| Una
vecchia fabbrica di vernici diventa un loft su due livelli
La scenografia rarefatta e rigorosa di un interno
contemporaneo
Progetto di arredamento Arch. Roberta
Porzio
Foto Athos Lecce
Servizio e testo Arch. Romina Emili
Visitiamo ciò che resta di una vecchia fabbrica
di vernici di Novara quando entriamo in questo spazio abitativo, che ha
fatto del bianco la propria struttura. Leggero e luminoso in modo assoluto,
l’ appartamento è abitato da una coppia
che nella propria casa ha voluto un luogo dove i gusti personali e le
differenze si unissero in una perfezione superiore al piacere quotidiano.
E’ un grande ambiente a doppia altezza questa casa in città,
che raccoglie la zona giorno e si lascia attraversare dal volume sopraelevato
della zona notte, appoggiata su due pilastri e abbracciata completamente
da un guscio-libreria che diventa un originale parapetto. La scala che
collega al soppalco è un atto di libertà, allineata come
è all’entrata e lasciata indipendente dalla struttura muraria
perimetrale. La struttura architettonica interna del soppalco è
evidente e decorativa nella sua veste bianca, razionale e austera, nella
sua posizione visiva privilegiata e incombente.
Vivere in uno spazio contenuto richiede una certa disciplina: occorre
mantenere l’ordine e resistere alla tentazione di accumulare tutto.
Armadi e contenitori si nascondono dietro ante in mdf verniciate del colore
bianco delle pareti, facendo spazio alle cose senza alcun effetto di “invadenza”
visiva. Il pavimento in resina cementizia senza zoccolo della zona giorno
rafforza il carattere di libertà tipico degli edifici industriali
trasformati in abitazioni e contribuisce, insieme agli elementi di arredo,
ad imprimere un’atmosfera rarefatta e sospesa.
Chaise Longue, Le Corbusier, Cassina.
Impianto audio/video completamente integrato nelle pareti.
Ditta audio/video Project di Alessandro Casarano (No).
Tavolo Saarinen per Knoll, sedie Panton, 1959-60 Verner Panton, libreria
a muro: Mocco modello Ptolomeo di Bruno
Rainaldi, lampada: Uccellino Ingo Maurer.
Lo stile “nitido”, che rappresenta la chiave
di lettura di questa casa, si mescola ai tratti poetici, egocentrici e
romantici di alcuni soggetti di arredo di design contemporaneo che riescono
ad ammorbidire il rigore del colore bianco, scelto anche per verniciare
i listelli in legno del pavimento della zona notte nonché le travi
e i tiranti della copertura. Ecco quindi che le librerie diventano lunghe
pile di volumi che si sviluppano verso l’alto e lampade di grande
ispirazione illuminano i punti nevralgici dello stare insieme e del mangiare
fino alle zone alte dell’abitazione, protette dietro le basse pareti
modulari vestite di libri. In questi accenti liberi delle sorgenti luminose,
piene di poesia e di irrequietezza, sta la natura calda di questa scenografia
lunare: il proprietario, attento conoscitore e appassionato di design,
ha inserito pezzi da collezione dell’ illuminotecnica contemporanea
che come sculture di luce e di pensieri, si librano nell’aria in
delicati rapporti di reciprocità. L’impianto audio-video
di grande raffinatezza acustica e formale scompare dietro i muri e i tessuti,
appositamente studiati per lasciar passare un suono
di alta qualità. E il muro diventa un grande televisore/ schermo
cinema sottolineando, ancora una volta, lo stile minimalista e rarefatto
di questo loft. L’architetto Roberta Porzio ha saputo creare una
scenografia ariosa per questa piccola abitazione, utilizzando il bianco
per illuminare e diffondere la luce, dilatare le pareti e aumentare
la sensazione dello spazio. Un interno pacato, ma di grande impatto estetico.
Nella pagina a lato: libreria soppalco: moduli Besana (Como),
camino: Celsius modello Focus integrato.
A lato: cucina: ditta Euromobili (Treviso), top cucina: materiale, cristalan
choc bianco, elettrodomestici: Siemens piano cottura: Rex electrolux,
Rubinetto cucina: è un prototipo originale di Rossi Fiorenzo, Pogno
(Novara), radiatori: Tubes, lampade: Surf di Artemide + Alva1 Viabizzuno.
In alto: lampada: Surf di Artemide, Letto: ditta Twils (Treviso) tessuti
letto: ditta Alfatex tessuti Piemonte.
Architetto Roberta Porzio
Architetto di Novara, si laurea nel 1989 con una tesi in allestimento
e museografia al Politecnico di Milano. Ha una passione profonda per i
viaggi, quelli che mettono a nudo il territorio: India-Nepal- Indonesia-Filippine-Laos-Giappone-Yemendeserti-
Etiopia-Eritrea-Tanzania-Islanda-Venezuela. Condivide da sempre con la
sua famiglia l’interesse per il mobile e la sua collocazione nello
spazio abitativo. Segue personalmente gli allestimenti e gli acquisti
dei 2 negozi di famiglia in Romentino, provincia di Novara, due spazi
differenti tra di loro: show room di arredamento l’uno, spazio di
sperimentazione e tendenza l’altro.
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