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I
progetti di Casa felice |
Progetto di: Rossella Mombelli,
architetto
In movimento, stagnante o a getti, trasparente oppure opaca,
profonda o velata, l’acqua ha sempre rappresentato,
sin dall’antichità, un elemento fondamentale sia per un giardino
scenografico, che per un giardino naturale. Si sono
create fontane, specchi d’acqua, stagni, laghetti con ingegno e
fantasia, per abbellire, rinfrescare ma soprattutto per creare atmosfera
nel giardino. Ed è proprio questo lo scopo principale che vi proponiamo:
creare inaspettate suggestioni nel vostro giardino di casa. Anzitutto
scegliete il luogo dove ubicare il vostro specchio d’acqua, possibilmente
non sotto gli alberi ma in un luogo aperto e al riparo dei venti. Scegliete
un luogo in modo tale
da poter godere della vista del vostro laghetto anche all’interno
della casa.
Fate alcune fotografie dalle vostre finestre per capire
dove ubicarlo. Inoltre considerate l’atmosfera che il vostro giardino
ha, che sentimenti vi trasmette, quali sensazioni. Da tutto questo risulteranno
interessanti spunti riguardo sia l’ubicazione che la forma del vostro
laghetto. In ogni caso ricordate che, essendo lo specchio d’acqua
l’elemento del vostro giardino su cui si focalizzerà l’attenzione
di tutti, dovrete cercare di usare l’acqua come se tutto il resto
fosse stato creato in funzione di questa. L’acqua sarà protagonista
non sfacciata, ma gentilmente si imporrà su tutto il resto. Così
sarà questo il luogo dove andrete a rilassarvi osservando l’acqua
e il meraviglioso spettacolo offerto dalla fioritura delle ninfee. Quindi
con una spesa relativamente bassa e con un po’ di fantasia potrete
crearvi il vostro
“giardino acquatico”; ma... ricordate: bambini e animali domestici
dovranno essere educati a non cascarvi dentro. E
ovviamente... ottimi risultati si ottengono con molto lavoro!
IL LAGHETTO FORMALE
Solitamente per laghetto formale si intende quello con contorni geometrici
tondi, rettangolari, o una composizione
di questi elementi. Da evitare le forme quadrate: troppo pesanti; e le
composizioni troppo stravaganti e complesse:
stancano subito. Potrete scegliere tra una vasca in vetroresina o in PVC
spesso di dimensioni limitate (4-6 mq.) quindi
più adatte a un patio o a una terrazza.
Oppure c’è l’opportunità di farsi costruire
una vasca in calcestruzzo e in cemento impermeabile provvista di lati
leggermente inclinati (per far espandere il ghiaccio durante l’inverno),
di scarico, troppo pieno e comparti più alti rispetto alla profondità
effettiva del laghetto. Nel laghetto formale diventa essenziale la presenza
di tutti i particolari di rifinitura: punti, piccoli getti d’acqua
o zampilli, sculture, bordi e pavimentazione particolarmente curata. In
quest’ultimo caso preferite mattonelle ruvide o pietra a spacco,
sia per evitare di scivolare, sia per creare un
ambiente più caldo e accogliente. Se sistemerete il vostro laghetto
nel patio di casa ricordate di non esagerare con le dimensioni: la vasca
non dovrebbe superare 1/3 della lunghezza e della larghezza del patio.
E considerate che in questo caso otterrete un ottimo risultato se costruirete
la vasca con il bordo più alto (40 – 50 cm.) rispetto al
pavimento. Infine molte ditte propongono oggi anche faretti da immergere
nell’acqua per creare romantici effetti luminosi.
IL LAGHETTO NATURALE
Se opterete per questa scelta, la più difficile, cercate di creare
veramente un ambiente naturale. Da evitare sono senz’altro gli elementi
prefabbricati; preferite effettuare voi stessi lo scavo disegnando sul
terreno gradevoli contorni curvilinei e sinuosi; create con il terreno
gradini naturali che vi permettano di posizionare vasi di piante e fiori.
Togliete tutte le pietre appuntite e rivestite lo scavo con un sottile
strato di sabbia o torba (5 – 7 cm). Stendete il telo in PVC (1
mm. di spessore) e fissatelo ai bordi con zolle di prato opportunamente
tagliate (dimensioni rettangolari
e spessore costante); il materiale isolante non dovrebbe più scivolare
visto che le zolle, in poco tempo, intrecciando
tutto il groviglio di radici, diventeranno un tutt’uno con il prato
stesso. Intervallate a zone di prato, zone di sabbia e grossi ciottoli
come se fosse una spiaggia naturale.
All’interno o sui bordi dello specchio d’acqua potrete sistemare
delle grosse rocce considerando che è più facile sistemare
un numero dispari (3/5) piuttosto che un numero pari, e che possibilmente
per 1/3 almeno ogni roccia dovrà essere interrata, come se fosse
da sempre in quella posizione.
Piccole cascate e, se avete spazio, un piccolo corso d’acqua movimentato
da una pompa renderanno più interessante tutto il contesto.
IL LAGHETTO CON ATMOSFERE
GIAPPONESI
Ispirato al “Chitai” giardino di piacere, e anche al “Kayushiki
Teien” o giardino in trasformazione, è costituito da uno
stagno circondato da un percorso. Un percorso che come l’acqua e
il giardino in sé è finalizzato alla contemplazione
e alla meditazione: l’uomo non è dominatore bensì
parte integrante della natura in cui si immerge spiritualmente. Non mancano
gigli, ninfee e altre piante annuali (un esempio, nel disegno qui sotto).
E sullo sfondo bambù. Se da un lato la naturalità e l’organicità
sono date da bordi di terriccio coperti di muschi e tappezzanti degradanti
nell’acqua, celati
da ciottoli e piante, dall’altro regnano in questo giardino con
stagno serenità e rigoroso ordine. Grande effetto è dato
dalla linea netta dei legni del ponte che attraversa lo specchio d’acqua.
DISPOSIZIONE DI PIANTE ACQUATICHE
E RISOLUZIONE DI PROBLEMI TECNICI
Dopo 8–10 giorni il riempimento della vasca, potrete procedere alla
sistemazione delle piante acquatiche. Oltre alle piante ossigenanti ci
sono le piante acquatiche galleggianti con radici fisse, piante acquatiche
galleggianti libere, piante per i bordi. La profondità dell’acqua
dovrà essere di 40 – 50 cm. minimo. Se la superficie del
laghetto non supera i 9 mq. sarà di circa 60 cm.; se maggiore sarà
di non oltre 90 cm. Queste profondità permetteranno
al laghetto di sopravvivere al ghiaccio invernale e di creare un ambiente
in grado di “autogestirsi” d’estate.
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