| Tratto da: Chiesa Oggi 64/65 Architettura e Comunicazione |
Arte - Il reale incantamento dell'anima | ||||||||
Dalle vetrate istoriate alla scultura “…Arte e Creazione”, credo che in queste due parole
vi siano contenuti tutti i segreti di una “spinta –
forza” tendente a collegare e ad unire l’uomo a Dio;
qualunque esso sia.
Poi, credo che gli strumenti e le capacità che consentono
agli uomini di oggettivare concretizzando il
“collegamento” e di poter dunque accedere ad un
linguaggio capace di trasmettere e tramandare il
racconto a “tempi altri” a tutti i tempi possibili, siano
il mezzo, il vettore del reale contatto col divino e
con lo stesso uomo.
La condizione apparentemente precaria, tipica del
viaggiatore, consente tappe di ristoro, di pausa. Momenti
di sospensione nei quali il viaggiatore opera
per sintesi e ripercorre a ritroso il già fatto e pre-organizza
il da fare. E’ questo “da fare”, che si legittima
sull’analisi puntuale del già avvenuto, del già fatto. Il
Rispettando accanitamente ogni regola
metrico- compositiva da onesto accademico di
prim’ordine, egli ci dimostra che il vettore per questo
viaggio dell’incantamento è sì la capacità d’uso e
la conoscenza degli strumenti e delle tecniche, ma
legittimante al viaggio è e rimane l’idea.
Osservando i lavori del Maestro Poli che interagiscono
costantemente con il “luogo” che li accoglie,
mi accorgevo che “…mi muovevo in una realtà
nuova, che diventava dialettica, un’imminenza in cui
io percepivo attiva la trascendenza.
Questa capacità
Berniniana più che barocca, ci riporta con estrema
facilità a quello stesso incantamento che si prova avvicinandosi “all’Estasi di Santa Teresa”. Egli, capace
esecutore possiede il genio
che lo legittima e lo eleva al
rango di vero Maestro
e Artista
capace anche di commuovere. Ogni sua Opera,
interagendo con il contesto che la ospita, pone all’Artista
l’obbligo di pensare anche ad esso per adattarlo
e renderlo partecipe a quell’evento che dialogando
con l’intimo di ogni uomo si pone al centro di una vita
impegnata per l’Arte. Il Maestro Poli dunque incarna
quell’Artista capace di raccontarci “emozioni” utilizzando
i più idonei linguaggi espressivi. E se ciò non
bastasse, egli, magicamente, in una sorta di giuoco circense
li abbina e combina trascinandoci inesorabilmente
al reale incantamento. |
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