| Tratto da: Chiesa Oggi 47 Architettura e Comunicazione |
Il soprintendente di Milano: prevalga la sobrietà | |
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All'Architetto Carla Di Francesco,
Soprintendente ai Beni architettonici di Milano, chiediamo che ci spieghi
quale ruolo fondamentale svolge la Soprintendenza, quando viene prospettato
un intervento di tanta importanza per le chiese storiche della città,
tramite l'installazione di significativi impianti illuminotecnici. La proficua collaborazione tra AEM e
OSRAM ha portato alla realizzazione, seguita con attenzione dalla Soprintendenza,
di progetti illuminotecnici di grande sobrietà ed efficacia. "Gli interventi
sulle chiese di Milano sono stati realizzati con misura ed equilibrio.
La città è fatta da edifici di diversa importanza. Per prima cosa valutiamo la reale necessità
e opportunità dell'intervento illuminotecnico, in relazione a altre necessità,
quali quelle di conservazione e di manutenzione. Illuminare vuol dire
valorizzare e ha senso valorizzare solo strutture i cui problemi conservativi
siano risolti. C'è un principio inderogabile che informa la nostra opera
quando si tratta di valutare gli interventi illuminotecnici: che siano
improntati alla sobrietà. La chiesa vive nel contesto della città. È bene
che costituisca un punto di attenzione nel tessuto urbano, un elemento
che spicca per la sua rilevanza storica e architettonica. Ma non vi devono
essere eccessi. Io chiedo che non vi sia spettacolarizzazione e che non
siano posti in essere effetti speciali, quali le luci colorate, per esempio. |
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