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M° Arturo
Sacchetti
...Con il diffondersi del restauro filologico
degli antichi organi nell'ultimo dopoguerra ci si accorse (...) che con
l’ammirato organo eclettico a trazione elettrica era venuta meno la vivezza
del suono. Era stato snaturato il contatto vivo fra musicista e macchina.
Quell’osannato sistema, perfetto e docile denominato ‘trazione elettrica’,
non aveva cuore ed anima e, purtroppo, aveva ucciso l’uomo impedendogli
di parlare musicalmente per mezzo di ‘un arnese della musica’, l’organo
a canne. Di conseguenza, agli albori degli anni Cinquanta, fu ripresa
la concezione della trazione meccanica, perfezionata, equilibrata, snellita,
ripensata e sperimentata. Nel volgere di pochi anni gli organi meccanici
si riappropriarono di spazi antichi, ritornarono a proclamare la loro
forte voce, offrirono agli organisti la possibilità di tradurre le infinite
possibilità di tocco e di fraseggio.
Non mancarono le resistenze, le difese ad oltranza, le giustificazioni
di comodo, spesso echi di illusioni lontane o espressioni di macroscopiche
disinformazioni. Ma ormai la resurrezione dell’organo antico, denominato
malignamente '‘accrocco di ferri vecchi", si rivelò inarrestabile sia
in Italia, sia all’estero...
Le caratteristiche del nuovo organo:
- Corpo sonoro ubicato ai comandi in modo da consentire
all’organista il controllo immediato della sorgente sonora;
- Posa dell’organo incastonata nel presbiterio fra
assemblea e sito della celebrazione;
- Organo a trazione meccanica totale, per tastiere
e pedaliera, l’unica atta a sprigionare la caratterizzazione del timbro
con il transitorio d’attacco del suono;
- Progettazione della fonica proporzionata all’ambiente
a spazi totalmente colmati dai fedeli;
- Immagine sonora eclettica e consolle provvista
di tutti i dispositivi atti a consentire l’esecuzione della letteratura
di ogni scuola e d’ogni epoca;
- Struttura sonora a corpi separati corrispondenti
al pedale ed alle tastiere (grande organo, organo positivo, organo espressivo,
pedale);
- Tavolozza timbrica con la presenza di tutti i
registri fondamentali appartenenti alle famiglie dei principali, flauti,
bor- doni, viole, ance, registri oscillanti naturali completati dai
suoni armonici reali;
- Sopraelevazione dell’organo, eventualmente contornato
da gradini sovrapposti tale da consentire una leggera elevazione dell’organista
accostato al coro;
- Accuratissima scelta dei materiali di legno, metallo,
pelle, elettrici ed elettronici.
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