ARCHITETTURA

Case di Montagna


In Valchiavenna, una simbiosi tra architettura
e natura: tra prati e montagne sorge
una casa che dialoga con il luogo
attraverso continuità ed uniformità progettuali.
Le parole chiave di questa casa sono
continuità e unità ottenute da vetrate aggettanti
sul paesaggio, pavimenti che da dentro
escono fuori a circondare la casa: continuità
dei locali come nei vecchi rustici. La
piscina è il proseguimento del volume, che
ospita il salotto, completamente aperto
verso l’esterno con ampie vetrate che
danno l’impressione di essere seduti in giardino
anche quando si è davanti al camino
Una struttura che riprende linee tradizionali ma all’interno
rivela le soluzioni più avanzate: siamo a Corvara,
nell’alta Val Badia, paradiso delle stelle alpine, dove il larice profuma l’aria del suo frizzante balsamo vitale e, pur in quota, i panorami si allargano su paesaggi di singolare ampiezza. E questa casa la rappresenta nella sua genesi e nella sua architettura. È stata costruita sul luogo di una preesistente casa di legno che è stata abbattuta. La riedificazione è stata improntata alla conservazione: l’intesa tra progettista e committente è stata facile e proficua: del resto, è questo il segreto di perché un’architettura sia ben riuscita.
Sulle pendici delle montagne che circondano
la cittadina di Bardonecchia, in Val
Susa, è stato recuperato un vecchio edificio un
tempo adibito ad abitazione e stalla. Durante la
prima fase dei lavori, il tema è quello del recupero
dell’edificio in toto, progettando diverse
unità abitative indipendenti. L’impossibilità di
modificare lo skyline dei prospetti originali ha
obbligato uno svuotamento, in alcuni punti, del
volume. Permettendo così la realizzazione di
un collegamento verticale e garantendo
aeroilluminazione a tutti gli appartamenti. Nella
seconda fase, l’architetto si cimenta in un divertente
lavoro di ristrutturazione: “trasformare la
vecchia stalla in una casa per le vacanze”.

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