| Tratto da: Chiesa Oggi 64/65 Architettura e Comunicazione |
Adeguamento - Il presbiterio sopraelevato | ||||||||||||||
Cattedrale di Termoli Edificata al centro del borgo antico, il luogo meglio difeso, la cattedrale occupa dalle sue origini il fulcro dell'abitato.Da
Lo spazio del presbiterio è amplissimo e appare eccessivamente rialzato rispetto all'area assembleare. L'interno ha subito nei secoli numerosi rimaneggiamenti, il più cospicuo e devastante dei quali nel XVIII secolo, quando subì una trasformazione barocca, rimossa negli anni '30 del XX secolo. In quell'occasione vennero alla luce i resti delle absidi e dei mosaici pavimentali dell'edificio preesistente. Questo intervento, che fu realizzato essendo vescovo Mons. Oddo Bernacchia (1924-62) implicò un restauro stilistico radicale, con ricostruzione delle capriate della navata centrale, le colonne e il pavimento. Il presbiterio fu ampliato e sopraelev ato di 170 cm rispetto al piano dell'aula assembleare (si ipotizza che furono aggiunti sei gradini rispetto alla quota originaria del presbiterio) mentre fu abbassato il livello della chiesa inferiore.
Gli undici gradini che separano la navata principale
dal complesso presbiterio-absidi costituiscono l'immagine
emergente dello spazio architettonico. L'intervento
di adeguamento ha cercato di superare
l'immagine di separazione introdotto dall'alta scalinata
per ricomporre un'idea di unitarietà e di consentire
un'individuazione visiva che esaltasse il "segno" costituito dai diversi poli liturgici. «Con dovuta umiltà - scrive il progettista dell'intervento,
Le due navate laterali terminano con piccole absidi
nelle quali sono stati collocati a destra il fonte battesimale
e a sinistra la custodia eucaristica. L'altare è
stato arretrato di circa 1,5 metri. L'ambone è stato
posto come mediazione dialogica nei pressi dell'assemblea.
Una loggia, posata sui gradini esistenti, ha
ridotto almeno visivamente la separazione tra aula
e presbiterio. |
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