ARCHITETTURA FARE PENSARE

Case mediterranee


Studiare l’architettura spontanea dei luoghi, scrisse l’architetto Luigi Vietti, “vuol dire capire la natura stessa, capire il carattere della gente che quei luoghi abita, capire la cultura e le ragioni del vivere, in una parola entrare a far parte del loro spirito profondo, con umiltà, l’unico modo di non fare violenza quando si intraprende il compito non facile di aggiungere nuove costruzioni ”. Come nel caso di questa villa costruita in Costa Smeralda.

Il segno dell’intervento architettonico di Vietti è leggibile all’esterno di questa villa, si tratta del monolito di granito, una delle tipiche rocce dell’isola che sorregge, in parte, la pensilina realizzata a protezione dell’ingresso. Altra caratteristica saliente è il patio, un giardino fiorito all’interno della casa, attorno al quale blocchi di arenaria sono attrezzati con comodi cuscinoni. I pavimenti in cotto sono stati utilizzati come traÎt – d’union tra l‘interno e l’esterno della costruzione.

In Edicola

 

condividi :
Il colore e il tempo di una lettura in campagna
12/02/2014
LA CASA DEL PELLEGRINO
21/05/2013