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Chiesa Oggi 22
Architettura e Comunicazione
Indice Nota Pastorale

Nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana
Di Baio Editore

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III - L'elaborazione del progetto di adeguamento

B. Gli autori del progetto

47. Il progettista

Il compito del progettista68 per l’adeguamento degli spazi celebrativi richiede una profonda preparazione professionale, una maturata esperienza di lavoro, una corretta conoscenza dei principi basilari della riforma liturgica e una buona capacità di collaborazione con altri professionisti.
La scelta del progettista, può avvenire in vari modi: affidamento diretto, concorso ad inviti, concorso con preselezione in base al curriculum.
L’incarico può essere conferito solo a un architetto o un ingegnere, che sia esperto nel campo della progettazione e del restauro e dotato di sensibilità nei riguardi delle esigenze liturgiche della storia e della cultura del luogo.
L’incarico verrà affidato al progettista mediante lettera d’incarico e comprenderà anche l’accordo sul preventivo di massima riferito alle tariffe particolari previste per i lavori di restauro.
L’offerta di prestazione gratuita o la sola conoscenza personale non si può considerare criterio sufficiente per l’affidamento dell’incarico.

48. I consulenti

Il progettista incaricato si terrà in costante contatto con il committente e ricorrerà alla consulenza dei diversi specialisti del settore, quali il teologo, il liturgista, lo storico dell’arte e dell’architettura, il restauratore, il tecnico del suono, l’esperto in illuminazione, ecc. È molto opportuno inoltre che i diversi consulenti siano chiamati a dare il loro contributo all’intera elaborazione del progetto, anche mediante momenti di lavoro comune onde evitare possibili disattenzioni o
disarmonie.

C. Le chiese da adeguare

49. Aspetti generali dell’adeguamento

Ogni chiesa da adeguare è dotata di specifica fisionomia che la rende, in qualche modo, un caso unico. Essa tuttavia presenta molti elementi comuni ad altre chiese per cui si può legittimamente considerare espressione singolare di una ben precisa tipologia architettonica.
Per identificare i diversi tipi di chiese si può far ricorso ad alcuni criteri di cui alcuni sono particolarmente importanti in vista dell’adeguamento liturgico, come la destinazione d’uso prevalente, la definizione nel contesto storico originario in cui essa è sorta, la sua struttura geometrico-spaziale fondamentale, il valore culturale (architettonico, artistico, memoriale, ecc.) del luogo, nel suo insieme e nelle sue singole parti.
In relazione a ognuno di tali aspetti il progettista analizzerà a fondo gli specifici problemi, le difficoltà e le opportunità.
Ogni caso reale può essere illuminato dal confronto critico con casi simili, ma deve essere risolto, mediante un autentico lavoro compositivo, in termini originali.

Commento

progettista.
Più avanti sta scritto che ha da essere o architetto o ingegnere. Ritengo che in moltissimi casi possa essere un professionista anche molto giovane, purché uomo di studio. Purché disposto a trascorrere del tempo in Biblioteca,
prima di fare proposte. Purché disposto ad una direzione lavori accurata. Purché consapevole di non dover “inventare”, ma di poter trarre insegnamenti dai maestri del passato.

scelta del progettista.
Le modalità vanno tutte bene. Ci sono però edifici per i quali forse è il concorso, aperto o ad inviti, a dover essere privilegiato.

consulenza... il teologo.
Finalmente questo documento cita il teologo. Benissimo il liturgista, ma, come già scritto, è il teologo teoretico (docente
di teologia fondamentale, di cristologia, di ecclesiologia, di sacramentaria) a poter dire una parola fondante. L’Italia ha ormai una “teologia italiana” . Non mancano i teologi in grado di svolgere una consulenza. Per lo più sono membri dell’Associazione Teologica Italiana e almeno da venticinque anni cercano di lavorare insieme.

la definizione nel contesto storico originario.
Gli studi storici nel campo del’arte e dell’architettura si stanno moltiplicando e rappresentano un vanto della cultura italiana. Gli studiosi in questi ambiti sono a disposizione e possono professionalmente compiere ricerche.Anche questo ha un prezzo. Solo così però si da un retroterra conoscitivo adatto ali’adeguamento.

Le note 67 e 68 rinviano alla pag. 91,92 e alla pag. 99.

Note

67 Cfr. Norme C.E.I. 1974, nn. 12.17-19; BCCI, n. 4; PNC, n. 27.
68 Cfr. PNC, nn. 25.27.

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