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Michelucci, un gigante del XX secolo | |||
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Giovanni Michelucci è considerato fra i maggiori architetti
e urbanisti italiani moderni. Ha avuto la ventura
di attraversare nella sua "vita lunga un secolo" il
Novecento, la complessità di eventi, trasformazioni,
idee che hanno animato un'epoca e di cui ci ha fornito
testimonianza preziosa col suo operare sempre
teso all'apertura di nuovi linguaggi e proposte.
Le sue innovazioni profonde nel linguaggio dell'architettura,
anche quelle più radicali, sono sempre
avvenute in un dialogo profondo con la storia, con
la storia della città antica, medioevale, rinascimentale,
Gli anni della formazione giovanile sono immersi
nel mondo artigiano come è accaduto ad altri grandi
architetti quali Gaudì e Neutra, a diretto contatto
con i forgiatori di ferro nella fonderia di famiglia
ma anche con i falegnami della bottega di Lorenzo
Borsi, nell’ambito delle collaborazioni funzionali al
lavoro delle officine. Sollecitato
da questo ambiente
e soprattutto da suo padre, artista di buon talento,
Michelucci frequenta gli studi propedeutici alla definizione
del profilo professionale di disegnatore artistico,
richiesto dalle esigenze dell’impresa familiare.
La capacità di risposta dell’architettura alle esigenze
che nascono da una condizione drammatica d’esistenza
segna sin dall’esordio la sua lunga attività
progettuale: più volte nel corso del tempo sarà costretto
a confrontarsi con gli effetti della catastrofe
(la ricostruzione del centro di Firenze dopo la seconda
guerra, la risistemazione del quartiere popolare |
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