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Lo spazio “loft” continua ad appassionare l’arte
Sempre diversa nello svelare le soluzioni architettoniche, l’ illuminazione
si trasforma continuamente: alla penombra diffusa tipica di un sogno angosciante
succede un gioco d’ombre e di luci oppure un chiarore rassicurante.
Ursula Mumenthaler e` una pittrice. Potrebbe
sembrare una dichiarazione sorprendente,
poiche` le sue esposizioni sono opere fotografiche.
Ciononostante, la fotografia e` solo la parte
finale del suo lavoro. Mumenthaler si affida a
edifici in disuso (spesso aziende) e finche` sono
vuote lei vi si insedia e pittura sezioni del pavimento
e dei muri. Utilizza questa particolare
tecnica, concentrando la sua energia su un particolare
angolo o sezione, per permetterci di
osservare il tessuto stesso dello spazio.
Molteplici condizioni devono essere rispettate.
Deve trattarsi di un edificio privato (in altre
parole, non uno spazio ad uso pubblico), deve
trovarsi a cavallo di diverse funzioni (in molti
casi questo significa che sia in corso di sviluppo,
vendita o rilievo), deve essere molto chiaro e
ricolmo di luce solare (non fa uso di luci artificiali
per le proprie fotografie) e deve essere di
una particolare forma che attiri Ursula Mumenthaler sin dall’inizio. Come potete
immaginare, spesso la parte piu` difficile del
lavoro di Mumenthaler e` rintracciare lo spazio
adeguato.
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Ursula Mumenthaler nasce nel
1955 a Staffelbach, in Svizzera.
Quello che le sue foto mostrano non è
una realtà immaginata, ma un vero e
proprio spazio scenico che lei trasforma
con la sua energia e la sua abilità,
creando giochi di luci e di ombre capaci
di modificare gli spazi fotografati. |
Ursula Mumenthaler is a painter. Perhaps a
surprising statement as the works she exhibits
are in photographic form.
However the photograph is only the final part of
her working process.
Mumenthaler chooses disused buildings (often
factories) and while they are empty she goes in and
paints sections of the floor and walls.
She uses this technique, of concentrating her
energy on a particular corner or section, in order
for us to look again at the very fabric of the space.
Several conditions need to prevail.
The building must be private (not, in other words,
a space open to the public), it must be inbetween
functions (in many cases this means that it is just
about to be developed, sold or taken over), it must
be very light with a great deal of natural sunlight
(Mumenthaler doesn't use any additional light
when taking the photograph) and it must have an
inherent form which Ursula Mumenthaler responds to from the start. As you can imagine
the most difficult part of Mumenthaler's work
process is often finding the correct space.
La fase di pittura, spesso con numerose prospettive
e colori, richiede moltissimo tempo. Il colore
finale, catturato dalla macchina in
Ektachrome, dipende dall’ora del giorno (le ore
con luce diurna naturale) in cui e` stato catturato.
Questo, d’altra parte, determina il
Cibachrome finale che diventa la rappresentazione
del processo a cui Mumenthaler si riferisce
come “l’intervento”. Questi scatti finali, che
donano nuova anima al dipinto, di solito sono
riprese ad ampia scala – un formato che rifletta
le dimensioni e le proporzioni del processo
necessario ad ottenerle. Questa immagine finale
porta l’osservatore dell’ opera di Ursula
Mumenthaler a porre delle domande circa sia il
processo e lo spazio che anche la scelta iniziale
dell’edificio e la selezione finale delle fotografie.
The process of painting, often in several different
perspectives and colours, takes a great deal of
time.
The final colour captured, by the camera, onto
Ektachrome depends on the time of day (and
accompanying natural daylight) at which it was
taken. This, in turn, dictates the final Cibachrome
which is the exhibited representation of the process
which Ursula Mumenthaler refers to as "intervention".
These final photographs, which give another reality
to the painting in-situ, are usually large scale
- a format which reflect the size and scale of the
process needed to achieve them.
This final image makes the viewer of Ursula
Mumenthaler's work ask questions not only about
process and space but also about the initial choice
of building and the final selection of photograph.
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