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Architettura - Il luogo della comunicazione | ||||||||||||||||||
Pope John Paul II Cultural Center a Washington (D.C. - USA) Scopo del Centro Culturale Giovanni Paolo II, progettato da Leo A Daly, è quello di costituire un punto di riferimento
Il centro sorge in una zona alberata del campus
della Catholic University of America, l'unica università
pontificia degli Stati Uniti, non lontano dal
santuario nazionale dell'Immacolata Concezione.
Nelle vicinanze si trova anche la sede della Conferenza
Episcopale Statunitense.
"Probabilmente il Centro Culturale Giovanni Paolo
II è la migliore architettura edificata a Washington
nel corso degli ultimi dieci anni" ha detto
Greg Hunt, Rettore della Scuola di Architettura
della Catholic University of America. "E' un edificio
che onora il Papa con un disegno che rivela
una sensibilità architettonica non comune per la
capitale".Washington è una città in cui si contrappongono
la parte pubblica, ricca di manifestazioni
architettoniche di dimensioni grandiose e dal disegno
solenne, a zone di edilizia uniforme a volte
sciatta, ove risiede una popolazione prevalentemente
di colore - in maggioranza i benestanti che
"Finalmente Washington ha ricevuto una trasfusione
da fonte inattesa: la Chiesa Cattolica" ha scritto
Sara Hart su Architectural Record. Una affermazione
che indica quanto sia importante l'architettura per
testimoniare un messaggio a fronte della società
contemporanea.
Nell'architettura del Centro compaiono elementi
che richiamano la tradizione cattolica. Per esempio
l'elemento cilindrico che si accosta al fronte principale
e che diventa motivo di riconoscimento: memoria
del battistero o del campanile. La cappella,
l'altro elemento che fuoriesce dalla parte opposta
della facciata, è sormontata da due bracci a ponte
che formano una croce: questa resta in tal modo
come parte strutturale dell'edificio. Mentre un'altra
croce si erge agile e svettante al di sopra della copertura.
Tutto il rivestimento esterno è in marmo
Si tratta quindi di un'attenta contaminazione tra elementi riconoscibili dalla tradizione, ma rivista in chiave contemporanea, secondo una logica composta pur senza rinunciare alla scala della monumentalità. Il cilindro contiene l'ingresso: un'ampia hall luminosa che serve al visitatore per orientarsi tra le diverse opzioni che il centro gli presenta. Uno specchio d'acqua prolunga l'immagine della facciata e della cappella, insinuandosi al di sotto del suo volume. Così questo, che resta staccato dal corpo principale, si presenta come in parte sospeso tra la croce e l'acqua battesimale. La copertura si eleva su una doppia serie di colonne, e ha forma d'ala: una lamina di rame inclinata, leggera. All'interno domina il colore soffuso da finestre strombate e di ruvide pareti, come quelle che accompagnano le rampe a leggera inclinazione che consentono il passaggio tra i diversi livelli. Un sistema che esalta la sensazione di apertura e di libertà di movimento.
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