FARE

Case di campagna

Un po’ salotto, un po’ vetrina l’eleganza in giardino

Arredare il giardino vuol dire trasformarlo in un salotto all’aria aperta: un luogo dove stare con piacere, dove ricevere gli ospiti. Ma anche un biglietto da visita, un po’ la proiezione della propria casa, la manifestazione della propria personalità verso l’esterno: l‘ambiente dove ci rendiamo presenti agli occhi della comunità. Ecco quindi che un arredo da giardino ben studiato, armoniosamente coordinato, con elementi di qualità e di pregio, diventa qualcosa di più di quel che potrebbe essere l’arredo interno della casa: proprio perché, oltre a luogo dello “stare”, il giardino è luogo del
“mostrarsi” anche agli estranei che passando inevitabilmente, da vicino o a lontano, danno una sbirciatina.
Per questo sono tanto importanti la serietà dell’azienda cui ci si rivolge e la qualità dei materiali impiegati.
Omet produce e commercializza arredi e complementi per l’arredo esterno e interno, per ambienti pubblici e privati, e coniuga il design raffinato, sia nel classico, sia nel moderno, con una qualità a garanzia della lunga durata dei prodotti, con una vasta gamma di articoli che vanno del ferro battuto alla terracotta, dal vetro al rame, all’impagliato, fino all’alluminio e all’acciaio inox. Serie complete di prodotti che includono panche, fontane, lampade, barbecue, gronde, pali, lanterne, lumi…. per completare ogni aspetto dell’arredo e del decoro.

Sono evidenti i vantaggi di poter acquisire tutti gli elementi del giardino da un unico fornitore e produttore: la coerenza nella fornitura, l’omogeneità delle condizioni di qualità, la possibilità di un confronto immediato tra i diversi oggetti
ancor prima di installarli.
Non solo: la possibilità di scegliere elementi nuovi, e di farsi venire idee per aggiungere un tocco di originalità. Consideriamo la fontana Lory, con struttura in acciaio zincato verniciato in vari colori, anche ad effetto ruggine (come nell’immagine), con rubinetto inox e pozzetto in marmo di Carrara ricomposto: elemento di classica eleganza pur nella modernità delle linee di design contemporaneo; diventa subito un “luogo” nel giardino, con la sua presenza irraggia nello spazio circostante l’idea dell’acqua, della frescura, della facilità di accesso alla possibilità di bere e di sciacquarsi le mani.
Cose semplici, ma che d’estate fanno molto piacere, arrecano sollievo e tengono compagnia.
E poi le lampade a stelo o a plafone, da muro o da sospensione (quelle illustrate sono un esempio della serie Icaro a sinistra e un esempio della serie Ducale), danno subito un tono di eleganza (ma i modelli disponibili sono numerossissimi, ognuno con richiami ambientali diversi). La lavorazione in ferro battutto zincato, con vetri trasparenti o cattedrale, o con diffusori in terracotta lavorata mano (come nel modello Icaro), unisce eleganza raffinata alla solidità che si richiede per elementi che restano esposti alle intemperie.

Abitare in una Casa Bianca affacciata sui prati

L’architettura contemporanea è estrosa e tecnologica, ma spesso cade nel difetto dell’omogeneità.
Da New York a Shanghai, dall’Australia al Brasile, capita che i nuovi edifici siano disegnati con uno stile che ha perso ogni contatto con le tipicità del luogo e si riconosce solo come architettura da “città globale”.
In questa situazione, la bellezza dell’abitare in edifici che rispettano la tradizione è tenuta alta da chi si dedica alla prefabbricazione. Come Rubner Haus, le cui case prefabbricate continuano la grande tradizione degli edifici in legno.
Materiale di provate virtù, l’unico in grado di compensare le fluttuazioni stagionali della temperatura e le variazioni dell’umidità dell’aria, il legno garantisce locali freschi d’estate, e d’inverno riveste gli ambienti col suo gradevole calore.

Anche nella foggia la casa prefabbricata presenta soluzioni svariate, consone a diversi contesti. Con la nuova Blockhaus Casa Blanca, Rubner Haus risponde al desiderio di chi ama il confort delle travi in legno, ma rivestite elegantemente di bianco. La struttura è nello spessore delle pareti, all’esterno rimane visibile l’intonaco a base di calce e cemento, applicato su pannelli in lana di legno e verniciato secondo i gusti del cliente. I muri sono formati da travi incollate con scanalatura e linguetta di giunzione, unite agli angoli con incastri a pettine. Una casa ecologica, rispondente ai criteri Casa Clima di risparmio energetico, componibile secondo i gusti.

Quando avviene presto e bene la casa è un piacere

Èla casa del sogno: tetto a falde, porticati, calda, accogliente. Il prototipo del luogo dell’abitare: quella dove si desidera andarsi a rifugiare quando ci si allontana dalla città. Ma è stata rivisitata nel progetto, con volumi e profili che sfruttano al meglio le caratteristiche del materiale. Che coniugano il pregio del legno con i vantaggi della tecnologia. La soluzione degli archi nel porticato esterno dà un tocco di eleganza all’edificio, rende vivace il profilo della casa, e contribuisce alla solidità dell’insieme. Anche gli archi interni uniscono pregi estetici a vantaggi strutturali, a dimostrazione della flessibilità derivante dalla filosofia costruttiva basata su modulistica standard con varie misure, adattabile a ogni esigenza. Ecco dunque la casa FBE, fatta per smentire il detto “presto e bene, raro avviene”. Con il sistema della prefabbricazione
fondato sulla struttura della casa canadese (con incastro delle travi), si hanno edifici solidi e gradevoli, dalle elevate caratteristiche antisismiche, adatti per una molteplicità di usi, che si costruiscono in brevissimo tempo. E che sono duraturi: perché la costruzione in legno permane nel tempo, quando la struttura è di buona qualità.

Per ottenere risultati di eccellenza, fondamentale è l’impegno nell’aggiornamento che si unisce alla tradizione consolidata. Le case in legno FBE sono costituite da pareti formate da tavole in legno di abete dello spessore di cm 6, alte 16 cm, unite longitudinalmente con sistemi a incastro. Alle estremità, nelle tavole sono creati incastri a T che permettono un solido ancoraggio ortogonale e quindi consentono il fissaggio statico della struttura. Il tetto a due falde è anch’esso formato da travi in legno congiunte con sistema incastro alle pareti laterali. Sulle travi principali viene posto un assito collaborante, di 2,5 cm, fissato alle travi sottostanti. La copertura è completata con carta catramata, pannello isolante in polistirene espanso con canali di microventilazione e tegole in cemento clorato, resistenti al gelo. Alla base, tutte le pareti sono annegate nella platea in cemento. I serramenti sono forniti in legno di pino con finestre a una, due o tre ante… Ma queste sono solo alcune delle caratteristiche, per case che uniscono, alla standardizzazione che permette prezzi contenuti, la qualità del prodotto. Con la prefabbricazione, “presto e bene” va insieme pure al risparmio.

Un carattere inconfondibile, provato nel tempo

Abitare l’emozione, viverla nella sua dimensione oggettiva di spazio costruito: questo è possibile quando chi dà forma al luogo è capace di grande passione.

Nelle montagne sono tante le baite abbandonate: i luoghi dove un tempo ferveva il lavoro su quei campi impervi lungo i pendii, sono stati lasciati dopo l’avvento della meccanizzazione in agricoltura. E chi viveva dei frutti del bosco o si dedicava ad accudire le mandrie agli alpeggi, oggi ha trovato altri lavori più remunerativi nelle città, o in campo turistico o commerciale se è rimasto nei villaggi di origine.
Per questo sono tanti gli antichi edifici che, sui pendii o nelle vallate, sono stati lasciati vuoti. Ma vengono riusati: a volte sono ristrutturati per farne case di vacanza. Prima ancora che questa moda si affermasse, Lucio Seppi, artigiano della Val di Non, ebbe l’idea di recuperare il legno di quegli antichi edifici e riusarlo per realizzare pavimenti, travature, rivestimenti interni, mobili, arredi. Così è nato Antico Trentino: per “coltivare i valori del tempo e trasformarli in segni tangibili del presente”. Il legno recuperato viene accuratamente trattato: sotto la patina di polvere si ritrovano solide superfici maturate dallo scorrere delle stagioni.

La piallatura e la spazzoltura fanno ritornare il materiale a nuova vita, mentre gli conservano quel sapore di autenticità che i decenni, a volte i secoli, gli hanno impresso nelle fibre. Il materiale stesso, rivelato nella sua essenza, riscoperto al di sotto di quanto l’incuria aveva lasciato che vi si accumulasse sopra, torna a vibrare nella interezza della sua forza indomabile. La lavorazione a mano si innesta con coerenza in questa trama di storia. Basta un pavimento in doghe di legno antico: in larice, abete, rovere, olmo, castagno o noce, per creare un’atmosfera inconfondibile in una casa.
Le superfici piallate a mano, oliate e cerate tornano splendenti, come nuove. Ma non sono nuove: sono provate negli anni, indurite nel tempo, solide come la roccia, amabili come il volto scavato dalle rughe di un vecchio montanaro capace ancora di sfidare con indomito vigore le nevi e le gelate, di attraversare indenne tempeste e di mantenere il proprio spirito anche sotto il battere del sole. Nella varietà forse a volte irregolare delle venature e delle superfici, chiunque riconosce la meraviglia di un materiale ricco di valori. I valori della montagna che ancora gli artigiani di Antico Trentino
ripropongono con le loro lavorazioni, che ripresentano come mobili in stile, frutto di quanto è stato tramandato di padre in figlio, di generazione in generazione dell’antichissima arte dell’ebanisteria.
Mobili dipinti, ornati con motivi cari alla cultura locale, o semplicemente curati con amore, così che il colore scurito dagli anni sia conservato nella sua piena autenticità.
E’ l’amore per le origini che non si possono dimenticare e che nelle creazioni artigianali ritorna rinnovato, espressione di una bellezza fuori dal tempo. La casa Antico Trentino ha un carattere inconfondibile.

L’ambiente che funziona meglio e di più

Il motore della casa: la cucina è dove l’ambiente dell’abitare più tende ad assomigliare a una “macchina”. Qui è dove la densità di elettrodomestici è massima (dalla lavastoviglie al forno a microonde, ai vari frullatori, robot, macchine
per gelato, frigoriferi, forno e fornelli corredati con spiedi, tostapane, ecc.); qui è dove si lavora con maggiore intensità per produrre quanto in casa più si consu
ma: il cibo, per tutti i pasti della giornata, che sono da uno a cinque, e per tutti i giorni dell’anno. Per conseguenza, la cucina deve essere non solo comoda, accogliente, gradevole, pulita – come tutti gli altri ambienti domestici – ma anche sicura ed efficiente.
Come raggiungere tutti questi scopi, come ottenere che in dimensioni di solito relativamente limitate (è passato il tempo in cui le cucine potevano superare per dimensioni il salotto, come a volte avveniva nelle case contadine) si possa
lavorare e stare bene, tutti assieme, in un’atmosfera distesa e rilassata?
Occorre pianificare la cucina con una visione globale, capace di armonizzare le diverse esigenze massimizzando il rendimento degli spazi. E’ importante concepire e definire mobili e complementi in tutti i dettagli, con professionisti che comprendono la complessità del problema.

Di qui l’importanza di un’azienda come Delta Cucine, che grazie alla sua esperienza trentennale unisce con successo lo stile artigianale toscano con i più moderni processi industriali, e fa di ogni cucina un pezzo unico rifinito a mano. Lo studio del design, la ricerca dei materiali, il rispetto per l’ambiente, le rifiniture realizzate artiginalmente e la tradizione del Casentino nella lavorazione del legno, fanno di Delta Cucine un punto di riferimento nazionale per chi vuole ottenere il meglio da questo ambiente. Le cucine sono realizzate esclusivamente con legni pregiati: rovere, castagno, pioppo,
abete sono usati sia per i pannelli e le pareti esterne, sia per le casse interne. Tutto il processo produttivo è curato in azienda, a garanzia di un trattamento di qualità del legno e delle superfici.
Oltre alle finiture con lucidatura in cera d’api per la migliore resa estetica del legno nella sua naturalità, si usano anche elementi in finta muratura, che permettono di dare un tocco di stile, là dove gli spazi lo consentono e lo suggeriscono.
Il trattamento artigianale è riservato anche alle piastrelle, decorate a mano da specialisti.
Ma il pregio estetico non fa dimenticare la funzionalità: si realizzano anche armadi cucina per gli ambienti di dimensioni più contenute.

I molti volti del legno, le tante virtù del prefabbricato

Il pannello interno è di intonaco con resine naturali, dello spessore di 13 mm; questo aderisce a una struttura in abete di Svezia, dimensionata in funzione delle esigenze specifiche; segue uno strato per la coibentazione termo=acustica, composto da lana di vetro con barriera al vapore; lo strato successivo è di carta bituminosa e infine la faccia esterna è rivestita in doghe di pino di Svezia. Questa è una parete-tipo delle case La Foca, appartenenti alla serie “Legno a doghe”.
Nell’offerta di edifici prefabbricati, com’è noto la standardizzazione dei processi non inficia la varietà di prodotti disponibili. Così nell’opzione considerata, abbiamo una casa che all’esterno si presenta in doghe di legno, un rivestimento che ben si associa ad ambientazioni montane o comunque prossime a zone boschive; mentre le pareti
interne risultano intonacate, esattamente come una casa tradizionale.
La rapidità di montaggio e la agilità di tipologie progettuali, lungi dall’inficiare la resa estetica o energetica dell’edificio, la favoriscono, proprio perché i muri hanno una capacità coibente ben misurata, regolata nel dettaglio.
Si potrebbe obiettare che nell’esempio sopra riportato il legno è solo rivestimento esterno, solo una “pelle”, mentre il parete vera e propria è composta da altri elementi a sandwich. Ma il concetto della parate multistrato è proprio questo:
assemblare materiali differenti, ognuno dei quali apporta il proprio contributo alla resa globale dell’insieme, che è sia estetica, sia funzionale.

La parete a sandwich sopra descritta è in grado di raggiungere la migliore efficienza quanto a isolamento termo acustico, permettendo anche la miglior resa sotto il profilo energetico.
Il che non vuol dire che non siano disponibili altre tipologie.
La Foca propone anche la serie “Tronco” per le abitazioni: costruzioni con struttura portante di legno massiccio o lamellare di tipo “block-haus”: qui il legno assolve tutte le funzioni (di carattere estetico, funzionale, coibente, strutturale), le pareti sono composte da travi sovrapposte incastrate agli spigoli, così che l’ambiente è determinato dal legno sia nella presentazione esterna, sia nella sua intrinseca essenza: una casa naturale, ecologica, con qualità estetiche di grande suggestività.
L’esperienza di questo produttore piemontese gli consente di fornire non solo edifici adatti all’abitazione, ma anche (sempre in differenti tipologie, a tronchi, a doghe, a struttura in legno con pannelli intonacati) adatti per luoghi pubblici.
Tra questi molta rilevanza assume la realizzazione del Poliambulatorio di Crolles in Francia, presso Grenoble.
Si tratta di primo centro sanitario francese con struttura in legno, ed è significativo che sia stata scelta un’azienda italiana per realizzarlo.
E’ una struttura completamente passiva (si fregerà della certificazione ambientale HQA), che consente di risparmiare sino al 98% nei costi dell’energia.

Secondo la misura del desiderio

Una villa di notevole imponenza; sul profilo del colle si erge maestosa inserendosi nel dislivello del terreno per spiccare col suo volume, aperto nel porticato e nelle balconate, che si integra nell’intorno con discrezione.
Il colore rosso scuro d
elle pareti costituisce un richiamo agli intonaci tradizionali e le colonne rivestite di pietra danno un tono di solidità all’insieme. Anche lo sporto del tetto ripropone soluzioni architettoniche antiche nel dare protezione alla casa. Il disegno rifugge da tentazioni esibizionistiche, per ripercorrere cammini noti e consolidati, ricercando nell’accostamento di colori e materiali, come anche nell’armonia delle dimensioni, un’eleganza dal sapore domestico, entro una composizione dove tutto funziona nel modo più logico: il box e la cantina in basso, l’alto porticato che guarda verso le vicine colline ben protetto dal volume della casa….

In un edificio come questo si dimostra come la barriera tra prefabbricato e costruzione in muratura è superata.
Quella illustrata è una realizzazione di Case Dani, produttore di provata esperienza che propone edifici le cui facciate si presentano, a seconda dei desideri del committente, in legno o intonacati come se l’edificio fosse in muratura.
La struttura delle case è in abete, la coibentazione è realizzata con particolare attenzione, con telo freno vapore a tre strati, impermeabile all’acqua e ai raggi UV, cui si associano listellatura in abete grezzo e pannelli in fibra di vetro per l’isolamento termo-acustico. I rivestimenti interni o esterni, sono variamente combinabili, così da ottenere gli effetti estetici preferiti; dalle perlinature in abete alla piastrellatura, che a volte è preferibile nei bagni e nelle cucine…
Flessibilità vuol dire libertà compositiva per ottenere esattamente la casa che si desidera.

Così si vive all’aria aperta, cucinando attorno a un tavolo

C’è chi sui carboni ardenti ci cammina: una bella prova di coraggio e di autocontrollo.
Ma per godersi la vita è meglio usarli per fini a loro più consoni: cucinare col barbecue, all’aria aperta. Perché se mangiare è piacevole, lo è anche cucinare. Sul prato del giardino di casa la cucina all’aperto diffonde un aroma gradevole, e l’atmosfera risente della gioiosità che, soprattutto in primavera e in estate, fiori e piante profondono
all’intorno.
Per questo Palazzetti, in assoluto uno dei maggiori produttori di camini e barbecue, nella vasta gamma della sua produzione offre anche oggetti per arredare e rendere gradevole e ospitale il giardino: come le fioriere, che creano angoli di colore e definiscono luoghi in certo modo separati sul manto erboso, e abbelliscono sempre col sorriso delle corolle.
Con la nuova linea di prodotti “Palazzetti in giardino” si scoprono molteplici aspetti, diversi elementi che aiutano a rendere sempre più accogliente e”facile” da usarsi il prato vicino alla casa.
E con “Progetto pietra”, Palazzetti propone di far rivivere in chiave contemporanea una delle risorse naturali più durature e apprezzate fin dall’antichità per i rivestimenti esterni (ma anche interni). Pietre, marmi, graniti di ricercata bellezza e dai colori più vari, come quelli sgargianti della quarzite (v. la foto in basso a destra) appositamente selezionata in Australia, in Estremo Oriente, in India.

In senso orario dal centro.
Fioriera Palazzetti: un elemento di arredo che consente di individuare luoghi e percorsi sul prato.
Lo schema di un forno Palazzetti, studiato per permettere facile accesso e cottura sana e saporita degli alimenti.
Esempio di pavimentazione in quarzite: ha la qualità del mosaico e offre soluzioni di rivestimento efficaci per qualsiasi necessità. Il suo pregio estetico è evidente nei variati cromatismi e nella lucentezza delle superfici.
Il Tavolo Maxime: originale invenzione che permette di cucinare e mangiare tutti seduti attorno, come si fa per la “fonduta”.
L’alimentazione elettrica assicura facilità di controllo anche nel momento della convivialità.

Sono rivestimenti adatti per ogni contesto, che trasformano
il giardino in un vero salotto. Un ambiente dove può troneggiare sfolgorante l’elemento che “fa” casa all’aria aperta, come il grill della serie “Maxime”, vero e proprio angolo cottura modulare, composto da barbecue, forno, modulo cottura
con quattro fuochi e un pratico lavello.
Interamente realizzato in conglomerato cementizio rivestito in spugnato lavabile, con piano in graniglia di marmo a finitura spazzolata in tinta grigia, il modulo si caratterizza per il barbecue con focolare in refrattario, ampio e profondo, per facilitare qualunque operazione di cottura. Tutto pensato all’insegna della praticità: anche il portalegna,
caricabile dal fronte come dal retro.
La presenza del forno permette di cuocere in contemporanea, tra forno, barbecue e fornelli, pizze, primi piatti, arrosti, selvaggina. E usando la legna, il cibo assume quel caratteristico aroma tanto ricercato per la sua gradevolezza.
La cappa, in acciaio verniciato, permette di raccogliere i fumi provenienti dai diversi luoghi di cottura presenti nel modulo composito.
Nella stessa serie vi sono anche l’isola Maxime, che permette di
cucinare all’aperto anche in spazi ridotti, e il tavolo Maxime (vedi sotto a sinistra), che accoglie al centro una efficientissima piastra di cottura ad alimentazione elettrica con temperatura regolabile, interamente in acciaio. Il tavolo è in conglomerato cementizio rivestito in spugnato lavabile color panna.
Che cosa desiderare di più, per godersi il giardino quando la stagione è buona?

 

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Editoriale
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