Tratto da:
Chiesa Oggi 22
Architettura e Comunicazione
Indice Nota Pastorale

Nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana
Di Baio Editore

Torna a <<:21. Il posto del coro e dell'organo <<
Vai a >>:26 L'adeguamento del fonte e del battistero >>

II - L'adeguamento degli spazi celebrativi

25. Valorizzazione del fonte battesimale e del battistero esistenti

Nell’ambito di una chiesa, oltre agli spazi per la celebrazione eucaristica, sono da valorizzare i “luoghi” destinati alle altre celebrazioni sacramentali, ciascuno con i propri valori simbolici, la propria carica di memoria, le proprie caratteristiche iconografiche. Fra tali “luoghi”, nelle chiese cattedrali e nelle chiese parrocchiali, delle quali sono elementi qualificanti, vanno considerati il battistero e il fonte battesimale43.
La valorizzazione del battistero, in sintonia con la tradizione ecclesiale, è stata confermata dalla recente riforma liturgica, che ripropone con forza come momento generatore dell’esperienza cristiana, il cammino dell’iniziazione, articolato in varie tappe catechistiche e celebrative.
In tale cammino la celebrazione del Battesimo viene riconosciuta come la “porta della fede”, il cui valore essenziale può essere recuperato, lungo la vita del cristiano, anche grazie alla costante visibilità del battistero, vero “memoriale “del sacramento.
Con l’entrata in vigore del nuovo Rito del Battesimo dei bambini (29 giugno 1970), molti battisteri esistenti sono stati giudicati - a torto - non adatti alla celebrazione comunitaria.
Di conseguenza, in molti casi essi sono stati accantonati e sostituiti con fonti battesimali mobili o situati in luoghi della chiesa diversi da quelli originali.
Questa situazione deve essere superata con decisione, recuperando i battisteri esistenti e quelli antichi non più in uso, senza escludere il loro eventuale adeguamento. In assenza di tale possibilità, occorre pensare a un nuovo battistero.
I battisteri e i fonti battesimali esistenti, nella maggior parte dei casi, sono opere di grande importanza storica e artistica e comunque sono segni di inestimabile significato religioso e affettivo, poiché hanno contrassegnato l’esistenza di molte generazioni di cristiani. Gli eventuali interventi di adeguamento, perciò, vanno studiati ed eseguiti
con grande rispetto e delicatezza, in modo da non alterare il patrimonio d’arte e storia e non comprometterne il valore memoriale e il messaggio spirituale.
In vista dell’adeguamento liturgico si prendano in attenta considerazione anche le chiese di recente costruzione, dove talvolta le soluzioni adottate per il battistero e per il fonte appaiono insufficienti o del tutto discutibili.

Vista interna del Duomo di Venzone in Friuli. Distrutto dal terremoto del 1976, il Duomo è stato ricostruito e riaperto al culto nell’agosto 1955. Il Duomo risulta da un ampliamento
trecentesco della originaria costruzione duecentesca. Lo spazio
dedicato alle celebrazioni è individuato dall’intersezione di abside e basamento rialzato del transetto.Qui si trovano altare, ambone e sedi. La custodia eucaristica è collocata sotto il ciborio cinquecentesco completamente restaurato (a sinistra nell’immagine). In questo modo è stata ottenuta una precisa individuazione del luogo del tabernacolo, la diretta comunicazione con lo spazio celebrativo, la visibilità dell’assemblea, in un contesto di armonizzazione con gli altri elementi dello spazio liturgico. (Foto S. Pittini)

Note
43 Cfr. PNC, n. 11.

Torna a <<:21. Il posto del coro e dell'organo <<
Vai a >>:26 L'adeguamento del fonte e del battistero >>