DIBAIO

CASE DI MONTAGNA 86

La metamorfosi di un piccolo edificio a tre piani sopra Cortina: in questa residenza cortinese gli architetti con una sapiente distribuzione interna degli spazi, hanno reso una piccola villa degli anni ‘50 funzionale e vivibile, e sorprendente nell’alternarsi di moderno e di rustico, di tradizionale e di innovativo. La villa si articola su tre livelli: in questi interni il rustico lascia spazio alla fantasia e alla modernità. (Realizzazione Studio Architetti Bernardi)A Pragelato nell’ampio soggiorno mansardato lo spazio è completamente aperto ma nello stesso tempo modulato, in modo da avere angoli appartati quali quello del camino, la zona pranzo e l’angolo bar. Questo permette di vivere piacevolmente i diversi momenti della giornata in luoghi intimi e funzionali, ognuno col suo carattere specifico. La parte più scenografica del soggiorno, oltre alla vista inquadrata dalle grandi vetrate, è costituita dall’orditura tradizionale del tetto, ricostruita con le travi originali risanate: si tratta di una struttura in larice a maschiatura.
L’architetto in questo interno di ridotte dimensioni è riuscito a creare più ambienti funzionali e luminosi senza sprecare il più piccolo spazio, tenendo intatto il sapore di una architettura tipicamente contadina in una declinazione montanara. (Realizzazione arch. Ornella Vignolo Lutati e ing. Paolo Costantini)A Cortina d’Ampezzo, una casa contadina da tempo abbandonata diventa una villa con piscina interna: questo è un interno che, nella sua apparente semplicità, è da godere nei dettagli: gli esuberanti intagli delle sedie e il loro cuscino che riprende le forme barocche della seduta; il tappeto che ha lo stesso disegno rosso dei cuscini; la bella collezione di peltri e di piatti con bouquets romantici; le balaustre in ferro battuto che riprendono motivi rococò. Il tavolo da pranzo é inserito, quasi avvolto, tra un armadio antico dipinto, una stufa contadina in muratura e una spettacolare balaustra in ferro battuto. (Realizzazione arch. Ambra Piccin)

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