|
Le tende in giardino sono
quanto di più morbido si possa accostare alla tenera vegetazione.
Con le tende si possono costruire pensiline, loggiati, verande, gazebo:
tutti fluttuanti nel vento come le piante che le circondano. Col metallo
o il cemento si fa del contrasto; con le tende si imita la natura, si
scende al suo livello, che è cedevole e morbido.
Così lo spazio creato dai tessuti finisce sempre con l’essere
un’oasi di relax, un elegante e accogliente spazio privato.
servizio di Walter Pagliero
Il tessuto in giardino è un bellissimo tema, perché
la gamma decorativa delle stoffe è infinita e gli abbinamenti spesso
interessanti. Ma non sono facili, dal momento che si tratta di due primedonne
a confronto: il disegno artificiale dell’uomo e quello selvaggio
e incatturabile della natura. Iniziamo dalla cosa più semplice:
il tessuto a tinta unita. Messo con abbondanza sopra e attorno a una struttura
a padiglione in doppio strato, fuori bianco e dentro giallo (vedi foto
a sinistra), crea nel verde una pausa diversa, ricca come la tenda di
uno sceicco nel deserto. Altro discorso è la semplicità
del tessuto a righe, che è stato valorizzato nel periodo napoleonico
e infatti è elegante ma militaresco, ideale per una pensilina di
buon comando (foto in alto). Nella grande immagine della prima pagina
di questo servizio, si vede invece l’effetto di un tessuto in qualche
modo mimetico con l’ambiente: la stoffa riproduce rami fioriti e
uccellini svolazzanti negli stessi grigi dei mattoni ridipinti della parete.
|

|
|
Si tratta di una situazione ambigua, dove le poche piante
presenti risultano fuori tono, troppo semplici e plasticose rispetto all’esuberanza
e alla finezza del disegno che a balze riempie il soffitto. Nelle quattro
foto di queste due pagine abbiamo un tema unico: la terrazza coperta con
vista sul mare. Le soluzioni sono diverse ma tutte valide se rapportate
alle relative scelte arredative. Qui a fianco, il tessuto bianco da vela
è abbinato al nero del ferro. Sotto, pannelli di vetro satinato
coprono superfici di maiolica blu intenso. Nella pagina a fronte: in alto,
una veranda tutta bianca animata da delicate piantine; in basso, una robusta
pensilina in ferro sostiene leggeri teli bianchi lunghi e stretti.
|

|
|
LINGUAGGIO
DEI FIORI
Felce
La felce risale a 350 millioni
di anni fa, ed è uno dei primi esemplari di flora presenti
sulla terra. Nei secoli le è stato attribuito il significato
di sincerità. |
In una delle isole più belle d’Italia, Lino
Pes, artista e costruttore, ha progettato la sua dimora.
L’abitazione si sviluppa su una forma triangolare, alternando le
aree della casa su differenti livelli. Due scale
simmetriche disposte a ventaglio conducono allo studio in un percorso
artistico.
1. La porta d’entrata semichiusa sembra proteggersi
con una cortina di flessuoso bambù e nello stesso tempo ci invita
ad entrare. Tutta la casa, recinta da alte mura, è circondata da
una lussureggiante vegetazione, talmente ricca di specie da offrire angoli
fioriti in tutte le stagioni. La casa si erge austera, a perimetro triangolare:
i balconi e i servizi si trovano sugli angoli, mentre la zona soggiorno,
pranzo e cucina è sistemata sul lato più lungo. La zona
notte rimane indipendente, come vuole la tradizione degli antichi palazzi
galluresi.
|