| Tratto da: Casa Felice n°14 |
Interno come viaggio della mente | |||||||
| Di Baio Editore | ||||||||
Miniappartamento nel centro di Milano Per ristrutturare un piccolo spazio dentro una casa del ‘600, i proprietari hanno chiamato un bioarchitetto esperto di Feng Shui nonché radioestesista. Il Feng Shui, che letteralmente significa “vento
ed acqua”, è una disciplina di antica origine orientale che
studia la disposizione compositiva degli ambienti abitati per equilibrare
le energie attive (Yang) e passive (Yin), nell’armonia L’interno,
pensato secondo il Feng Shui con
L’atmosfera della casa trasmette sensazioni di gioia
e di benessere. Gli elementi che la compongono costituiscono una continua
sorpresa per l’originalità del disegno riguardo ai mobili
e per gli accostamenti di diversi materiali. La cucina, molto confortevole,
rischiarata da un lampadario di Ingo Maurer composto di foglietti scritti,
è riscaldata da un camino che enfatizza l’elemento simbolico
del fuoco. Il tavolo fratino (di Mornata) è di legno scuro, come
i soffitti fatti di travi e tavole grezze che trasmettono impressioni
di protezione e d’intimità. Le pareti sono realizzate in
marmorino nei colori giallo caldo e lilla, tinte solari come quelle aranciate
delle tende e dei divani (di FEG-Compagnia del mobile). I libri tappezzano
completamente le pareti di due lati del soggiorno e sono collocati in
librerie a giorno di legno. Una scala permette di raggiungere i ripiani
più alti e sul soppalco, sopra la vasca d’acqua, vi è
una zona per il relax. La zona notte è ricavata su un tavolato
in legno, sospeso tra cucina e soggiorno. E’ separata dalla zona
pranzo da paratie Un arco in mattoni, dietro cui sono appese leggere tende
di seta arancio, fa da divisorio con il soggiorno. Dietro i divani, dipinta
di lilla, una vasca circondata da sfere di cristallo, statue del Buddha,
specchi. Qui l’incastro delle zone funzionali
è
Questo l’ho accertato misurandoli con uno strumento elettronico molto simile al vegatester usato dai medici omeopati. Misuro prima il campo elettromagnetico delle persone e, a seconda che esse assorbano o producano corrente, trovo i materiali più opportuni, cioè quelli a loro complementari. Sono un istruttore di Feng Shui e mi servo della radioestesia per misurare le linee forti e le linee deboli degli ambienti dove intervengo. Nella casa, come in tutto il Pianeta, ci sono campi elettromagnetici ed è importante verificare se ci sono dei nodi geopatogeni o delle incompatibilità con chi ci andrà a vivere. Per questa abitazione risalente al ‘600 le analisi hanno evidenziato che i muri sono stati costruiti esattamente all’interno delle linee elettromagnetiche esistenti (le cosiddette “griglie di Hartmann”), per cui è bastato arredarla con materiali naturali per ottenere un risultato ottimale. Particolare qui è il contatto tra l’acqua e i sassi di fiume, disposti tra la vasca da bagno (per due persone) e il soggiorno.”
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