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Casa Oggi N° 273
Lydia de Palma e Pier Luigi Rolando: La tana degli scorpioni/The scorpions’ den

 

 

Pier Luigi Rolando ha recuperato con la moglie, Lydia de Palma una casa rustica del '600 nella campagna piemontese. Qui, circondati da opere di artisti di oggi, creano sculture in ferro, legno e terracotta.

Nascosta nel verde della campagna piemontese questa casa, recuperata rispettando le antiche strutture originarie, ospita elementi di design modernissimo e tante opere di arte moderna che, proprio per il contrasto, vengono valorizzate a pieno. In questa atmosfera in cui radici antiche danno nutrimento ai frutti della creatività si trovano, sparsi con istintiva eleganza, oggetti di terracotta creati dalla padrona di casa che si è cimentata anche nella decorazione del camino. "La presenza di opere di artisti contemporanei - racconta Lydia de Palma - attesta che seguiamo il divenire delle cose, che siamo aggiornati: è una sorta di attestato di partecipazione al vivere. Inoltre alcuni di questi artisti frequentano abitualmente questa casa. Le formelle di terracotta incastonate sul muro bianco, sotto il portico interno, sono il risultato di un gioco di una domenica d'estate, quando ognuno ha espresso la propria creatività, imbrattandosi le mani di creta con una gioia quasi infantile."

Pier Luigi Rolando and his wife Lydia de Palma restored a 17th-century farmhouse in the Piedmont countryside. There, surrounded by the works of contemporary artists, they create iron, wooden and fired clay sculptures.

Hidden in the green of the Piedmont countryside, this house – renovated without affecting the original structures – features ultra-modern design elements and several modern artworks, which are enhanced by the clashing contrast with the environment. In this atmosphere, where ancient roots feed the fruits of creativity, fired clay objects are scattered here and there according to the inborn taste of the mistress, who made these objects herself and also engaged in the decoration of the fireplace. “The works by contemporary artists – says Lydia de Palma – witness to the fact that we follow the course of events and we keep updated: it’s a sort of certification of our active participation to life. And some of these artists are frequently our guests. The fired clay tiles set into the white wall under the inner portico are the result of a summer game, where everybody expressed their creativity by dipping their hands into clay, in a state of child-like joy.”

Servizio/Report: Sissi Bonivento
Foto/Ph.: Athos Lecce