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Come si può riassumere l'impegno dell'Ucid nei confronti della Città?
Il nostro impegno statutario è quello di rendere presenti e
attivi nel mondo dell'economia e delle professioni i principi
etici e morali cristiani. Organizziamo convegni, incontri, dibattiti,
e, in parallelo, stiamo impostando un nuovo filone di attività,
più propriamente propositivo e progettuale, in grado di
coinvolgere i nostri Soci, secondo le loro competenze, e di
aprirci al dialogo e al confronto esterni: l’area di precipuo
interesse a questo riguardo è quella della responsabilità civile
e sociale (con tutte le novità che il nuovo “scenario” globalizzato
presenta), superando la limitata sfera degli interessi
individuali o di nicchia. Cerchiamo naturalmente di muoverci
con altre associazioni che condividono la nostra impostazione,
per affrontare insieme il dialogo esterno, anche al di fuori
del mondo cattolico. In sostanza, puntiamo a far sistema e a
lavorare per la massima possibile convergenza sull’identità e
la cultura della nostra Città. |
Dr. Franco Nava
Presidente UCID
Unione Cristiana Imprenditori
e Dirigenti, Milano |
In che modo il tema del sagrato può interessare la vostra attività?
Stiamo pensando di organizzare un convegno sulle piazze e i
sagrati in Milano, proprio con la rivista "CHIESA OGGI architettura
e comunicazione". La piazza e il sagrato costituiscono,
infatti, luoghi fondamentali di unione tra i cittadini e di trasmissione
della cultura. Che sarebbe Milano senza le sue storiche
piazze, i sagrati, le chiese e le basiliche ?
Sono luoghi che appartengono alla storia della nostra Città,
sul piano civile, come su quello del patrimonio artistico,
importante componente quest’ultima (e non solo fisica), del
“bene comune”, che è oggetto del programma di attività scelto
da Ucid Milano per il prossimo triennio di attività.
Oltre a parlarne, si possono immaginare azioni concrete sui sagrati?
I sagrati sono luoghi che hanno, con riferimento alle chiese,
una loro destinazione specifica, la quale peraltro si è sempre
aperta agli incontri culturali e sociali della Città. E’ questa una
dimensione da valorizzare, per esempio permettendo, che vi
si possano svolgere eventi di carattere culturale, quali rappresentazioni
teatrali, concerti, conferenze, mostre, nonché
eventi folcloristici di rievocazione storica o religiosa.
Del resto, anche in altre città e cittadine del nostro Paese,
alcuni momenti “forti” dell’anno liturgico sono celebrati con
manifestazioni che stanno a cavallo tra liturgia e folclore:
sono tradizioni che fanno parte del nostro bagaglio culturale
e possono essere utilmente riscoperte, magari in forme
nuove e più attuali.
(Per informazioni: ucidmilano@tin.it)
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