| Tratto da: Chiesa Oggi 42 Architettura e Comunicazione |
Estensione nel tempo | |||||||||||||
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Accanto alla chiesa del XVII secolo sorge un nuovo complesso che si raccorda senza sovrapporsi all'edificio antico, reinterpretando in chiave moderna la scansione ritmica della facciata, nel segno della continuità e assieme dell'innovazione. L'abitato
dove si pone il centro parrocchiale, marginale rispetto alla città, ha
le caratteristiche del nucleo urbano a sé stante. Mancava in questo una
struttura di aggregazione sociale assimilabile al "centro civico". I due
nuovi edifici annessi alla parrocchia assolvono a questo compito: il primo
e principale, a pianta rettangolare, ospita una nuova grande aula celebrativa
capace di essere anche aula assembleare, l'altro, con pianta a sezione
di cerchio, ospita una scuola parrocchiale con i locali per la catechesi
e la residenza del parroco e dei coadiutori. La chiesa antica resta come
punto di riferimento consolidato, come emergenza architettonica significativa
che si completa e si aggiorna nei nuovi edifici. L'intervento si inserisce
nel più generale piano di riqualificazione dell'area: il nuovo complesso
si pone come centro di un vasto spazio verde in parte attrezzato con strutture
sportive, in parte sistemato a giardino, destinato a perpetuare "l'immagine
agraria" tradizionale del luogo e a costituire una zona di rispetto per
l'antica chiesa che diventa monumento storico. "La parrocchia di Santa Maria del Rivo
nell'immediata periferia di Terni, non molti anni fa era del tutto agricola.
Ora è popolosa in un crescendo per i grandi insediamenti di costruzioni
e di persone. C'era e c'è tuttora una bella chiesa seicentesca, la quale
è diventata assolutamente inadeguata per capienza, rispettivamente ai
fedeli che ora sono giunti a diecimila. Ho suggerito all'architetto Luca
Tordelli, valido professionista, la soluzione di progettare e di costruire
un grande "contenitore" polifunzionale (per le celebrazioni festive, per
conferenze e spettacoli....), adiacente alla chiesa esistente, la quale
deve rimanere la chiesa "feriale" e, ancor più, il "santuario" mariano.
Il nuovo complesso prevede poi i locali per le opere pastorali (la casa
canonica già esisteva). La nuova costruzione, si intende, pur con linee
moderne, avrebbe dovuto ben collocarsi stilisticamente vicino all'antica
chiesa. L'opera è ben riuscita sotto l'aspetto pastorale. È ben riuscita
sotto l'aspetto funzionale. È ottimamente riuscita sotto l'aspetto architettonico
- artistico. Mi compiaccio con Luca Tordelli. Ad majora! Con mille benedizioni".
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