| Tratto da: Chiesa Oggi 66/67 Architettura e Comunicazione |
Restauro - La torre dell'orologio di piazza San Marco a Venezia | ||||
Il tempo della Serenissima Dopo l'edificazione, avvenuta tra il 1496 e il 1499 su progetto attribuito a Mauro Codussi, nei secoli la Torre dell'Orologio di piazza San Marco ha subito vari interventi, sia di allargamento (quale la costruzione delle ali laterali nel 1506 e la sopraelevazione di due piani nel 1755), sia di restauro, tra i quali il più significativo fu quello del 1857, durante il quale vennero eseguiti anche rinforzi strutturali. La fabbrica si sviluppa su cinque piani nella parte della piazza e su sette dal lato delle Mercerie, per un totale di 25,43 m di altezza; sulla sommità si trovano i famosi Mori che battono le ore sulla grande campana. Attualmente la Torre presenta notevoli problemi statici, dovuti ad un progressivo cedimento della fondazione sud - est, che ha comportato una significativa traslazione della fabbrica, già denunciata peraltro fin dal 1953. Fino a pochi anni fa la Torre era abitata dal “temperatore”, l’orologiaio che aveva il compito di vigilare sui meccanismi del grande orologio; gli interni perciò presentavano, oltre alle sale che ospitavano i grandi meccanismi dell’orologio, i locali di residenza del temperatore stesso; oggi tale figura è destinata a scomparire in quanto il restauro dei meccanismi dell’orologio ha portato alla sua automazione. Perciò è necessario effettuare un puntuale intervento di restauro di tutti i locali interni che potranno in futuro essere visitati dagli interessati. Le numerose indagini effettuate in fase di studio, quali magnetometrie, endoscopie e prove soniche e ultrasoniche, hanno confermato la necessità di intervenire quanto prima con i lavori di restauro, sia strutturale che architettonico. L'importo totale dei lavori, curati da Brandolin Dottor Group, è di 1.050532,17 euro.
Il cantiere di restauro vedrà tutta la zona degli uffici
e del magazzino, nonché il nuovo ponteggio,
posti su un impalcato ad un altezza di 4,50 metri
dalla piazza; tale sistema, già approvato dalla
Soprintendenza, garantirà durante i lavori la massima
fruizione della piazza; al di sotto di tale soppalco
si troverà un box prefabbricato dove saranno
ospitati gli uffici del Cambio durante le opere che
saranno attuate nel negozio di pertinenza dello
stesso; alla fine di questo periodo tale locale verrà
utilizzato come area di comunicazione sugli interventi
in corso di attuazione.
Il consolidamento statico della Torre comincerà con
il rinforzo di tutte le fondazioni con cuciture armate,
previo completamento dei sondaggi al piede dei
pilastri tramite ispezione visiva, con il rilievo accurato
di tutti i “masegni” di pavimentazione; quindi
anche tutti i pilastri del “sottoportego” della
Merceria verranno rinforzati con staffature orizzontali
composte da barre in acciaio e resina epossidica.
Le trabeazioni del 1° livello, opportunamente
verificate, andranno solidarizzate per ripristinare la
continuità mediante barre in acciaio inox. I tiranti in
ferro presenti ai vari piani dovranno essere puntualmente
verificati e sostituiti ove necessario. Anche i
solai interni, alcuni in legno, altri in volterranee e profili
di ferro, andranno opportunamente rinforzati e
ripristinati; è prevista anche la costruzione di un
nuovo solaio ed il rifacimento di quello che dovrà
ospitare la nuova struttura dell’orologio. Giungendo
alla copertura è previsto un intervento impegnativo,
necessario però per il completamento dei lavori
strutturali sul tetto: il sollevamento dei Mori, della
Campana e di tutte le lastre di copertura in pietra;
al momento è in fase di studio la modalità migliore
per questa movimentazione, che rappresenta un
momento particolarmente delicato.
Per quel che riguarda il restauro architettonico della
Torre, è previsto innanzitutto un intervento accurato
su tutte le parti lapidee della copertura, del sottoportico
e degli interni, per le quali sono stati
approntati specifici interventi, a seconda del materiale
e dello stato di degrado. |
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