Tratto da:
CASA OGGI N°279 - Modi di vivere
IL LOFT N° 2 - Grandi Spazi Grandi Emozioni
Lo spazio rivisitato da Ursula Mumenthaler
Di Baio Editore

Lo spazio “loft” continua ad appassionare l’arte

Sempre diversa nello svelare le soluzioni architettoniche, l’ illuminazione si trasforma continuamente: alla penombra diffusa tipica di un sogno angosciante succede un gioco d’ombre e di luci oppure un chiarore rassicurante.

Ursula Mumenthaler e` una pittrice. Potrebbe sembrare una dichiarazione sorprendente, poiche` le sue esposizioni sono opere fotografiche. Ciononostante, la fotografia e` solo la parte finale del suo lavoro. Mumenthaler si affida a
edifici in disuso (spesso aziende) e finche` sono vuote lei vi si insedia e pittura sezioni del pavimento e dei muri. Utilizza questa particolare tecnica, concentrando la sua energia su un particolare angolo o sezione, per permetterci di
osservare il tessuto stesso dello spazio. Molteplici condizioni devono essere rispettate. Deve trattarsi di un edificio privato (in altre parole, non uno spazio ad uso pubblico), deve trovarsi a cavallo di diverse funzioni (in molti casi questo significa che sia in corso di sviluppo, vendita o rilievo), deve essere molto chiaro e ricolmo di luce solare (non fa uso di luci artificiali per le proprie fotografie) e deve essere di una particolare forma che attiri Ursula Mumenthaler sin dall’inizio. Come potete immaginare, spesso la parte piu` difficile del lavoro di Mumenthaler e` rintracciare lo spazio
adeguato.

Ursula Mumenthaler nasce nel 1955 a Staffelbach, in Svizzera. Quello che le sue foto mostrano non è una realtà immaginata, ma un vero e proprio spazio scenico che lei trasforma con la sua energia e la sua abilità,
creando giochi di luci e di ombre capaci di modificare gli spazi fotografati.

Ursula Mumenthaler is a painter. Perhaps a surprising statement as the works she exhibits are in photographic form.
However the photograph is only the final part of her working process. Mumenthaler chooses disused buildings (often
factories) and while they are empty she goes in and paints sections of the floor and walls. She uses this technique, of concentrating her energy on a particular corner or section, in order for us to look again at the very fabric of the space.
Several conditions need to prevail. The building must be private (not, in other words, a space open to the public), it must be inbetween functions (in many cases this means that it is just about to be developed, sold or taken over), it must be very light with a great deal of natural sunlight (Mumenthaler doesn't use any additional light when taking the photograph) and it must have an inherent form which Ursula Mumenthaler responds to from the start. As you can imagine the most difficult part of Mumenthaler's work process is often finding the correct space.

La fase di pittura, spesso con numerose prospettive e colori, richiede moltissimo tempo. Il colore finale, catturato dalla macchina in Ektachrome, dipende dall’ora del giorno (le ore con luce diurna naturale) in cui e` stato catturato. Questo, d’altra parte, determina il Cibachrome finale che diventa la rappresentazione del processo a cui Mumenthaler si riferisce come “l’intervento”. Questi scatti finali, che donano nuova anima al dipinto, di solito sono riprese ad ampia scala – un formato che rifletta le dimensioni e le proporzioni del processo necessario ad ottenerle. Questa immagine finale porta l’osservatore dell’ opera di Ursula Mumenthaler a porre delle domande circa sia il processo e lo spazio che anche la scelta iniziale dell’edificio e la selezione finale delle fotografie.

The process of painting, often in several different perspectives and colours, takes a great deal of time.
The final colour captured, by the camera, onto Ektachrome depends on the time of day (and accompanying natural daylight) at which it was taken. This, in turn, dictates the final Cibachrome which is the exhibited representation of the process which Ursula Mumenthaler refers to as "intervention". These final photographs, which give another reality
to the painting in-situ, are usually large scale - a format which reflect the size and scale of the process needed to achieve them. This final image makes the viewer of Ursula Mumenthaler's work ask questions not only about process and space but also about the initial choice of building and the final selection of photograph.