CHIESA DEI SS. PIETRO E PAOLO
(piazza XI Febbraio, Dervio - LC)
Questo progetto trasforma la complessa condizione spaziale ed altimetrica del sito in cui interviene nell'opportunità di realizzare sagrati
dall’articolata ed armonica spazialità, composta da sapienti raccordi tra ambiti di diversa funzione e valenza simbolica. (Giudizio della Commissione
Nazionale)
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Ordine degli Architetti di Lecco
Studio Adieci
Arch.Alessia Silvetti (capogruppo)
Diego Combi (collaboratore) |
Alessia Silvetti - Diego Combi |
A un passo dal lago, in uno dei borghi le cui stradine
aprono squarci di panorama nuovo
verso i monti da un lato,
verso l’acqua dall’altro.
Paesi silenziosi durante i giorni lavorativi, che si animano
in prevalenza durante i fine settimana. Luoghi
che conservano il fascino del passato. Ma si nota sul
sagrato lo sfregio dell’utilizzo improprio dello spazio:
qui oltre al parcheggio si vedono i cassettoni
per la raccolta caritativa degli abiti usati. Un fine
nobile, ma questo non toglie che l’effetto estetico
sia scarso. Il progetto di riqualificazione parte dall’idea
dell’utilizzo di materiali affini al genius loci, per
ridisegnare uno spazio che significhi ancora riposo,
tranquillità, contemplazione.
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Tavola di progetto. Nella parte bassa, lo stato di fatto. In alto, la piantina del luogo evidenzia la posizione
privilegiata del sito. Lo schizzo traccia uno schema di rapporto tra il luogo di culto e l’intorno. |
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Tavola di progetto. Nella fascia bassa diverse immagini computerizzate danno l’idea di come la nuova piazza
può entrare in relazione col lago, attraverso un percorso ben individuato. |
Che apra una prospettiva
nuova sul lago vicino: nuova perché nel guardare ha molto peso anche il punto di osservazione, il sito da cui si guarda. E con la graduale discesa che dalla piazza riconduce verso l’acqua, qui si crea una connessione che aiuta lo sguardo a inoltrarsi. E d’altro canto sembra avvicinare il lago al centro abitato. L’albero, l'acciottolato, le sedute che trasformano il luogo aperto in un salotto, la pavimentazione in parte ricoperta in teak, come la tolda di una nave: i materiali stessi trasformano il sito.
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