Tratto da:
CASA OGGI N°282 - Modi di vivere
IL LOFT N° 2 - Grandi Spazi Grandi Emozioni
Un patio come fulcro dell'abitazione
Di Baio Editore

Originalità compositiva e distributiva

Un capannone industriale degli anni Cinquanta, a Milano, completamente trasformato dall’intervento
di ristrutturazione, ospita oggi tre nuove unità abitative dove viene ripensato il concetto di loft

Progetto e realizzazione Arch. Walter Galante
Foto Daniela Cerri e Francesco Morgana
Testo Ing. Rosella Tongini Folli

Parte di un insediamento industriale, il capannone presentava, prima dell’intervento, una struttura semplice organizzata ad open space con una copertura in parte piana e voltata nella parte centrale. Privo di affacci laterali, l’edificio era illuminato solo all’ingresso e nell’angolo; due lucernari aperti nella curvatura del tetto integravano
la luce naturale. L’intervento progettuale ha comportato la completa ristrutturazione dell’edificio, modificando, oltre alla destinazione d’uso, anche la distribuzione interna; è stata mantenuta parzialmente solo la copertura. Tre unità abitative sono state il risultato dell’intervento che ha modificato le caratteristiche del loft quali il soggiorno
a doppia altezza e gli open space, a vantaggio di una tipologia riconducibile a schiera.
La parziale demolizione della copertura, all’ingresso dell’edificio, ha permesso la realizzazione di una zona verde e degli ingressi delle tre nuove unità. Tale operazione ha permesso di restituire un nuovo prospetto caratterizzato da grandi volumi per gli ingressi svuotati da ampie finestre.
Le caratteristiche formali dei prospetti privi di affacci verso l’esterno hanno imposto la necessità di creare nuove aperture per garantire l’illuminazione e l’aerazione delle abitazioni; il progetto ha previsto quindi di realizzare un patio interno ad ogni abitazione, disposto centralmente, attorno a cui si articolano gli ambienti secondo schemi distributivi
complessi e nello stesso tempo flessibili.
Ogni abitazione comprende quattro livelli: un piano interrato con zone di servizio, relax e benessere; un piano terra con zona giorno e servizio da una parte del patio e con cucina e soppalco dall’altra parte. I piani superiori ospitano la zona notte e servizi.

La particolarità di ogni ambiente dipende anche dalla scelta ricercata dei materiali; si sono utilizzati, con grande effetto, materiali nobili quali il travertino nei rivestimenti esterni (ingressi e alte pareti non finestrate dei patii) e negli interni (rivestimento della parete del camino e zona cucina e di un bagno all’ingresso); il cemento armato faccia
a vista nel setto portante della scala; il materiale vetroso (mosaico Bisazza) nel rivestimento dei bagni. Elemento caratterizzante la zona living è il solaio del primo piano, realizzato con una nervatura portante di putrelle a vista, che ha un impalcato in legno sempre a vista.
I serramenti sono in alluminio con doppia retrocamera antisfondamento; il serramento che consente l’accesso al patio, è a scorrere; la porta d’ingresso, il portoncino blindato è in legno.

In alto: vista della parete del soggiorno con camino,
rivestita in travertino.
I divani sono di Minotti.
A lato: la sezione trasversale dell’ex capannone mostra con chiarezza l’articolazione dei livelli e degli spazi intorno al patio centrale.
Nella pagina a lato: nel nuovo progetto di recupero del capannone, che prima non aveva livelli intermedi, è stata creata la soletta che ospita il soppalco e che si affaccia sulla zona giorno con la sua struttura a vista di robuste putrelle di ferro con vernice micacea.

Tutta la struttura in ferro è verniciata di colore grigio micaceo così come i serramenti; la pavimentazione del patio è realizzata in quadrotti di Cardoso in cui sono stati incassati faretti tondi; una applique a parete garantisce una illuminazione sufficiente e di effetto del patio. Faretti incassati nelle controsoffittature consentono l’illuminazione
degli ambienti interni.
Si accede all’abitazione da un piccolo giardino, attraverso il nuovo volume dell’ingresso. Il primo ambiente che si incontra è l’ampia zona living/lettura e la zona pranzo che riaffaccia sul patio interno; percorrendo un corridoio, si giunge alla zona cucina illuminata dalla parete a tutta altezza vetrata, con serramenti ad apertura a scorrere. Una scala a chiocciola porta al livello superiore soppalcato, in cui si trova la camera degli ospiti con la stanza da bagno illuminata da una finestra aperta verso il patio.
Una seconda scala, dalla zona living, porta alla zona notte articolata in camera padronale con un piccolo balconcino che si affaccia a fianco del volume dell’ingresso, una cabina armadio e la stanza da bagno che guarda sul patio. Su questo si affaccia anche il corridoio che, attraverso la scala, porta dalla camera padronale allo studiolo collocato all’ultimo piano dell’abitazione aperto verso il patio. Al piano interrato del loft, a cui si accede dalla scala della zona living, è stata ricavata una zona servizi con lavanderia ed una zona benessere con sauna, doccia, divanetto e attrezzi per il fitness.

Nella pagina a lato, in basso: la cucina con il piano di lavoro ed il tavolo per la colazione realizzati ad isola ed illuminati
da un top con faretti. Una moderna cappa scende dal soffitto sopra il piano (mobili Effetti modello Progetto 4).
Nella pagina a lato, in alto: vista della sala da pranzo con tavolo realizzato su disegno dell’architetto e sedie
Pierantonio Bonacina.
In questa pagina, in alto: vista della camera da letto; il letto è stato personalmente scelto dall’architetto. Due mensole collocate nella nicchia a parete fungono da piano portaoggetti.
In questa pagina, a destra: vista della stanza da Bagno; i sanitari sono di Villeroy & Boch (modello Loop), la rubinetteria è di Fantini (modello Nostromo), i mobili sono di Antonio Lupi Design (modello Block) ed il rivestimento è realizzato con mosaico Bisazza.

Architetto Walter Galante
Nasce a Milano nel 1966.
Frequenta la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dove si laurea in progettazione architettonica nel 1992 (tema della tesi: "La tipologia a corte nella riqualificazione della città").
Continua la sua formazione a Milano presso alcuni studi di architettura tra cui Ferrante Villa (docente a Venezia). Continua la sua esperienza di progettazione e gestione cantiere seguendo alcuni interventi presso lo studio MPS di Trento. Dal 1995 svolge la libera professione a Milano.

QUALITÀ DELL’INTERVENTO
L’idea base del progetto: recuperare un vecchio capannone industriale degli anni Cinquanta destinandolo ad edilizia residenziale
Uso dei materiali: materiali nobili quali il travertino nei rivestimenti esterni e negli interni, il cemento armato faccia
a vista nel setto portante della scala; il materiale vetroso (mosaico Bisazza) nel rivestimento dei bagni.
Innovazione: reinterpretare il concetto di loft creando unità abitative i cui spazi si articolano su più livelli attorno
al volume unico centrale del patio.
Nuove tecnologie: sistemi domotici regolano il benessere igrotermico e illuminotecnico e l’impianto di allarme.