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Nelle parole del Card. Joseph Ratzinger
"L'unica, vera apologia del cristianesimo può ridursi
a due argomenti: i santi che la Chiesa ha
espresso e l'arte che è germinata nel suo grembo.
Il Signore è reso credibile dalla magnificenza
della santità e da quella dell'arte, esplose dentro
la comunità credente, più che dalle astute
scappatoie che l'apologetica ha elaborato per
giustificare i lati oscuri di cui purtroppo abbondan
le vicende umane della Chiesa. Se la Chiesa
deve continuare a convertire, dunque a umanizzare
il mondo, come può rinunciare nella sua
liturgia alla bellezza, che è unita in modo inestricabile
all'amore e insieme allo splendore della
Resurrezione? No, i cristiani non devono accontentarsi
facilmente, devono continuare a fare
della loro Chiesa un focolare del bello - dunque
del vero - senza il quale il mondo diventa il
primo girone dell'inferno... "Non è affatto trionfalismo la solennità del culto
con cui la Chiesa esprime la bellezza di Dio,
la gioia della fede, la vittoria della verità e della
luce sull'errore e sulle tenebre. La ricchezza liturgica
non è ricchezza di una qualche casta sacerdotale; è ricchezza di tutti, anche dei poveri,
che infatti la desiderano e non se ne scandalizzano
affatto.Tutta la storia della pietà popolare
mostra che anche i più miseri sono sempre stati
disposti istintivamente e spontaneamente a
privarsi persino del necessario pur di rendere
onore con la bellezza, senza alcuna tirchieria, al
loro Signore e Dio...
"Le autorità della Chiesa anglicana di New York
avevano deciso di sospendere i lavori della nuova
cattedrale. La giudicavano troppo fastosa,
quasi un insulto al popolo, tra il quale avevano
deciso di distribuire la somma già stanziata. Ebbene,
sono stati i poveri stessi a rifiutare quel
denaro e a imporre la ripresa dei lavori, non capendo
questa strana idea di rinunciare alla solennità
e alla bellezza...
"La Chiesa è viva ... la sua liturgia non può essere
pietrificata ... In realtà, la Chiesa medievale (o
anche, in certi casi, la Chiesa barocca) hanno
proceduto a un approfondimento liturgico che
occorre vagliare con attenzione prima di eliminare...
Dobbiamo rispettare anche qui la legge cattolica
della sempre migliore e più profonda conoscenza
del patrimonio che ci è stato affidato. Il
puro arcaismo non serve, così come non serve
la pura modernizzazione.
(Da "Rapporto sulla Fede, Vittorio Messori a colloquio con il
cardinale Joseph Ratzinger" Cinisello Balsamo, 1998)
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