Piccole serre
Forme e materiali
sempre nuovi: le serre
diventano un
indispensabile
elemento d'arredo
di ogni giardino,
balcone e terrazzo.
PERCHÉ UTILIZZARE UNA SERRA?
• Per proteggere le piante più delicate
all'arrivo dei primi freddi.
• Per seminare piante annuali e perenni in
anticipo: all'inizio della primavera si avranno
già a disposizione le piante più adatte
per arricchire di verde e colori le aiuole ed
i vasi.
• Per prolungare il periodo di fioritura: l'arrivo
dell'autunno non bloccherà lo sviluppo
di gemme e boccioli.
• Per garantire migliori condizioni di vita a
quelle piante d'appartamento che poco
sopportano il caldo ed il secco che normalmente
caratterizza l'interno delle case
in inverno.
QUALE TIPO DI SERRA?
La serra più adatta va scelta essenzialmente
in base allo spazio a disposizione:
• Giardini: serre a casetta
- due spioventi od a tunnel, differiscono
dalle serre professionali solo per le
dimensioni ridotte;
- per superficie da 2 a 4 metri quadrati,
costano da 2 a 5 milioni.
• Terrazzi: serre addossate al muro
- ad un solo spiovente, appoggiate al muro
esterno della casa: soluzione che ne riduce
notevolmente l'ingombro e ne permette
l'accesso diretto dall'interno della casa;
- a seconda delle dimensioni, costano da 1
a 3 milioni.
• Balconi: mini-serre
- ad armadio, costituita da una semplice
intelaiatura in metallo, in grado di sorreggere
da 3 a 7 ripiani, e ricoperta da un
foglio di plastica tagliato sul lato frontale
per consentire l'accesso e l'areazione dell'interno;
- costano a partire da £.100.000, mentre i
modelli più sofisticati (forniti di rotelle per
un rapido spostamento, e ricoperti da ante
di vetro scorrevoli) possono raggiungere
il mezzo milione.
DI QUALI MATERIALI?
Il costo della serra, come si è visto, differisce
molto in funzione dei materiali impiegati
per:
• La struttura: che può essere in
- legno: crea un ambiente più caldo naturale è però più costoso e necessita di
manutenzione costante;
- alluminio: più leggero, economico e duraturo è però meno efficace del legno nel
trattenere il calore e può dare una sensazione
estetica di maggiore freddezza.
- in PVC: leggerissima ed a buon mercato,
data la sua fragilità è però adatta a sostenere solo pochi
vasi di peso contenuto.
• La copertura:
- vetro: per resistere
ad urti accidentali
o grandinate
improvvise deve
essere temperato;
il maggiore costo è compensato da
una maggiore
luminosità e quindi maggiore efficacia
dell'"effetto serra"
- materiale plastico (rigido o flessibile): economico, è da preferire quello a doppio
strato con camera d'aria interna (garantisce
maggiore riscaldamento della serra).
Generalmente, però, è più difficile da pulire
e, dopo 5-6 anni, si ingiallisce e va
quindi sostituito.
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Globosa |
Kumquat |
Tagete |
Begonia |
Filodendro |
PRIMA DELL’ACQUISTO
Oltre che dimensioni, materiali e prezzi, occorre
valutare anche caratteristiche meno
appariscenti ma ugualmente importanti.
• Numero e disposizione dei ripiani: quanto
più numerosi saranno, maggiore il numero
di vasi che vi potrà trovare riparo, ma le
piante in essi contenute dovranno essere
di dimensioni minori.
• Eventuale presenza di accessori per il
controllo automatico di temperature e ventilazione.
• Robustezza e stabilità: più la struttura è
sottile, maggiore sarà il rischio di deformazioni.
• Facilità di montaggio e di smontaggio: qualità,
a torto, troppo spesso sottovalutata. DOPO L’ACQUISTO
Perché la serra possa svolgere le sue funzioni
nella maniera ottimale occorre:
• Collocarla in un luogo soleggiato, con il
lato principale rivolto a sud ed orientando
l'asse centrale della serra in direzione estovest:
esposizioni diverse diminuiscono
l'efficienza della serra.
• Controllare la tenuta degli infissi: la presenza
di spifferi, nei mesi più freddi, può
provocare danni alle piante.
• All'interno della serra, disporre le piante
più piccole davanti a quelle più alte, affinché
non ne vengano ombreggiate.
• Assicurare una regolare ventilazione
(almeno una volta al giorno, durante le ore
centrali e più calde
della giornata): eviterà
che il vapore
interno si condensi,
con conseguente
accumulo di umidità
sui vetri (perderebbero
in trasparenza)
o sulle foglie
(con sviluppo di
malattie fungine).
CONSIGLI IN PIÙ
• Nello scegliere la collocazione della serra,
verificare il soleggiamento invernale: nei
mesi più freddi il sole si abbassa all'orizzonte,
ed un luogo con buona esposizione
al sole in estate potrebbe risultare invece
all'ombra durante l'inverno.
• Per evitare che la temperatura interna della
serra si abbassi troppo durante le ore notturne,
disporre sui ripiani anche dei recipienti
pieni d'acqua o delle grosse pietre:
rilasceranno di notte il calore accumulato
ed immagazzinato durante il giorno.
• Nelle località dove il freddo è più intenso, è
consigliabile proteggere le piante anche
avvolgendo la base dei vasi con uno strato
di paglia, senza dimenticare di innaffiare 1
volta ogni 2 settimane, ma solo quando la
temperatura esterna è superiore allo zero.
• Ruotare i vasi di 90 gradi ogni settimana,
per evitare che la vegetazione si incurvi in
direzione della luce.
• La serra può essere utile anche d'estate:
collocandovi le piante coltivate in idrocoltura,
si eviterà che gli acquazzoni facciano
traboccare l'acqua dai vasi, facendo cadere
le piante e marcire le loro radici.
SERRE E PIANTE
Tutte le piante possono essere ricoverate in
serra, ma per passare l'inverno senza problemi,
occorre che siano assicurate loro le condizioni
ottimali:
• In serra fredda non provvista di riscaldamento,
ha temperatura minima di 3/5 g sopportabile
da:
- piante da esterno delicate, come bougaivillea,
fucsia, oleandro, datura o mimosa in
vaso;
- alberi da frutto in vaso;
- piante grasse, per rispettare il loro necessario
periodo di riposo;
- bonsai da esterno (aceri, carpini, conifere).
• In serra semifredda stufette o riscaldatori
elettrici garantiscono temperature minime di
10/15 gradi necessarie per:
- piante da esterno molto delicate come gardenia,
lantana e gelsomino;
- semi e germogli di annuali e perenni come
schizanto, calceolaria, begonia tuberosa,
tagete, globosa, mimulus;
- agrumi (limoni, aranci, kumquat) in vaso;
- piante d'appartamento che soffrono il caldo
ed il secco eccessivo: aralia, croton, dieffenbachia,
filodendro, kentia.
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