PENSARE

TESTIMONIANZE

Il Centro Sportivo Italiano, da tutti conosciuto come CSI, nasce nel 1944 da una geniale intuizione di Luigi Gedda, in seno all’Azione Cattolica Italiana. Fin dal primo momento, Luigi Gedda pensa ad un’Associazione autonoma, con un compito importantissimo: “dare un’anima allo sport”, cosciente e convinto che “non vi è uno sport cattolico, ma vi è un modo cattolico di animare e giudicare anche gli sport.” Questa è la sintesi dell’intera azione associativa del Centro Sportivo Italiano; una missione decisamente significativa nel primo dopoguerra, ma altrettanto stimolante e impegnativa oggi, in cui gli effetti della crisi di identità, valori e di opportunità, rischia di creare danni irreparabili alla coesione sociale e umana. In questo contesto, con gli stessi ideali e con rinnovate strategie ed energie, si vuole muovere il CSI, sviluppando la propria azione attraverso uno strumento privilegiato, lo sport, portatore di contenuti educativi, etici, agonistici, oltre che essere un bene per la salute e lo sviluppo armonico di tutta la persona. Il progetto educativo-sportivo del CSI si amplifica quando è sviluppato all’interno dei luoghi aggregativi, parrocchie e oratori in primis, ma anche associazioni poli e monosportive. Sono questi i luoghi nei quali nasce il senso di comunità, si costruiscono relazioni educative, si sviluppa la crescita integrale dei giovani, sono nati uomini e donne che hanno assunto impegni e responsabilità nella Società civile. È in questi luoghi che oggi si vuole concentrare l’azione del CSI, attraverso opportunità, servizi, proposte, sostegno che vorremmo mettere in campo con il neo costituito Ufficio Impiantistica, che sarà il punto di riferimento di tutta l’Associazione, a partire dai Comitati territoriali, alle Associazioni sportive affiliate, con particolare riguardo e attenzione a Oratori e Parrocchie. L’ufficio sarà attivo dal 9 settembre 2013, un giorno a settimana dalle 10.00 alle 18.00, presso la sede della Presidenza nazionale CSI, sia telefonicamente sia con un servizio di sportello, previo appuntamento. Tutti gli altri giorni, l’ufficio sarà contattabile tramite e-mail <ufficioimpianti@csi-net.it>. Il servizio di consulenza gratuita, coordinato da Alessandro Pellas, svolgerà un’azione di indirizzo a 360° gradi, grazie alle importanti partnership e collaborazioni attivate, che spaziano dall’ambito finanziario, a quello di progettazione, costruzione, riqualificazione di impianti aggregativo/sportivi.
L’azione si svolgerà su più livelli: raccolta richieste, contatto con gli interessati, primo intervento di supporto, smistamento alla consulenza gratuita dei artner CSI e monitoraggio degli sviluppi. Tra gli obiettivi, anche quello di costituire una Banca Dati, sia delle gestioni in essere all’interno del CSI, sia di quelle che afferiranno all’Ufficio Impiantistica per richiesta di sostegno e collaborazione. Particolare attenzione, anche nella stesura di modelli convenzionali ad hoc, sarà data a Parrocchie e Oratori, sempre di più al centro dell’azione associativa promossa dal CSI. Tra i partner più significativi, vogliamo ricordare in particolare Istituto Credito Sportivo, Consorzio Spin, Federlegno Arredo e Limonta Sport. Tra le azioni più significative che vogliamo mettere in campo per promuovere questo nuovo servizio CSI, grazie in particolare alla collaborazione con Federlegno Arredo, si inserisce la nostra presenza all’interno del MADE EXPO, in programma a Fiera Milano, dal 2 al 5 ottobre 2013. Una presenza che vuole essere autorevole e professionalmente qualificante, sia per il progetto di Impiantistica Sportiva del CSI, sia per i partner che hanno voluto affiancarci in questo percorso.
La nostra intenzione, infatti, è quella di allestire un’area di circa 400mq, con una quindicina di aziende e partner e una sala convegni/conferenze da 30/50 posti, in cui promuovere con continuità, incontri con presidenti territoriali CSI, mondo dello sport, società sportive, parroci, architetti, progettisti, sindaci, aziende, ecc. Tre giorni di iniziative, di incontri, di dimostrazione di come il mondo dello sport, per una volta insieme con un progetto di impiantistica aggregativo /ricreativo/sportiva, può sviluppare relazioni di promozione ed interesse economico, oltre che di opportunità di lavoro e di ampliamento della rete di contatti. Sarà una presenza autorevole dell’imprenditoria e dell’associazionismo sportivo, per la prima volta all’interno della più importante fiera di Architettura, Design ed Edilizia d’Italia, che conta 250.000 visitatori del settore. In questo contesto e con obiettivi di sviluppo reciproco, si inserisce anche la collaborazione che abbiamo attivato con Di Baio Editore e la rivista CHIESA OGGI, il cui Presidente, Arch. Giuseppe Maria Jonghi Lavarini, ringrazio per la stima, l’amicizia e il sostegno con cui da subito ha voluto promuovere il nostro progetto sull’impiantistica sportiva.

Dr. Massimo Achini, Presidente CSIGli impianti sportivi di pertinenza delle chiese hanno una funzione sociale e culturale importantissima, alla quale rispondono in modo egregio. Date le limitate risorse economiche, e anche i limiti fisici di spazio, nelle Parrocchie spesso si trovano tipologie di impianti dal costo relativamente contenuto: come campi di calcio o di pattinaggio. Tuttavia nel corso degli anni sono avvenute parecchie evoluzioni: sono sorti centri fitness e persino piscine. Ci sono spesso impianti di prim’ordine. Ritengo – afferma l’Ing. Dario Bugli, Presidente SCAIS (Società per la Consulenza e l’Assistenza nell’Impiantistica Sportiva, Associazione benemerita riconosciuta dal CONI) – che ampliandosi le prospettive, gli impianti di pertinenza delle chiese potranno avere un ruolo sempre più centrale nel movimento sportivo nazionale.
Infatti, per sopperire alle carenze di risorse economiche, in certi casi si possono usare al meglio gli spazi, per esempio costituendo parcheggi interrati (che forniscono un margine di introito), sopra i quali, fuori terra, ci sono campi di calcetto, di tennis o persino piccole piscine. La grande “famiglia” degli impianti polivalenti è sempre più in netta espansione.
Gli impianti di pattinaggio sul ghiaccio all’aperto, presenti frequentemente nei mesi invernali in molte città del centro- nord, possono essere usati nei mesi caldi per altri sport, dal calcetto alla pallavolo. Anche una palestra può avere usi molteplici per esempio come pista da ballo. E gli impianti dai costi più contenuti sono senza dubbio quelli all’aperto, in funzione delle dimensioni. In un’area minima di metri 20x 40 ad esempio si possono aprire campi da calcetto, tennis, pallamano, pattinaggio… Certamente il prezzo differisce molto anche in relazione al tipo di fondo e di pavimentazione che si sceglie. Non è necessario spendere molto per approntare buoni impianti: occorre studiare al meglio le condizioni e le possibilità di ogni singola parrocchia e realizzare quanto sia più adatto. Lo sport è in ogni caso un’attività sana e importante, che necessita di essere aiutata a crescere e ad essere diffusa sempre maggiormente, perché incide in modo estremamente rilevante su uno sviluppo equilibrato degli esseri umani ed in particolare sui più giovani.

Ing. Dario Bugli, Presidente SCAIS

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