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P.I. Antonio
Rovano
Il progetto di illuminazione di un ambiente
particolare, quale la Basilica superiore di Colle Don Bosco, richiede
uno studio approfondito dell’effetto desiderato; nella consapevolezza
che la luce naturale non possa essere confrontata con quella artificiale
si è considerata quest’ultima come un “male” necessario, da impiegare
nel modo più “soft” possibile occultando le sorgenti luminose al di sopra
della cupola, nella volta, nelle pareti, sotto ai pavimenti, dietro vetri
acidati e pannelli alettati. Inoltre si è voluta rafforzare la sensazione
di “calore” data dalla forma e dal legno dei rivestimenti, scegliendo
una tonalità di luce di 3000°K, simile a quella ad incandescenza, ma prodotta
da lampade a risparmio energetico (fluorescenti elettroniche regolabili
ed ad alogenuri metallici con bruciatore ceramico).
Con piccoli proiettori occultati nelle pareti si sono originati pennelli
di luce che sottolineano le strutture arcuate verticali, con tubi fluorescenti
di nuova generazione (T5) si è data vita ad un’illuminazione radente delle
pareti che con un gioco di chiaro-scuro mette in risalto i pannelli in
legno del rivestimento. Anche la volta è stata illuminata in modo indiretto
con sorgenti fluorescenti a flusso regolabile ed ad alogenuri metallici.
L’unica possibilità di imitare la luce naturale ci è stata consentita
nell’illuminazione della cupola. In questo caso si sono utilizzati proiettori
con luce di tonalità “diurna” che illuminano l'esterno della cupola stessa,
dando l'impressione della luminosità della volta celeste, ed un grande
faro che, dal centro della cupola, irradia zenitalmente di luce chiarissima
la zona antistante l'altare.
Illuminazione d'accento L’illuminazione
d’accento delle opere d’arte ha richiesto un impegno particolare:
- i dipinti devono essere resi visibili senza riflettere
luce verso chi li osserva, la loro evidenza deve essere molto dolce,
i colori non devono essere falsati, devono insomma dare l’impressione
di vivere di luce propria;
- la Via Lucis ed i confessionali (v. l'immagine
qui sopra) sono stati illuminati con lampade dicroiche posate ad incasso
nei controsoffitti;
- la grande statua lignea del Cristo, posta sulla
parete del coro, è stata oggetto di diversi tentativi di illuminazione
diretta e di retroilluminazione, si è infine optato per quest’ultima
soluzione, ottenuta con fibra ottica ad emissione totale, che dona alla
statua stessa una sensazione di sospensione e di leggerezza.
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