| Un
progetto sulle orme del passato
Un convento dell’ottocento trasformato ad
uso abitativo mantiene il suo segno
A converted nineteenth-century convent keeps its
character
Progetto di: Scaramellini + De Novellis,
architetti associati
Foto di: Athos Lecce
Servizio e testi di: Francesca Peratoni architetto
Il progetto della casa, a Mandello del Lario sul lago di Lecco, nasce
da una situazione molto particolare, la ristrutturazione di un edificio
ottocentesco originariamente adibito a convento. L’appartamento
fa parte di un corpo centrale, da cui partono due bracci dove trovano
posto altri appartamenti. Il tutto si affaccia direttamente sulla riva
del lago, con una piccola darsena ed un giardino a prato. L’unità
abitativa contiene la chiesetta ed il piccolo campanile. L’accesso
avviene direttamente dal piano terra, qui delle scale interne in pietra
portano alla zona giorno.
Gli architetti Enrico Scaramellini e Guido De Novellis hanno fatto in
modo che venisse immediatamente avvertita la singolarità dello
spazio.
L’appartamento si trova al centro del convento ottocentesco e comprende
la chiesetta ed il piccolo campanile. Il tutto si
affaccia direttamente sulla riva del lago, con una piccola darsena ed
un giardino a prato.
The apartment is in the centre of a nineteenth-century convent that has
a chapel and a small campanile.
The entire complex – with wet dock, small garden and lawn, looks
directly onto the lake.
Strengthening of the floor slabs and perimeter walls was
first carried out, together with a complete remaking of the roof, all
of which fully respected the original design. On the interior, only one
wall has actually been put up: the one that separates the second bedroom
from the living area. The other walls have been kept as they were. All
the rooms are double height with a wooden ceiling in full view. The second
room also has a small built-in overhead cupboard.
Biografia
Associati dal 2002, Enrico Scaramellini e
Guido De Novellis, professori della Facoltà di Architettura
del Politecnico, iniziano la loro attività professionale
alla fine degli anni 90. Lo studio, con sede a Lecco e Madesimo
(SO),si occupa prevalentemente di progettazione residenziale,
di spazi aperti e di luoghi del turismo. Spesso il terreno
di confronto è la media e alta
montagna, in cui gli aspetti orografici e paesaggistici
definiscono un ambito di intervento altamente caratterizzato.
Nella pratica quotidiana, il progetto diventa atto di modificazione
del paesaggio, atto costitutivo di una
nuova realtà mediata.
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Infatti l’intervento ha cercato di rispettare il senso dell’edificio,
conservando le ampie volumetrie e quella dimensione quasi “spirituale”
del luogo.
Alla base si è provveduto all’opera di consolidamento delle
solette e delle murature perimetrali ed è stato completamente rifatto
il tetto, rispettando comunque il disegno originario. All’interno
è stato sostanzialmente eretto un solo muro, quello che divide
la seconda stanza da letto dalla zona giorno. Le altre murature sono rimaste
invariate.
Tutti i locali sono a doppia altezza con il tetto in legno a vista. Anche
nella seconda camera da letto si è realizzato un piccolo soppalco
adibito a deposito. Ma il cuore della casa è l’ampia zona
giorno arricchita da un soppalco in acciaio, che taglia l’abside
in due ambienti. La vetrata posta all’interno della capriata esalta
ancora di più l’unitarietà dello spazio, consentendo
la totale visione della copertura in legno. Di particolare interesse è
la posa del soppalco: la volontà è quella di ottenere una
struttura molto sottile e leggera; sebbene lo stesso abbia un aggetto
notevole, circa un metro.
La soluzione inventiva è stata quella di forare l’anima della
trave portante.
L’intervento ha cercato di
rispettare il senso dell’edificio, conservando
le ampie volumetrie e quella dimensione quasi “spirituale”
del luogo.
Nella pagina precedente, vista del soppalco, in cui si notano i travetti
che si inseriscono nell’anima della trave portante. Sotto, la zona
pranzo con Tavolo di cristallo modello Papiro prodotto da FIAM, sedie
Linda prodotte da Bontempi. Sullo sfondo la bellissima finestra trilobata
arricchita da stucchi. In questa pagina, viste della zona soggiorno con
divano a
elle modello Groundpiece di Flexform, camino realizzato, su disegno degli
architetti, dalI’impresa Faggi di Mandello del Lario, così
come la scala, segno grafico sul muro bianco. La libreria è in
cartongesso con mensole in legno ancorate alla parete e rivestite anch'esse
in gesso. L’illuminazione è realizzata tramite applique modello
360 gradi di I Tre.
Previous page, view of the gallery with its common joists inserted into
the load-bearing beam. Below, dining area with glass table (Papiro by
FIAM) and chairs (Linda by Bontempi). The beautiful trefoil window embellished
with stuccos in
the background. On this page, view of the living room with L-shaped sofa
(Groundpiece by Flexform).
The fireplace, designed by the architects, was made by the company Faggi
from Mandello del Lario, as with the
staircase, a graphic mark on a white wall. The bookcase is in plasterboard
with wooden shelves anchored to the walls
and faced with plaster. Lighting is by means of 360° appliques by
I Tre.
The heart of the home is the large living area embellished with a steel
gallery that cuts the apse into two rooms. The window placed on the inside
of the truss sets off even more the uniqueness of the space and provides
an unobstructed view of the wooden ceiling. The installation of the gallery
is of particular interest because of the desire to create a very slender
and light structure, albeit with a sizeable projection of almost a metre.
Tutto l’ambiente è
permeato da una composta semplicità. Pochi e sostanziali
sono gli arredi e i materiali. L’illuminazione arricchisce e dilata
l’habitat enfatizzando
le pareti bianche e ampliando la volumetria dello spazio.
In questa pagina, vista dal soppalco a cui si acceda tramite
la scala in acciaio. Il parapetto è alleggerito dall’utilizzo
di tiranti d’acciaio al posto dei tradizionali tubolari.
Nella pagina successiva, vista dal soppalco della zona giorno. Da qui
si gode l’ampiezza dei volumi e si nota la struttura
del tetto che rispetta il disegno originario.
Tutto l’ambiente è permeato da una composta semplicità.
Pochi e sostanziali sono gli arredi e i materiali.
L’illuminazione arricchisce e dilata l’habitat enfatizzando
le pareti bianche e ampliando la volumetria dello spazio.
On this page, view of the gallery, access to which is by means of a staircase
in steel.
The parapet is lightened by the use of steel cables instead of the usual
bars.
Next page, view of the living area from the gallery.
From here you can enjoy the largeness of the volumes and observe the structure
of the ceiling, which has been rebuilt following the original design.
Infilando poi i travetti al suo interno, si sono guadagnati
circa 20 cm di spessore. I tagli, a forma di “T“sono stati
eseguiti al laser. Tutto l’ambiente è permeato da una composta
semplicità. Pochi e sostanziali sono gli arredi e i materiali.
L’illuminazione arricchisce e dilata l’habitat enfatizzando
le pareti bianche e ampliando la volumetria dello spazio. Il camino, la
libreria, la scala e la struttura a soppalco sono stati realizzati su
disegno. I materiali impiegati sono il legno a listoni di doussié
per i pavimenti e l’ acciaio per le scale ed il soppalco, in modo
tale da giocare con il contrasto tra la modernità e la necessarietà
della nuova struttura e la valenza storica dell’abside e della finestra
trilobata posta nella zona pranzo. Di particolare nota e senso mistico
è proprio questa finestra, incorniciata da stucchi con leggere
volute
originari. Nella zona pranzo un tavolo di cristallo riflette la luce che
filtra dall’antica finestra e riporta alla mente il valore del luogo,
dove una volta era posto l’altare, simbolo di ritualità e
di comunione. Di fronte alla zona pranzo si trova il
soggiorno. Il camino, quindi il fuoco, sembra contrapporsi alla purezza
della luce che proviene dall’abside. Davanti al camino un divano
a elle invita al relax, ma anche all’ospitalità. La libreria,
che si sviluppa su due lati del soggiorno,è ricavata in un’enorme
nicchia nel muro. La struttura è in cartongesso con mensole in
legno ancorate alla parete e rivestite anch'esse in gesso, in modo tale
da uniformarsi alle pareti. L’illuminazione posta all’interno
ne delinea i volumi. La scala, speculare alla libreria, sembra un segno
grafico sullo sfondo della parete bianca. Il parapetto è stato
realizzato con tiranti d’acciaio per alleggerire e rendere quasi
assente la sua presenza. Al piano superiore, vi è la camera da
letto dei padroni di casa. Anche qui l’insieme si presenta pulito
e razionale. Il letto posto con la testata
rivolta contro l’ampia finestra semicircolare, spinge lo sguardo
sulla vastità dell’ambiente. Ulteriore elemento caratterizzante
dell’abitazione è la presenza del piccolo campanile, a cui
si accede tramite una scaletta dal bagno di servizio.
The inventive solution was to make holes in the load-bearing
beam and insert common joists in order to reduce thickness by about 20
centimetres. The Tshaped cuts were done using a laser. The whole room
is filled with neat simplicity. Furniture and materials have been kept
to a bare minimum. Lighting embellishes the setting, underlines the white
walls, and enlarges the volumes. The fireplace, bookcase, staircase, and
the structure of the gallery are all custom-designed.
The materials used are planks of doussié wood for the floors and
steel for the staircase and gallery.
This makes it possible to play around with contrasts between modernity
and the requirements of the new structure together with the historical
value of the apse and the trefoil window in the dining area. This window
is particularly noteworthy, having mystical significance, and it is framed
by stuccos with light original volutes. In the dining area a glass table
reflects light that filters in from the old window.
Il soppalco ospita la zona notte. Letto modello Zoe della
Poliform; sui comodini, serie Tolomeo di Artemide.
The gallery houses the sleeping area. Bed by Poliform, Zoe model; bedside
cabinets by Artemide, Tolomeo series.
Vasca idromassaggio della Teuco inserita alla base del
campanile. Al di sopra si sviluppa tutta la struttura visibile
fino alla copertura grazie agli interpiani realizzati in vetro. Un’adeguata
illuminazione infonde un’aria orientaleggiante
a questa oasi di relax.
Whirlpool bath by Teuco inserted in the podium of the campanile. Above
it you can see the structure of the campanile
all the way to the roof thanks to intermediate floor slabs in glass. Sufficient
lighting provides an oriental look to this haven of peace.
All’interno del bagno principale, il basamento del
campanile, forma una grande nicchia. Posizionare la vasca idromassaggio
al suo interno è sembrata agli architetti una collocazione naturale.
Le mura molto spesse, la presenza di archi (perlopiù strutturali)
e di nicchie creano un’atmosfera raccolta e vagamente orientaleggiante,
grazie anche all’uso
di una funzionale e particolare illuminazione.
Sulla vasca il soffitto in vetro consente di vedere le pareti interne
del campanile. Le solette degli interpiani del
campanile sono anch’esse in vetro, in modo da poterne osservare
tutto l’interno, fino alla copertura. Gli architetti hanno colto
pienamente l’anima del luogo. La volumetria è intatta, la
luce filtra e si irradia come una forza unificante, l’essenzialità
dello spazio viene mantenuta. La primitiva finalità riecheggia
lì dove oggi si svolgono momenti di vita famigliare: pranzare nell’abside,
luogo dello spezzare il pane; riunirsi dove le genti si raccoglievano
in comunione; purificarsi nel posto in cui echeggia ancora, tra le spesse
pareti, il richiamo del suono della campana. E se si prova da qui ad alzare
lo sguardo verso il cielo non si può non sentirsi in pace con i
sensi.
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