| Tratto da: Case di montagna n°56 |
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| Di Baio Editore | |||||
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Si chiama "Schwarzwaelder Skimuseum" il museo dedicato allo sci che lo sciatore Georg Thoma ha fondato il 20 agosto 1997 nella località di Hinterzarten in una vecchia casa del 1300 di nome "Hugenhof". Il nome della casa deriva dal nome della famiglia che vi ha abitato per quattro generazioni, dal 1708 fino al 1789. Lo sciatore Georg Thoma (vincitore della medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1960 a Squaw Valley) ha deciso di organizzare questo museo in una vecchia casa di montagna della Foresta Nera non solo perché è proprio a Hinterzarten che si trova la sua casa, ma soprattutto perché questa zona vanta di una lunga tradizione di sci, iniziata 115 anni fa quando in questa zona alpina per spostarsi venivano usate esclusivamente le scarpe da sci e le slitte. Il fascino dello sci, che è diventato un simbolo del modo di vivere il paese in inverno, ha influenzato anche l'arte cinematografica e la pittura, influenzando pittori quali Hermann Dischler, Franz Eberlin e Karl Hauptmann. Georg Thoma, che si è sempre interessato alle mostre d'arte visitate durante i suoi viaggi, ha deciso di tentare di realizzare un museo a Hinterzarten. La casa "Hugenhof" gli è sembrata il luogo ideale non solo perchè situata al centro di Hinterzarten e proprietà del comune, ma anche e soprattutto per la sua particolare atmosfera. In occasione di un suo compleanno ha chiesto il permesso di concretizzare questo suo desiderio al sindaco, che ha approvato la richiesta ed ha dato inizio alla realizzazione del Schwarzwälder Ski Museum.
Un'immagine della casa "Hugenhof" dentro cui è stato allestito,
secondo un'idea dello Das "Schwarzwälder Skimuseum" ist das Museum, das der Skifahrer
Georg Thoma am 20. August 1997 in Hinterzarten, in einem alten Haus aus
dem Jahre 1300, genannt "Hugenhof", eröffnet hat. Der Name des Hauses
stammt von einer Familie ab, die vier Generationen lang, von 1708 bis
1789, darin gelebt hatte. Der Skifahrer Georg Thoma (Gewinner der Goldmedalie bei den olympischen
Spielen von 1960 in Squaw Valley) eröffnete dieses Museum in einem alten
Haus in den Höhen des Schwarzwaldes zum einen, wegen seines eigenen Hauses,
das sich ebenfalls in Hinterzarten befindet, und zum anderen, weil es
sich bei der Region um eine Gegend mit langjähriger Skitradion handelt,
die vor 115 Jahren begann. Damals erfolgte die Fortbewegung in der alpinen
Region fast ausschließlich unter Benützung von Skischuhen und Schlitten.
Die Faszination des Skifahrens, heute Symbol in der ganzen Welt für alpinen
Winterspaß, hat auch Filmkunst, Malerei und Maler wie Hermann Dischler,
Franz Eberlin und Karl Hauptmann beeinflusst. Georg Thoma, der sich auf
seinen Reisen immer für Kunstausstellungen interessiert hatte, beschloss
somit den Versuch der Eröffnung eines Museums in Hinterzarten zu wagen.
Das "Hugenhofhaus" erschien ihm der ideale Ort, nicht nur der zentralen
Lage in Hinterzarten und des Gemeindebesitzes wegen, sondern auch besonders
seiner speziellen Atmosphäre wegen. Er nützte eine seiner Geburtstagsfeiern
um seinen Wunsch dem Bürgermeister von Hinterzarten vorzutragen. Dieser
genehmigte das Vorhaben und ermöglichte somit die Eröffnung des Schwarzwälder
Ski Museums. |
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