ARCHITETTURA

CHIESE PREFABBRICATE IN LEGNO

Un tempo si rispondeva all’urgenza con i container e con altri sistemi di costruzione standardizzati, oggi la progettazione è in grado di offrire manufatti adatti a esprimere la nobiltà dell’edificio di culto anche là dove il tempo disponibile è poco. L’esempio del Laboratorio attivato nel Centro Studi Card. Lercaro di Bologna.

La prima è stata la parrocchiale di Novi di Modena (Diocesi di Carpi), inaugurata a metà agosto: una chiesa in legno eretta a tempo di record per rispondere alle urgenze dovute alle distruzioni causate dall’ondata di terremoti che ha colpito la regione emiliana.
Promossa da Telepace, la nuova chiesa di Novi dimostra che è possibile, con un’adeguata mobilitazione, costruire edifici rispondenti alle necessità pastorali (o ad altre necessità) anche in tempi minimi, operando con la prefabbricazione.
Seguendo questa linea, si è mosso anche il “Centro Studi per l’architettura sacra e la città” della Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro di Bologna, che ha avviato a inizio
luglio un Laboratorio di progettazione per le chiese provvisorie, coordinato dal direttore del Centro, Arch. Claudia Manenti. I partecipanti al Laboratorio, divisi in 8 gruppi, hanno formulato progetti per dotare di chiese provvisorie le cinque diocesi emiliane colpite dal sisma. L’iniziativa è notevole poiché ha coinvolto diversi professionisti in un impegno volto a compaginare urgenza e qualità, sia sul piano tecnologico, sia sul piano del disegno. I diversi sistemi di prefabbricazione in legno sono stati variamente esplorati in progetti che prevedono aule liturgiche dimensionate per ospitare da 100 a 450 sedute. Gli approcci compositivi hanno seguito linee ispirate a diverse sensibilità: dal vernacolare, al razionalista, all’organico, al design high tech. In alcuni casi si è scelta una forma capace di accentuare le caratteristiche di autoportanza del materiale: per esempio il gruppo Piva-Fazio propone pareti piegate secondo settori verticali “a fisarmonica”, che riecheggiano il sistema elaborato da Eladio Dieste per le pareti autoportanti in muratura.
Col dopo-terremoto, la prefabbricazione in legno diventa un tema per la chiesa, e forse non solo in via provvisoria…

Dall’alto, i progetti dei gruppi: Pietro Barani, Maicher Biagini, Francesca Marcheselli e Ing. Francesco De Benedittis; M. Zamboni, F. Paoletti, R. Santi; Leonardo Pallavicini, Lisa Roveri, Maddalena Dall’Agata, Stefano Ricchi; A. Marchesi, C. Manenti, G. Reatti, R. Vanzini, L. Venturi.
Dall’alto i progetti dei gruppi: Raffaella Piva, Salvatore Fazio; Ferrari, Barone, Bertotto, Barbieri; Barbara Fiorini, Gianlorenzo Ingrami, Maurizio Martinuzzi; Davide Calanca, Sandra Losi, Alessandro Seravalli, Roberto Tranquilli.

APPROFONDIMENTO
http://pro.dibaio.com/fondazione-lercaro

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