La grande affluenza di pubblico, sia nazionale che internazionale, indica
una sensibilità sempre maggiore per il patrimonio storico. I convegni
specialistici hanno fatto registrare il tutto esaurito.
Si é conclusa con grande successo l’XI edizione del Salone del Restauro
e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, uno degli appuntamenti
del settore più importante d’Europa, tenutasi nei Padiglioni di
Ferrarafiera dal 25 al 28 marzo.
Quest’anno i visitatori sono stati 28.455. Non solo esperti del settore,
restauratori, operatori d’azienda, soprintendenti, direttori museali, ma
anche un grande pubblico di professori, studenti e appassionati, che hanno
affollato i padiglioni e hanno fatto registrare il tutto esaurito praticamente
in tutti i convegni ed incontri tecnici.
Quattro intense giornate con 10 mostre, 28 convegni, 76 incontri tecnici e
260 espositori, che hanno offerto un panorama sul mondo del restauro e
della conservazione dei beni culturali altamente qualificato e significativo.
Questa formula fieristica ha permesso alla città di Ferrara di fregiarsi a
pieno titolo dell’appellativo di capitale europea del restauro e si è confermata,
ancora una volta, un evento di fondamentale importanza per un
settore in crescente espansione, sia in termini economici che di occupazione.
Si è parlato di tutela e salvaguardia dell’impatto ambientale, che si attuerà
anche grazie al varo di piani regolatori che riguarderanno non solo l’edificabile,
ma anche il già costruito, come promesso dall’on. Nicola Bono, sottosegretario
al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in occasione dell’inaugurazione
della manifestazione.
In questa edizione, si é dibattuto a lungo di nuove tecnologie, che hanno
consentito lo sviluppo di ambiziosi progetti, e discusso di economia dell’arte,
del rapporto tra arte e finanza, del tema sicurezza e dell’insegnamento
del restauro, quest’ultimo tema dibattuto in congressi promossi
dall’Istituto Centrale del Restauro e dall’Opificio delle Pietre Dure.
Da ricordare tra le mostre, "Splendidezza di ornamenti e dorature", allestita
in occasione della riapertura del Teatro La Fenice, che ha permesso al
pubblico di ammirare quanto é stato fatto in 630 giorni, da maestri artigiani,
architetti e maestranze per restituire l’antico splendore al Teatro veneziano,
"dov’era e com’era". Ed inoltre, il restauro del Grattacielo Pirelli, la
Venaria Reale, una mostra sui ponti in pietra compreso il Ponte di Mostar,
la Cattedrale di Noto e tante altre.
Altro punto di forza del Salone è stata la folta rappresentanza di delegazioni
estere invitate in collaborazione con l’Istituto Commercio Estero:
esperti e studiosi provenienti dalla Tunisia, dal Cile, dall’Egitto, dalla Russia,
dall’Ucraina e dalla Giordania, hanno intessuto proficue alleanze commerciali
e culturali, durante i 200 incontri bilaterali, con 260 espositori, di cui
18 esteri.
Il Salone del Restauro è organizzato da Acropoli, in collaborazione con l’Istituto
Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, Bologna Fiere e Ferrarafiere ed è
patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero per i Beni
e le Attività Culturali e dal Ministero degli Affari Esteri.
Restauro 2005, XII edizione: il Salone si riproporrà dal 7 al 10 aprile.
Ulteriori informazioni sul sito www.salonedelrestauro.com