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cura dell’architetto Giuseppe Maria Jonghi Lavarini e Roberto Fanello
Ricerca iconografica Anna Indraccolo
Con la collaborazione degli architetti Roberta Tongini Folli, Romina Emili,
Nella Pedone, Paolo Albano e dell’ing. Rosella Tongini Folli
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Ristrutturazione |
Minimalismo |
Vivere lo spazio |
Il concetto di loft è quello di un edificio che
originariamente era stato progettato e costruito per essere luogo di lavoro,
uno spazio industriale in cui le maestranze trascorrevano le dure giornate
lavorative in ambienti dalle dimensioni volutamente dilatate per meglio
permetterne la fruizione e giustificare la presenza di macchinari che
li ingombravano.
Poi la storia cambia, molte aziende chiudono e/o si trasferiscono e di
quegli spazi cosa farne se non vi subentrano delle altre? La dismissione
di impianti non più pensabili ad ospitare aziende ha portato all’abbandono
di questi edifici che cominciavano a entrare nella Storia divenendo pian
piano elementi di archeologia industriale o fatiscenti edifici in abbandono.
Se molti di essi sono stati recuperati per diventare centri di cultura,
atelier di artisti, studi, o riconvertiti ad attività terziarie,
è pur vero che si è cercato anche di vederli sotto una nuova
luce, un nuovo modo di viverli. Ed ecco che questi ambienti vengono ristrutturati
da proprietari e architetti che vogliono vedervi la loro abitazione futura,
libera da quei volumi e da quella idea di casa fatti di pareti divisorie,
stanze e soffitti bassi. A questo nuovo modo di concepire gli ambienti
domestici, al locale che fisicamente li occupa bisognava dare un nome;
viene quindi a coniarsi il termine inglese “loft”, che ormai
è diventato insostituibile per indicarli: un ampio spazio, con
alte pareti e dai connotati architettonici da farcelo intuitivamente riconoscere
quale ex solaio, magazzino, capannone, ora ristrutturato e trasformato
in abitazione o studio costituito da un unico locale. Il loft entra quindi
nell’architettura quale elemento in cui i progettisti riconvertono
un ambiente da luogo di fatica a luogo di residenza, adattandolo al senso
di casa che da sempre spinge l’uomo a costruirsi, a sua concezione,
misura e persona, un luogo dove risiedere. Le scale, i soppalchi, le ampie
finestrature, gli spazi alti ed estesi vengono ripensati alla luce del
domestico e il loft, da grande ex “magazzino”, assurge al
ruolo di appartamento vero. Negli ultimi anni, nel nostro Paese, il fenomeno
abitativo del loft ha assunto una forte accelerazione in quanto molti
complessi industriali, una volta nelle periferie delle città, sono
stati assorbiti da una crescita urbana che li ha inglobati in essa, con
conseguenze tali da costringere molte aziende, per motivi logistici ed
economici, a spostarsi fuori e a lasciare terreni e stabili che sono diventati,
rivalutandosi molto, occasioni per nuovi insediamenti residenziali. Al
loft, ormai realtà che architetti e progettisti stanno sempre più
considerando, dedichiamo una serie di realizzazioni, che vogliono confermare
che grazie ad esso si possono concepire e sviluppare dimensioni nuove
per vivere gli ambienti di una casa.
(R.F.)
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Materiali |
Catturare la luce |
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