diocesano "Adriano Bernareggi" ha dato il via a un'iniziativa particolare, indirizzata alla promozione
L'edificio ha caratteristiche di pregio, tra le quali spicca la cupola che sovrasta il presbiterio quadrato. Dopo un lungo periodo di declino, la chiesa fu restaurata nei primi decenni del '600, periodo nel quale, sotto l'influsso dell'epoca barocca e della riforma tridentina, fu risistemato l'altare, cui fu accostato un dossale stuccato. Un restauro del 1968 ha reso la chiesa alla sua attuale "facies". Il dossale barocco è stato mantenuto, soltanto leggermente decurtato sui lati in modo tale da lasciare intravvedere la retrostante abside. E' stata proprio la presenza del dossale barocco, l'occasione che ha fatto pensare alla possibilità di inserire un'opera d'arte che gli conferisse una nuova eloquenza. In precedenza sul dossale si trovava una tela seicentesca di Giovanni Scaleta, raffigurante la Vergine col bambino e i santi Fermo e Rustico. La tela è rimasta conservata nella parrocchiale. Il suo ripristino appariva rischioso e avrebbe implicato una forse eccessiva sottolineatura dell'apparato barocco inserito nel contesto romanico. D'altro canto lasciare il dossale vuoto avrebbe lasciato un senso di incompiutezza. Si è scelto di sovrapporre al biancore del dossale una pala poggiata sul piano della mensa, che potesse aprirsi a due ante fino ad abbracciare l'intera ampiezza dello specchio absidale. La scelta è ricaduta sul Bonfanti, per la sua figuratività capace di carnosa concretezza, ma velata da accenti e tonalità cromatiche che rimandano a una petizione di spiritualità non priva di richiami evangelici. L'operazione artistica qui si abbevera anzitutto alla fonte ispiratrice senza ricerca di vana retorica, ma con un onesto e schietto richiamo di pietà; il linguaggio è diretto, non mediato da concettosità astratte, né oscurato da una forzata adesione formale a modi espressivi prestabiliti. |
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