Tratto da:
Case di montagna n°74

Dove la prefabbricazione
è tradizione
Di Baio Editore

L’ambiente montano, così simile per clima a quello nordico, è da sempre luogo privilegiato per la prefabbricazione.
Le baite in legno realizzate accanto alle abetaie sui pendii sono, non a caso, i prototipi delle case canadesi, che da decenni costituiscono l’esempio più diffuso di questa tecnica costruttiva, che oggi si spinge ancora più avanti, per offrire prodotti garantiti da marchi industriali ma realizzabili su progetto.

L‘architettura contemporanea ha liberato la forma dalla consuetudine. I materiali duttili e leggeri hanno permesso agli architetti di sbizzarrirsi in creazioni originali, mentre chi abita la casa tende a desiderare progetti radicati nella memoria storica. In questa tensione tra innovazione e tradizione, le realizzazioni prefabbricate sono giunte a stabiolire nuovi standard. Grazie alla loro versatilità interpretano al meglio l’innovazione, ma nella continuità.

Realizzazione: Case Dani
Uno chalet costruito da Case Dani: all’esterno il disegno pulito e”classico” risulta familiare all’intorno montano. Le caratteristiche tecniche lo rendono economico e vantaggioso.

Case Dani (v. sopra alcune realizzazioni) è un produttore italiano che ha maturato una lunga esperienza nella
prefabbricazione di ville, ma anche di scuole, palestre, alberghi. Segue due tipologie: la “muratura prefabbricata” e lo “chalet in legno”. Nel primo caso i pannelli sono rifiniti esternamente in intonaco, nel secondo in legno. In ogni caso sono fortemente coibenti. I progetti sono studiati secondo le esigenze del cliente sotto il profilo sia formale, sia del rendimento termico.

Certificare per risparmiare

LA CERTIFICAZIONE DEL RENDIMENTO ENERGETICO DEGLI EDIFICI È STATA DELIBERATA DAL PARLAMETO EUROPEO NEL 2002, CON LA DIRETTIVA EUROPEA 2002/91/CE.
VI SI STABILISCE CHE A DECORRERE DAL 2006 SI DEVE OBBLIGATORIAMENTE PROVVEDERE ALLA CERTIFICAZIONE
ENERGETICA DEGLI EDIFICI. TALE DIRETTIVA È VINCOLANTE PER GLI STATI MEMBRI. VI SI STABILISCE CHE GLI EDIFICI
DI NUOVA COSTRUZIONE E QUELLI ESISTENTI, SE SOTTOPOSTI A RISTRUTTURAZIONI, IMPORTANTI E DI SUPERFICIE SUPERIORE AI 1000 MQ, DEVONO SODDISFARE ALCUNI REQUISITI MINIMI DI RENDIMENTO ENERGETICO, CHE È INTESO COME LA QUANTITÀ DI ENERGIA CONSUMATA “PER SODDISFARE I VARI BISOGNI CONNESSI A UN USO STANDARD DELL’EDIFICIO”.